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martedì, 6 Dicembre 2022

Contrasto alla siccità/4: esperienze dalla ricerca CREA, il progetto Water4AgriFood 

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Approcci innovativi per la sostenibilità  dell’acqua in agricoltura

In un contesto fortemente influenzato dalla crisi climatica, la ridotta disponibilità idrica e la crescente competizione per l’uso dell’acqua stanno mettendo a rischio lo sviluppo sostenibile dell’agricoltura e l’assetto territoriale. Cosa sta facendo la ricerca per ottimizzare la gestione dell’uso dell’acqua per l’irrigazione, considerandone l’effettiva disponibilità, assicurando al contempo la sopravvivenza degli ecosistemi acquatici? Water4Agrifood, il progetto che coinvolge il CREA Politiche e Bioeconomia (CREA PB),  ripensa la vulnerabilità dell’agricoltura in una chiave innovativa.  

La gravissima siccità che nell’ultimo anno ha colpito gran parte dell’Europa, e in particolare l’Italia, ha messo in luce l’impellente necessità di intensificare gli sforzi per rendere sempre più sostenibili i sistemi produttivi agricoli. L’acqua è, infatti, indispensabile per la produzione agricola e il suo impiego ha caratterizzato l’assetto morfologico, economico, culturale e sociale dei territori del nostro Paese. Pertanto, la crisi climatica rende più che mai prioritaria la ricerca di soluzioni per il miglioramento della sostenibilità della gestione dell’uso dell’acqua per l’irrigazione, considerando l’effettiva disponibilità idrica e la necessità di assicurare la sopravvivenza degli ecosistemi acquatici e del settore stesso. La ridotta disponibilità idrica e la crescente competizione per l’uso dell’acqua stanno, infatti, mettendo a rischio lo sviluppo sostenibile delle filiere agricole nazionali e l’assetto territoriale, con profonde ripercussioni sugli aspetti sociali e istituzionali.  

Negli ultimi decenni, sono state messe a punto diverse soluzioni per aumentare la sostenibilità dell’uso dell’acqua puntando, in particolar modo, all’ottimizzazione del suo impiego tramite il miglioramento tecnologico. Gli obiettivi sempre più ambiziosi, dettati dalle politiche internazionali, europee e nazionali richiedono, tuttavia, di mettere a sistema i risultati ottenuti, adottando un approccio in grado di integrare ricerca e innovazione. Occorre, dunque, indirizzare la ricerca verso obiettivi inclusi in strategie territoriali di gestione della risorsa idrica, combinando diverse tipologie di soluzioni. In questo contesto, la collaborazione con le imprese private si rivela indispensabile per coordinare e valorizzare la ricerca e i suoi risultati.

Sono questi i principi che guidano Water4Agrifood, il progetto finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca, nato dallo sforzo congiunto di un vasto network pubblico e privato per ripensare la vulnerabilità dell’agricoltura in una chiave innovativa e trovare soluzioni per accrescere la sostenibilità dell’impiego della risorsa idrica in agricoltura e la tutela dei servizi ecosistemici associati. 

Pertanto, 4 Enti pubblici (CREA – Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’analisi della Economia Agraria, Università di Catania, CER – Canale Emiliano Romagnolo, CNIT – Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni) e 8 imprese private (Agronica Group s.r.l., Bonifiche Ferraresi Società Agricola s.p.a., Irritec s.p.a., ISEA s.r.l., Planeta  s.r.l., Polyeur  s.r.l., Suez Trattamento Acque s.p.a., Tecno.El – tecnologie  elettroniche s.r.l.) hanno unito le proprie competenze per affrontare  la sfida di ridisegnare il rapporto “acqua-filiere agroalimentari” attraverso la ricerca di soluzioni innovative virtuose per la gestione e la fornitura di acqua ai sistemi agro-produttivi, per renderli resilienti al clima, efficienti, economici e sostenibili e per incoraggiare la crescita economica e lo sviluppo del settore.  

L’obiettivo generale di Water4AgriFood è quello di sviluppare conoscenze e soluzioni innovative per assicurare una gestione dell’acqua nel sistema AgriFood delle regioni meno sviluppate, che sia compatibile col clima, efficiente, economica e sostenibile. In questo modo, il progetto si propone di contribuire a contrastare le limitazioni produttive determinate dalla scarsità dell’acqua, attenuando gli impatti sull’ambiente. Per raggiungere l’obiettivo finale, massimizzare l’efficienza delle risorse idriche (Water) verso il settore agroalimentare (Agrifood), il progetto sviluppa e implementa soluzioni e tecnologie convergenti. 

Il progetto si declina in 5 obiettivi realizzativi (OR): 1. linee di trattamento e di disinfezione innovative delle acque reflue e recupero di sottoprodotti; 2. aggiornamento delle tecniche di aridocoltura per aumentare l’efficienza d’uso dell’acqua; 3. adattamento dei principi dell’irrigazione di precisione a risorse idriche limitate; 4. politiche economiche per migliorare l’efficienza d’uso dell’acqua e salvaguardare le risorse idriche e 5. analisi dei possibili scenari di gestione idrica in relazione ai cambiamenti climatici. 

