Proteggere frutta e verdura oggi significa difenderle da parassiti e cambiamenti climatici, riducendo però, al tempo stesso, l’impatto ambientale. In tal senso la difesa integrata è un modello di riferimento, che punta su prevenzione, qualità delle sementi e un uso sempre più mirato dei fitofarmaci. In questo scenario il CREA, con il suo Centro Difesa e Certificazione – Istituto Nazionale di riferimento per la protezione delle piante – svolge un ruolo chiave nel monitoraggio degli organismi nocivi e nello sviluppo di strategie sostenibili.
Oggi chi coltiva frutta e verdura deve affrontare una sfida complessa: proteggere le colture da organismi nocivi e cambiamenti climatici, facendo i conti con la necessità di riduzione dell’impatto ambientale. Per questo, negli ultimi anni si è diffusa la cosiddetta difesa integrata delle piante, un sistema che unisce conoscenze scientifiche, pratiche agronomiche e uso controllato dei fitofarmaci, prediligendo quanto più possibile quelli biologici.
L’idea di base è che prevenire sia più efficace che curare. Per ridurre il rischio di malattie e infestazioni si adottano tecniche anche antiche, come la rotazione delle colture, l’uso di varietà più resistenti, una corretta gestione dell’acqua e della fertilizzazione e l’impiego di materiale vegetale sano e certificato.
In questo contesto, il CREA Difesa e Certificazione (CREA DC) agisce nell’ambito delle attività istituzionali che svolge con la certificazione sia delle sementi di ortive e cereali sia del materiale di propagazione delle specie da frutto di elevata qualità. Un altro ruolo fondamentale che il Centro ricopre nella difesa del sistema agricolo italiano è quello di Istituto nazionale di riferimento per la protezione delle piante, occupandosi della diagnosi di organismi nocivi (funghi, batteri, virus, insetti, acari e nematodi) che possono attaccare le piante. Ciò consente di mantenere alti gli standard diagnostici nazionali, fondamentali nell’individuazione di eventuali focolai di malattie e per cercare di intercettare con i controlli all’import eventuali organismi alieni, che sono sempre più a rischio di introduzione, anche a causa dei cambiamenti climatici.
La ricerca portata avanti dal centro di Difesa e Certificazione si è focalizzata- tra l’altro – sul ruolo degli insetti utili, che possono naturalmente contribuire a contenere molti parassiti e sull’individuazione di sostanze alternative di origine naturale, che possono trovare un impiego nel controllo degli organismi nocivi.
In conclusione, la protezione moderna delle colture si basa su un principio di equilibrio: prima prevenire con l’uso di piante certificate e di elevata qualità, poi monitorare, grazie alle strategie di produzione biologica e integrata, e – solo quando necessario – eseguire interventi chimici mirati.
CREA, quindi, punta a sviluppare sementi e piante di elevata qualità, incentivare le strategie di produzione biologica e integrata per produrre cibo sano e di qualità, riducendo al minimo l’impatto sull’ambiente.

Ricercatore, CREA Centro Difesa e Certificazione
#lafrase Non smettere mai di essere curioso (cit. Il mio mentore).

Direttore, CREA Centro Difesa e Certificazione
Direttore di centro di ricerca CREA-DC (Difesa eCertificazione).
Professore di Entomologia Agraria e Forestale, con consolidata esperienza nel supporto tecnico-scientifico a istituzioni nazionali e internazionali .



