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mercoledì, 5 Ottobre 2022

Francesco: Si sente tanto parlare di agri fotovoltaico ma cosa è esattamente e qual è il suo contributo alla sostenibilità? 

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Risponde Alessandra Pesce, Direttrice Centro Politiche e Bioeconomia

Parlare di agri-fotovoltaico sembra quasi un ossimoro, perché per tanti anni la produzione di energia elettrica da fonte solare è stata in contrapposizione alla produzione agricola. In altre parole, la terra è stata utilizzata per collocare i pannelli, sottraendo l’uso, di fatto, del principale fattore di produzione dell’agricoltura. 

La ricerca ha permesso di mettere a punto nuovi modelli tecnologici, con un uso sempre più sostenibile delle risorse: l’agrofotovoltaico ne è un’espressione in quanto consente un’integrazione tra produzione agricola e produzione energetica. Lo stesso terreno coltivato è la base per strutture sopraelevate o integrate di pannelli fotovoltaici, si tratta di coltivazioni il cui ombreggiamento favorisce la produzione e riduce il consumo di acqua. In molti casi occorre ancora perfezionare la tecnologia, ma le sperimentazioni stanno dando buoni frutti, soprattutto se combinate con strumenti di agricoltura 4.0. 

Intanto cominciamo a ristrutturare le coperture degli edifici aziendali agricoli, mettendo sul tetto i pannelli fotovoltaici e utilizzando l’energia prodotta per una maggiore efficienza nella gestione delle aziende, grazie al progetto del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza “Parco Agrisolare”. 

Alessandra Pesce
Direttrice CREA Politiche e Bioeconomia

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