In particolare, l’obiettivo realizzativo OR4, cui il CREA- Centro di Ricerca Politiche e Bioeconomia contribuisce, mira a individuare politiche di prezzo dell’acqua sostenibili dal punto di vista ambientale, economico e sociale, partendo dalla conoscenza del territorio e dell’impiego dell’acqua in agricoltura.  

L’OR4 prevede un importante lavoro sperimentale di campo nell’azienda Bonifiche Ferraresi, collocata in Sardegna, nella piana di Arborea (provincia di Oristano). Le attività sperimentali hanno previsto l’installazione di soluzioni tecnologiche per l’acquisizione di dati per lo sviluppo di un sistema integrato di monitoraggio, sia dell’acqua prelevata dai corpi idrici per l’irrigazione, sia dell’acqua che, eccedendo i fabbisogni idrici delle colture, ritorna al reticolo idrico superficiale e/o nelle falde sotterranee. Per di più, le attrezzature istallate consentono di monitorare la qualità dell’acqua che ritorna al reticolo idrografico, per valutare eventuali pressioni ambientali sugli ecosistemi acquatici dovute all’inquinamento, che può essere causato, in particolar modo, dai fertilizzanti. I dati acquisiti consentono, dunque, di ottenere le informazioni necessarie per effettuare una valutazione economica dei benefici e dei costi ambientali complessivamente connessi alla pratica irrigua, per tenerne adeguatamente conto nella tariffa irrigua.  

Il progetto mira a individuare alcuni strumenti per adottare politiche di prezzo che includano i costi ambientali (così come stabilito dalla Direttiva Quadro Acque), ma anche i potenziali benefici ambientali, dovuti in particolare ai volumi d’acqua restituiti al reticolo idrografico. Al contempo, attraverso la caratterizzazione dell’azienda sperimentale, dell’area produttiva e dei mercati di riferimento, intende valutare la sostenibilità economica e sociale della tariffa individuata.  

Tra le innovazioni introdotte dal progetto, l’utilizzo della modellistica è senza dubbio la più rilevante. FLOWS-HAGES è il modello utilizzato per raggiungere i risultati dell’obiettivo realizzativo legato alle politiche economiche (OR4); esso simula il flusso dell’acqua e il trasporto dei soluti nel sistema suolo-vegetazione-atmosfera. Il suo valore non è solo legato agli aspetti conoscitivi dei sistemi analizzati, ma presenta anche un alto potenziale come Decision Support System (DSS), ossia come supporto alla gestione dell’acqua irrigua, dei nutrienti e dei contaminanti nei sistemi agro-ambientali. 

Nell’ambito del progetto generale ogni OR  concorre a innovare il modo di utilizzare l’acqua per soddisfare le esigenze dei sistemi colturali (sia da parte degli operatori del settore, in particolare di chi gestisce in modo collettivo le risorse idriche, sia da chi produce per le filiere agroalimentari). I risultati si concretizzeranno, infatti, in tecnologie legate all’uso dell’acqua per massimizzare le rese (con ricadute economiche a favore delle aziende agricole), con una particolare attenzione alla qualità dei prodotti agricoli italiani e alla loro sostenibilità, da destinare al mercato del consumo fresco, all’industria di trasformazione e alla commercializzazione, e a ridurre gli impatti sull’ambiente e le pressioni sulla risorsa idrica. Questo ultimo aspetto vede quale principale fruitore la categoria dei consumatori, che potranno trovare in commercio prodotti ottenuti attraverso un’agricoltura innovativa, capace di valorizzare le eccellenze della filiera agro-alimentare italiana e di tutelare il territorio e le risorse naturali del Paese. 

I risultati di Water4AgriFood intendono, inoltre, contribuire a contrastare l’abbandono del territorio da parte delle aziende agricole, favorendo l’occupazione di personale qualificato e di operatori capaci di coniugare competenze in ICT (Information and Communication Technologies) con la cultura agro-aziendale. In termini occupazionali ciò si traduce nell’ampliamento di offerta da imprese che sviluppano sistemi e strumenti richiesti dal settore agricolo.  

Raffaella Zucaro 
Dirigente di ricerca presso il CREA Politiche e bioeconomia

Svolge da oltre vent’anni attività di ricerca sulle risorse idriche per l’agricoltura, politiche agricole per le risorse idriche, gestione delle risorse idriche, investimenti pubblici per l’irrigazione. Ha coordinato a numerosi progetti nazionali e internazionali ed è autrice di diverse monografie e pubblicazioni. Attualmente è responsabile Obiettivo realizzativo 4 – Price Water: Gestione e politiche dell’acqua in agricoltura, nell’ambito del progetto Water4AgriFood “Miglioramento delle produzioni agroalimentari mediterranee in condizioni di carenza di risorse idriche”. È focal point nazionale per la piattaforma WASAG (The Global Framework on Water Scarcity in Agriculture) lanciata dalla FAO. 

#lafrase Cadendo, la goccia scava la pietra, non per la sua forza, ma per la sua costanza. (Lucrezio

Myriam Ruberto 
Tecnologo di Ricerca presso il CREA Politiche e bioeconomia 

Svolge attività di ricerca sugli aspetti economico-ambientali dell’uso dell’acqua in agricoltura per l’attuazione della normativa ambientale in coordinamento con le politiche per il settore agricolo 

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