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domenica, 14 Luglio 2024

Le attività istituzionali del CREA Alimenti e Nutrizione/3: l’Indagine nazionale sui consumi alimentari 

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Quella sui consumi alimentari è un’indagine campionaria finalizzata alla raccolta dei dati sui consumi alimentari della popolazione italiana, per valutarne l’adeguatezza in termini di energia e nutrienti, l’esposizione alle sostanze chimiche e l’impatto ambientale della dieta. I risultati potranno essere utilizzati per lo sviluppo di politiche alimentari orientate all’adozione di uno stile di vita sano 

L’alimentazione costituisce l’attività quotidiana più rilevante e necessaria per la sopravvivenza e il benessere dell’individuo e non rappresenta semplicemente una necessità biologica, ma anche una pratica culturale ricca di significato. Il cibo, infatti, al di là del cruciale soddisfacimento del fabbisogno nutritivo, influenza molti altri aspetti della nostra vita e della nostra società. Conoscere i consumi alimentari di una popolazione aiuta pertanto a definirne l’identità culturale, così come registrare l’evoluzione dei modelli alimentari presenti in una comunità contribuisce a interpretare i cambiamenti storici, economici e sociali della stessa. 

In Italia, da oltre 40 anni, le indagini nazionali volte alla rilevazione dei consumi alimentari individuali (INN 1980-1984; INN-CA 1995-1996; INRAN-SCAI 2005-2006; IV SCAI 2017-2020) sono condotte dal CREA Alimenti e Nutrizione (CREA-AN) – già Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN) e prima ancora Istituto Nazionale della Nutrizione (INN) – con un intervallo temporale, tra una e l’altra, di circa 10 anni e seguendo metodologie diverse, legate all’evoluzione della ricerca nel campo specifico.  

L’ultima indagine “Studio sui Consumi Alimentari in Italia (IV SCAI)” è stata realizzata nell’ambito del programma pan-europeo di raccolta dati EU Menu, volto ad agevolare il confronto dei consumi alimentari tra i diversi Paesi europei, secondo le metodiche armonizzate raccomandate dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA). I risultati sono oggi disponibili presso il Comprehensive European Food Consumption Database e quelli più rilevanti saranno presentati nell’ambito della 6° edizione della Giornata della Nutrizione che avrà luogo presso il CREA Alimenti e Nutrizione il 15 novembre p.v. 

Benché altre istituzioni, tra cui ISTAT e ISMEA, conducano studi sui consumi alimentari della popolazione italiana, esse applicano metodi diversi e perseguono altre finalità, perché sono orientate all’analisi economica e alla stima dei comportamenti di acquisto. Ciò restituisce, però, solo una raffigurazione indiretta del dato di consumo alimentare, che è differente da quello che risulta dalle rilevazioni eseguite dal CREA AN. Infatti, queste sono focalizzate a catturare direttamente l’assunzione del cibo, non l’acquisto, rilevando, a livello individuale, tutti gli alimenti, bevande e integratori, che sono stati ingeriti nell’arco di un’intera giornata, e registrando le relative quantità e caratteristiche, l’orario e il luogo di consumo, nonché l’altezza, il peso e le principali informazioni sociodemografiche del campione di popolazione reclutato. Solo attraverso questo approccio è possibile giungere a ricadute che spaziano dalla nutrizione (ad es. stima dell’adeguatezza nutrizionale per diversi segmenti di popolazione), alla sicurezza alimentare (stima dell’esposizione al rischio di assunzione di sostanze potenzialmente pericolose), oppure alla valutazione dell’impatto ambientale della dieta (stima dell’impronta idrica e di carbonio anche per lo sviluppo di modelli alimentari sostenibili). 

Infine, la conoscenza dei dati di consumo alimentare del CREA-AN permette altresì di coadiuvare la formulazione delle Linee Guida per una sana alimentazione italiana e la redazione dei Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana (LARN), nonché di individuare le aree di intervento di educazione e informazione alimentare e di offrire supporto alle politiche agroalimentari. 

Gruppo di ricerca “Studio sui consumi alimentari in ottica nutrizionale” è composto da: Giovina Catasta, Francisco Javier Comendador, Laura D’Addezio, Cinzia Le Donne, Marika Ferrari, Deborah Martone, Lorenza Mistura, Raffaela Piccinelli, Stefania Sette.

 

Francisco Javier Comendador
Ricercatore CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione

Bromatologo e Tecnologo alimentare, dal 2016 è componente del Gruppo di ricerca “Studi sui consumi alimentari in ottica nutrizionale”

#lafrase La mia forza è non aver trovato una risposta a niente (E.M. Cioran)

Cinzia Le Donne
Collaboratore Tecnico, CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione

Laureata in Scienze della Nutrizione Umana. Lavora al CREA dal 1997 e si occupa di studi di popolazione a carattere nutrizionale volti a raccogliere dati per la valutazione dell’adeguatezza della dieta, stimare l’eventuale esposizione alle sostanze, formulare le basi per le linee guida alimentari; nonché dell’implementazione degli strumenti e dei metodi per la raccolta dei dati di consumo alimentare e relativi corsi di formazione

#lafrase Tutto è veleno, e nulla esiste senza veleno. Solo la dose fa in modo che il veleno non faccia effetto (Paracelso) 

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