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giovedì, 3 Aprile 2025

I composti polifenolici delle uve, la risorsa che non ti aspetti 

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In un’ottica di economia circolare la ricerca del CREA si è spinta verso possibili soluzioni innovative per trasformare gli scarti dell’industria vitivinicola in risorse utili, valorizzando i sottoprodotti della vinificazione, come vinacce e scarti di uva.  L’orientamento è quindi quello di trasformare un problema ambientale in un’opportunità economica e sostenibile, contribuendo a ridurre l’impatto ecologico dell’industria vitivinicola.

Il progetto PHENOCYCLES si propone di studiare come questi materiali possano essere riutilizzati in vari settori, come la bioeconomia, la nutrizione, l’energia e la produzione di nuovi materiali. 

Le uve si caratterizzano per l’elevato contenuto in composti polifenolici (PP), molecole che intervengono sulle caratteristiche organolettiche dei vini (in particolare colore e sapore), e che possiedono importanti proprietà salutistiche (cardioprotettive, antinfiammatorie, anticancerogene, antivirali e antibatteriche), attribuite principalmente alla loro attività antiossidante e antiradicalica. Nel corso della vinificazione, solo una parte di questi composti, presenti principalmente nelle bucce e nei vinaccioli, passa nel vino; una frazione importante rimane nelle parti solide del grappolo (vinacce e raspi), che rappresentano i principali sottoprodotti dell’industria enologica.  

La diffusa preoccupazione dell’accumulo nell’ambiente di ingenti quantità di scarti dell’industria vitivinicola ha stimolato l’avvio di studi per proporne lo sfruttamento e la valorizzazione attraverso utilizzi alternativi. In questo quadro si colloca il progetto Europeo PHENOCYCLES, coordinato dal CREA Viticoltura ed Enologia, che mira a esplorare usi innovativi dei PP e a validare metodi per la loro estrazione dai sottoprodotti enologici (vinacce), e da altri scarti alimentari e piante officinali, con un approccio di chimica verde. Il progetto consiste nell’estrazione dei PP e nella loro successiva purificazione/frazionamento con l’uso di membrane su scala pilota.  

Gli impieghi previsti riguardano: 

  • Salute umana: sintesi di sostanze per il drug delivery, sviluppo di sistemi phytocarrier innovativi, nuovi integratori alimentari (nutraceutici) e cosmetici ipoallergenici
  • Produzione vegetale: nanomateriali a base di PP per la protezione delle piante contro i parassiti del suolo e per aumentare la resistenza delle piante agli stress, con impatto sulle interazioni trofiche tra piante e organismi
  • Protezione dell’ambiente: uso dei PP come intermedi nella sintesi di materiali per la disinfezione dell’acqua
  • Scienze dei materiali: sintesi di nanostrutture di ossidi metallici utilizzati nei processi industriali

Progetto PHENOCYCLES

(HORIZON-MSCA-2022-SE-01, Project Number: 101131420)

Exploiting the multifunctional properties of polyphenols: from wastes to high value products
Sfruttare le proprietà multifunzionali dei polifenoli: dagli scarti a prodotti ad alto valore aggiunto 

Antonella Bosso
Tecnologo CREA Centro Viticoltura ed Enologia 

Responsabile della sede di Asti del CREA-VE. Laureata in scienze agrarie. Agronomo ed enologo. Esperta e delegata italiana presso l’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (OIV), da marzo 2019 a marzo 2025 è stata presidente del Gruppo Specificazioni presso la Commissione Enologia dell’OIV e dal 2012 al 2021 Membro del Comitato Nazionale Vini DOP e IGP. Professore a contratto in tecniche enologiche presso le Università di Torino, Padova, Piemonte Orientale e Palermo. Svolge attività di ricerca nel settore della tecnologia enologica, in particolare si occupa dello studio e dell’applicazione di pratiche e prodotti enologici. È accademico ordinario dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino (AIVV) e socio corrispondente dell’Accademia dell’Agricoltura di Torino.  

#lafrase Qualsiasi cosa tu possa fare o sognare di poter fare, incominciala (Goethe)

Massimo Guaita
Tecnologo CREA Centro Viticoltura ed Enologia 

Laureato in chimica. Specializzato in scienze viticole ed enologiche. Dottorato in Scienze Agrarie, Forestali ed Agroalimentari. Svolge attività di ricerca nel settore della tecnologia enologica, in particolare si occupa dello studio e dell’applicazione di pratiche e prodotti enologici. Più recentemente, ha sviluppato la linea di ricerca relativa al recupero e sfruttamento dei sottoprodotti enologici. È attualmente coordinatore del progetto PHENOCYCLES. È accademico corrispondente dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino (AIVV).  

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