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mercoledì, 22 Maggio 2024

Strumenti, politiche e strategie per il contrasto degli insetti alieni 

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L’agricoltura deve affrontare la minaccia degli insetti alieni e delle invasioni biologiche che procurano ingenti danni alle coltivazioni e agli agricoltori. Per farvi fronte, il Masaf da un lato e la PAC dall’altro, hanno messo a punto diversi strumenti e soluzioni.

Li spiega il dirigente MASAF, Mauro Serra Bellini.  

Quali sono gli strumenti normativi e di politica agricola nazionale che le aziende possono utilizzare per prevenire o compensare i danni provocati da specie aliene? Fondo di solidarietà nazionale? 

L’insieme di strumenti di risk management, messi in campo dallo Stato, hanno l’obiettivo primario di sostenere gli agricoltori a fronte dei sempre più frequenti rischi climatici e sanitari e di fronteggiare le pesanti perdite di reddito, a cui vanno incontro le imprese agricole. 

Nei casi in cui si sono verificati danni alla produzione agricola causati dalla diffusione di emergenze sanitarie, come la cimice asiatica (Halyomorpha halys), la Xylella fastidiosa e la Peronospora, vista l’impossibilità per gli agricoltori di assicurarsi contro tali rischi,  sono stati attivati gli aiuti del Fondo di solidarietà nazionale (decreto legislativo 29 marzo 2024, n. 102), mediante l’erogazione di interventi compensativi,  uno strumento ex post, finalizzato a favorire la ripresa economica e produttiva delle aziende danneggiate.  

Per ultimo, è importante ricordare che, con la legge del 30 dicembre 2023, proprio per intervenire in situazioni di crisi di mercato nel settore agricolo, agroalimentare, zootecnico e della pesca, generate da eventi non prevedibili, è istituito, nello stato di previsione del Masaf, un Fondo per la gestione delle emergenze, dedicato a sostenere gli investimenti delle imprese che operano in tali settori, con una dotazione di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026.  

Come viene riconosciuto e compensato un danno alle produzioni agricole derivante da specie aliene? Quali sono i meccanismi da attivare? 

Nei casi di risarcimenti erogati alle aziende che hanno subito danni causati dalla cimice asiatica (Halyomorpha halys), dalla Xylella fastidiosa e dalla Peronospora sono stati emanati dal Masaf specifici decreti applicativi che, pur rinviando al decreto legislativo n. 102/04, in alcune ipotesi hanno derogato alle procedure ordinarie, stabilite dal predetto decreto per il funzionamento del Fondo di Solidarietà Nazionale.  

In linea generale, la normativa che regola il funzionamento del Fondo prevede che, per attivare gli interventi a favore delle imprese agricole, le regioni territorialmente competenti, a seguito del verificarsi dell’evento, delimitino la zona colpita e verifichino il carattere di eccezionalità. Successivamente, inoltrano la proposta di declaratoria al Ministero, cui compete il riconoscimento formale di eccezionalità dell’evento, che consente, quindi, l’attivazione delle provvidenze del Fondo di solidarietà nazionale a favore delle imprese danneggiate. Nel caso di fitopatie, interviene il Servizio fitosanitario nazionale e territoriale per avviare le misure preventive, di contenimento e di eradicazione, che devono accompagnare gli interventi compensativi. 

Quali sono gli strumenti previsti dalla PAC per intervenire sui danni causati provocati da specie aliene? SRF01 e SRF02? Come hanno funzionato fino ad ora e quali correttivi ha previsto il PSP per renderli più efficaci? 

Mentre le assicurazioni agevolate sono indirizzate principalmente alla copertura dei rischi climatici, con la sottomisura 17.2 del PSRN (Programma Nazionale Sviluppo Rurale) 2014-2022, in taluni territori del Nord, sono stati attivati Fondi di mutualità a copertura delle perdite di produzione causate anche da organismi nocivi, quali la cimice asiatica e la peronospora. 

In aggiunta, a partire dal 2020 è stato possibile attivare appositi Fondi di mutualità specifici per la “cimice asiatica”, anche da parte delle Organizzazioni di produttori nell’ambito dei rispettivi programmi operativi. 

Nel PSP (Piano Strategico nazionale PAC) 2023-2027, in conformità a quanto previsto dall’articolo 76 del regolamento (UE) 2021/2115, è stata confermata per gli agricoltori la possibilità di ricorrere agli strumenti di gestione del rischio già attivati nel periodo 2014-2022, compresi i Fondi di mutualità danni, dell’intervento SRF 02 (ex sottomisura 17.2), con l’obiettivo di allargare la platea di agricoltori, che aderiscono a strumenti di gestione del rischio. 

Giulio Viggiani
Giornalista pubblicista e componente dell’Ufficio Stampa CREA

Svolge attività di branding, media relations, implementazione ed aggiornamento contenuti dell’area stampa del sito CREA, pianificazione eventi, rassegna stampa press e audio-video; news e comunicati stampa su seminari, convegni, eventi, studi e attività scientifiche dell’ente

Alessandro Monteleone
Ricercatore, CREA Centro Politiche e Bioeconomia

I suoi principali interessi di ricerca sono l’analisi e il supporto all’implementazione, il monitoraggio e la valutazione delle politiche agricole e di sviluppo rurale, nonché lo studio delle aree rurali. Per il CREA coordina le attività relative della Rete Rurale Nazionale, con l’ambizioso compito di mettere la ricerca a servizio della programmazione e attuazione della politica di sviluppo rurale e di valorizzare il naturale “incubatore” di innovazione rappresentato dalle aree rurali italiane.

#lafrase In qualsiasi circostanza, battere un avversario è l’ultima delle mie preoccupazioni. Ciò che piuttosto mi interessa è se riesco o meno a raggiungere gli obiettivi che io stesso mi sono prefisso. In questo senso, correre su lunga distanza è uno sport perfettamente consono alla mia mentalità (Haruki Murakami)

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