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lunedì, 24 Giugno 2024

Bollicine da primato: intervista a Riccardo Velasco, Direttore CREA Centro Viticoltura ed Enologia

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Dall’aperitivo all’antipasto fino al brindisi finale, il Prosecco è un vino perfetto in tutte le occasioni: DOC, DOCG è vino ricco di particolarità, che ha riscosso e riscuote un grande apprezzamento del pubblico a livello mondiale – come testimonia la sua crescita costante sui mercati – che l’ha portato a raggiungere nel 2014 il primato del maggior numero di bottiglie vendute nel mondo, superando per la prima volta lo Champagne

Riccardo Velasco
Direttore CREA Viticoltura ed Enologia

La specificità e la qualità, che lo caratterizzano, affondano le radici nella peculiarità del territorio di produzione, compreso tra le Dolomiti e il Mar Adriatico dove dall’interazione tra il clima e il suolo nasce un vino unico al mondo. Una posizione dominante che va mantenuta, soprattutto con l’innovazione. Ne parliamo con Riccardo Velasco, Direttore del CREA Centro Viticoltura ed Enologia.

1) Perché il Prosecco è il vino più venduto al mondo?

Perché è un vino fresco, giovane, modaiolo e sbarazzino

2) Perché il Prosecco rappresenta un’icona del Made in Italy?

Per il grande successo avuto e per il fatto che si presta ad ogni occasione: negli aperitivi leggeri con frutta, negli spritz, nei cocktail, assoluto, da bere in compagnia nei momenti ludici e in quelle situazioni che non prevedono la sacralità e la ritualità del vino da bere in esclusiva. Proprio questa sua estrema “semplicità” e “facilità” è il segreto del suo successo.

3) Proprio il suo straordinario successo ha dato vita, però, a una serie di tentativi di imitazione: quali sono gli elementi per riconoscere un Prosecco DOC o DOCG?

Spesso viene indebitamente usato il termine Prosecco per indicare qualunque vino frizzante, anche del Lazio o della Puglia. In realtà anche i non esperti possono districarsi facilmente, perché sulle bottiglie sono presenti degli elementi inconfondibili, che ne consentono il riconoscimento già a prima vista. Per prima cosa l’etichetta, che riporta la dicitura e il logo del Consorzio di appartenenza – Prosecco DOC o Superiore Conegliano Valdobbiadene DOGC – oltre alla certificazione dell’origine Italia e la fascetta con il contrassegno di stato – un codice alfanumerico univoco.

4) Quali sono i punti di forza e di debolezza della filiera? Quali soluzioni per superare le criticità?

I punti di forza della filiera sono indubbiamente la garanzia di una produzione notevole costante e dagli elevati standard qualitativi, mentre il punto di debolezza è, paradossalmente, rappresentato proprio dai grandi volumi prodotti: una eccessiva produzione, infatti, potrebbe saturare sia il mercato, che non ne assorbirebbe più, sia il consumo individuale, generando un “effetto noia”. In realtà, la filiera non ha molte criticità, perché è ben strutturata e costruita, ormai è ben rodata da diversi anni. Nel tempo potrebbe insorgere una piccola difficoltà nel gestire gli oltre 11.000 soci dei Consorzi.

5) Cosa sta facendo il CREA per il Consorzio del Prosecco e per mantenere il Prosecco italiano competitivo sui mercati e con gli elevati standard qualitativi?

Il CREA Viticoltura ed Enologia, da anni è in prima linea con una serie di attività e di progetti per valorizzare il patrimonio vitivinicolo. In particolare:

  • certificazione di materiali di propagazione della vite;
  • zonazione di 9 zone di Prosecco identificate come tipiche;
  • sostenibilità e miglioramento genetico su Glera per ottenere viti resistenti a malattie fungine;
  • gestione vigneto, gestione acqua e gestione suolo
  • aspetti di cantina: sperimentazione sia sul risparmio energetico sulla riduzione dell’uso di solfiti;
  • caratterizzazione del prodotto dal punto di vista del profilo metabolico e del gusto
Colline del Prosecco, Sito Unesco. Valdobbiadene, Veneto

Produzione e import/export

Prosecco DOC

Il Prosecco DOC nel 2022 ha registrato un incremento sia dei volumi di produzione (+1,8% sul 2021) sia dei valori (+11,5% sul 2021) per un totale di 638,5 milioni di bottiglie vendute e un controvalore stimato di oltre 3 miliardi di euro.

L’export, per la prima volta, si spinge all’ 81,2%, mentre il consumo interno nel 2022 si è attestato al 18,8% delle vendite totali (120 milioni di bottiglie). I principali mercati sono gli USA (oltre 134 milioni importate) Regno Unito (130 milioni di bottiglie), Germania (46 milioni di bottiglie).

Fonte: Consorzio Prosecco DOC. Dati 2022

Prosecco superiore Conegliano Valdobbiadene DOCG

Il Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene DOCG nel 2022 ha immesso sul mercato quasi 104 milioni di bottiglie, un volume di prodotto che si attesta su valori decisamente importanti, a cui corrisponde un valore di 634 milioni di euro (+2% sul 2021).

Per quanto riguarda l’export, i principali mercati sono Regno Unito (10,3 milioni di bottiglie esportate per un valore di circa 56 milioni di euro), Germania e Svizzera.

Fonte: Consorzio Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene DOGC. Dati 2022

Consigli ragionati su acquisto prosecco

  1. il costo elevato è indice di un prodotto di qualità, diversamente un costo basso dovrebbe far riflettere: i prodotti buoni hanno un prezzo giusto;
  2. il nome del produttore è un altro segno importante: la credibilità acquisita e l’etichetta consentono di non fare errori.
Micaela Conterio
Ufficio stampa CREA

Giornalista pubblicista dalla comprovata professionalità sia come addetto stampa, con particolare riguardo ai social media (relations, strategy, event e content) e al web, sia come redattrice di articoli presso diverse redazioni di testate giornalistiche nazionali. Fotografa e scrittrice per passione.

#lafrase Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi (Marcel Proust)

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