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mercoledì, 22 Maggio 2024

L’invasione aliena/3: i ficus ornamentali delle nostre città

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Singhiella simplex o mosca bianca è uno dei principali parassiti del ficus, causa di ingenti danni in molti areali italiani. Scopriamo l’attività del CREA Difesa e Certificazione a Palermo 

Le città rappresentano luoghi dove  l’insediamento di Specie Aliene è più facile in quanto  è presente una maggiore  biodiversità di piante, provenienti dagli areali più diversi, utilizzate per scopi ornamentali delle aree private e pubbliche. 

Singhiella simplex (Singh) o mosca bianca dei Ficus è un Aleyrodidae proveniente dall’Asia, diffuso in diverse parti del mondo e  considerato come uno dei principali parassiti delle piante ornamentali del genere Ficus L. (Moraceae).  

La mosca bianca  

La prima segnalazione in Italia è del 2019, a Reggio Calabria su Ficus benjamina L., contemporaneamente è stato segnalato a Catania su Ficus microcarpa L. e su F. benjamina L. e successivamente a Cagliari in Sardegna.  

L’attività trofica della specie causa ingenti danni, tra cui ingiallimento e successiva filloptosi (caduta precoce ed eccessiva) delle foglie, con un complessivo deperimento delle piante. 

Anche a Palermo, di recente, si sono registrate inusuali e consistenti defogliazioni dei F. microcarpa L., specie molto diffusa sia come alberatura stradale che per parcheggi, aree a verde e ville pubbliche e private.  

Il caso palermitano 

In collaborazione con il Dipartimento SAAF dell’Università degli Studi di Palermo è stata avviata un’ attività di monitoraggio sulla mosca bianca dei Ficus nel capoluogo siciliano.  

Lo studio sta interessando l’individuazione delle specie di Ficus colpite dall’insetto, di cui la città e particolarmente ricca, la determinazione dei danni apportati alle piante, in termini di defogliazione, e lo studio della biologia dell’insetto e dei parassitoidi presenti.  

Dalle prime osservazioni si è potuto riscontrare la presenza delle neanidi (uno degli stadi giovanili dello sviluppo postembrionale degli insetti a metamorfosi incompleta) mosca bianca dei ficus sulle foglie di F. microcarpa e F. benjamina.  

Gli adulti sono stati riscontrati anche su altre specie di Ficus tuttavia senza arrecare danni alle piante. Su F. microcarpa gli attacchi della mosca bianca dei ficus determinano defogliazioni di diversa intensità.  

Le attività di monitoraggio sono attualmente in corso attraverso osservazioni di campo e di laboratorio per studiare il ciclo del parassita, la presenza di parassitoidi e diverse risposte delle piante in base alla specie di ficus, alla tipologia di impianto e all’età delle piante.  

Giovanni Gugliuzza
Laureato in Scienze Agrarie, Dottorato di ricerca in eco-fisiologia delle specie arboree, Master in Produzioni biologiche e controllo della qualità della filiera agroalimentare

Dal 2008 lavora al CREA. Si è occupato di recupero propagazione e valorizzazione di germoplasma di specie coltivate e spontanee. Ha seguito attività legate all’agricoltura di precisione con riferimento sensoristica di supporto decisionale e tecnologie per modelli colturali sostenibili. Si occupa di adattamento di specie tropicali al clima mediterraneo e di qualità delle produzioni agricole anche in post raccolta. Ha condotto numerose ricerche sulle risposte agronomiche e fisiologiche di diverse specie a stress biotici ed abiotici.

#lafrase Ciò che conosciamo delle piante è molto poco e, spesso, questo poco è sbagliato ….  
(Stefano Mancuso, L’incredibile viaggio delle piante)

Roberto Rizzo
Entomologo e Primo Ricercatore, CREA Centro Difesa e Certificazione

Laureato in Scienze Agrarie, consegue il Dottorato di ricerca in Gestione Fitosanitaria Eco-Compatibile in Ambienti Agro-Forestali e Urbani. 

Le attuali linee di ricerca sono focalizzate sul controllo biologico dei fitofagi di interesse agrario e forestale e su  vari aspetti della biologia, ecologia, tossicologia ed ecotossicologia di insetticidi, con particolare enfasi sui bioinsetticidi su insetti esotici fitofagi in agroecosistemi mediterranei, e sui loro nemici naturali. 

#lafrase Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti (Charles Darwin

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