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lunedì, 26 Febbraio 2024

Cibo Sovrano

Della stessa Rubrica

Il cibo in Italia è tradizione, piacere, convivialità e conforto, storia e cultura;  la consapevolezza di essere la patria della dieta mediterranea, che dispensa salute e longevità al nostro Paese da generazioni; la granitica certezza che come si mangia da noi… insomma per gli Italiani la tavola è sacra come il calcio: abbiamo 59 milioni di commissari tecnici che sono anche 59 milioni di chef e nutrizionisti, pronti a suggerire la ricetta giusta, il vino migliore o la dieta più efficace. Il cibo è davvero sovrano: dai media agli stili di vita, dal valore economico e di immagine dell’intero comparto agroalimentare al carrello della spesa di ogni famiglia.

Inevitabile e doveroso, dunque, che creafuturo dedicasse un numero ad un tema così vasto da toccare innumerevoli aspetti della vita di ciascuno. Un” trending topic” affrontato talmente tante volte sui media da essere spesso banalizzato.

Per differenziarci come ente di ricerca e non cadere nella trappola di una confortevole superficialità, ci siamo affidati a 2 parole chiave: identità e innovazione. Per identità, intendiamo gli elementi che caratterizzano il nostro cibo e la nostra cucina, a partire dal legame con il territorio e dalle qualità organolettiche. L’innovazione, invece, si riferisce allo sforzo della ricerca CREA per preservare questo patrimonio di saperi e sapori, rendendolo resiliente alle sfide del millennio – dalla crisi climatica alla produttività, dalla sostenibilità ambientale a quella economica e sociale, dai progressi della tecnologia a quelli della genetica – per poter continuare ad essere competitivi sul mercato globale, dove non esistono rendite di posizione.

Per prima cosa, seguire il denaro… quanto vale l’agroalimentare italiano? E l’export? Quali prodotti salgono e quali invece scendono? E la situazione del bio? Ci raccontano tutto i ricercatori del Centro Politiche e Bioeconomia del CREA.

Non esisterebbe il made in Italy senza la nostra industria alimentare, che lo ha portato nei mercati planetari. Ma questa è pronta ad affrontare la modernità senza smarrire la tradizione?

C’è da dire, però, che innovazione e tecnologia non bastano se non sono supportate dalle giuste informazioni, ed in tal senso, l’etichetta gioca un ruolo fondamentale per rendere la qualità riconoscibile.

Numeri, volumi e fatturato si spiegano perchè, in realtà, quel che mangiamo, la cucina italiana siamo noi e forse nient’altro può raccontare altrettanto bene la nostra storia.

Ma torniamo con i piedi per terra, scoprendo quanto sia decisivo il suolo nel rendere unici prodotti come pomodori, nocciole, formaggi e pasta, tanto per fare qualche esempio… Senza parlare del suo contributo determinante, grazie al terroir, nella caratterizzazione del vino. Ma, tenendo ancora lo sguardo fisso a terra, vediamo come qualità e produttività siano già tutte in un seme.

Vogliamo invitarvi a pranzo, in una sorta di menu virtuale, con una serie di alimenti che stiamo studiando per rinnovarli, innovandoli per migliorarli e renderli in tal modo più competitivi sul mercato. Iniziamo subito nel solco della tradizione mediterranea, con pasta, pane e olio. Proseguiamo con latte e latticini e carne e ancora formaggi tradizionali, a caglio vegetale e ricotta di latte di bufala. A questo vanno aggiunti gli ortaggi gourmet, accompagnati da un calice di vino del Lazio, sul cui rilancio regionale, CREA Viticoltura ed Enologia ed Arsial stanno lavorando alacremente. E, per concludere in dolcezza, frutta fresca messa a punto dai nostri Centri- fragola e uva da tavola apirene (cioè senza semi) – e il miele, spiegato nella sua complessità e varietà, da nettare e da melata. Al posto dell’ammazzacaffè la bevanda salutista “cocktail mediterraneo”.

Questo numero dedicato al cibo non poteva non accendere i riflettori sul Centro CREA Alimenti e Nutrizione che ci racconta, attraverso i suoi ricercatori, il suo impegno, le attività istituzionali (le tre più importanti: Linee Guida, Tabelle di composizione degli Alimenti e Indagine sui Consumi), alcuni tra i suoi progetti più significativi sia a livello di processo (linee guida europee per abitudine alimentari più sane, sistemi alimentari sostenibili) che di prodotto (rucola di IV gamma migliorata, maritozzi e pane tradizionali per soggetti con sindrome da colon irritabile) . Senza trascurare il contributo fornito dal Centro nel campo dell’educazione alimentare, disciplina essenziale per un consumatore attento, consapevole della propria salute ed in grado di riconoscere la qualità.

E ancora, le nostre rubriche. 

CREAIncontra ha chiesto al ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare Francesco Lollobrigida di raccontare il ruolo che la ricerca, in particolare quella del CREA, svolge per la tutela e la valorizzazione del made in Italy e per supportare una corretta informazione ai cittadini, tra gusto e benessere.

Il podcast “La Ricerca tutta da ascoltare” approfondisce in un format rivisitato, con Emanuele Marconi, direttore CREA Alimenti e Nutrizione, come si comportano gli italiani a tavola ed al supermercato… con qualche consiglio utile per la spesa.

In “Uno sguardo al Futuro”, capiremo con il direttore del CREA Viticoltura ed Enologia, Riccardo Velasco la ricetta del successo del Prosecco e cosa fare (in particolare cosa può fare la ricerca del CREA) per mantenerlo tale.

“Chiedilo al CREA” risponde alla lettrice che vorrebbe saperne di più sugli alimenti ultraprocessati, che compaiono sempre più di frequente sulle nostre tavole…possiamo fidarci?

“CREA per la scuola” ci porta al CREA di Bella, in Basilicata, dove si è da poco conclusa la prima edizione della scuola del casaro, per formare tecnici di eccellenza in grado di mantenere alta la tradizione e la qualità dei nostri formaggi tradizionali.

“Presi nella rete”, il consueto appuntamento con la Rete Rurale, raddoppia, approfondendo quanto sia necessario, ma al tempo stesso complesso, mettere a punto “politiche del cibo” e facendoci scoprire il ruolo dei Distretti del cibo per lo sviluppo sostenibile dei territori

Infine, CREABreak:  per farvi scoprire con i nostri ricercatori, tante altre storie di cibo, dalla collaborazione tra Consorzio Prosecco e CREA alle fake news sul re dei cereali fino ai percorsi di sviluppo locali messi a terra dal CREA Politiche e Bioeconomia.

L’appetito vien mangiando! Buona lettura, visione, ascolto

Cristina Giannetti
Direttrice Responsabile CREA Futuro e Capo Ufficio Stampa CREA

Storica per formazione, giornalista per vocazione e comunicatrice per passione

#laFrase
vivere per raccontarla
(Gabriel García Márquez)

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