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giovedì, 3 Aprile 2025

Viticoltura digitale  

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La viticoltura digitale è un campo innovativo che sfrutta le tecnologie digitali (Big Data, sensori, droni, intelligenza artificiale – AI – e Internet of Things – IoT -) per monitorare, analizzare e ottimizzare la gestione dei vigneti, dalle condizioni del suolo, alla gestione dell’irrigazione, alla previsione delle rese fino alla protezione delle piante. In questo modo, di fatto, migliora la qualità e la produttività dei vigneti, riduce l’impatto ambientale, aumenta l’efficienza delle operazioni agricole ottimizzando i costi.   

Per viticoltura digitale, anche definita 4.0, si intende la più recente evoluzione delle tecnologie informatiche applicabili al settore viticolo. In pratica, significa utilizzare qualsiasi informazione, che permetta di aiutare a prendere le decisioni più opportune, e tanto più saranno numerosi e dettagliati i dati disponibili, tanto maggiore sarà il livello di affidabilità di modelli e attrezzature impiegabili. 

Si tratta, quindi, di una gestione basata sul monitoraggio e sulla misura dell’insieme di variabili quanti-qualitative del vigneto, al fine di definire un sistema di supporto decisionale e/o operativo, con l’obiettivo di ottimizzare i rendimenti, nell’ottica di una maggiore sostenibilità complessiva. 

La raccolta dei dati può avvenire tramite sensori prossimali o remoti, ad esempio da satellite, cui segue un’interpretazione ed una valutazione agronomica, per arrivare all’implementazione manuale o su macchine a rateo variabile, capaci di svolgere le azioni prescritte in maniera semi-automatica o completamente automatica. 

L’obiettivo del monitoraggio è quello di conoscere la salute, lo stato vegetativo e le necessità fisiologiche delle viti appartenenti a differenti zone del vigneto, di cui sono state individuate le coordinate geografiche (georeferenziazione) ed adeguate le tecniche colturali in maniera puntuale, in modo che gli strumenti informatici supportino il viticoltore nel gestire in maniera più o meno automatizzata un enorme numero di piante. 

Ai fini dell’innovazione digitale è richiesto, però, un adeguamento del sistema complessivo di supporto territoriale, che comprende fornitori di alta tecnologia, consulenti e servizi hardware e software, infrastrutture e connettività ad elevata velocità, sistema educativo aggiornato, capitale umano con capacità e competenze adeguate. 

Nei prossimi anni l’impiego operativo della robotica, terrestre o aerea, costituirà probabilmente la più importante sfida tecnologica. 

In ogni caso i sistemi di supporto alle decisioni sono oggi i protagonisti della rivoluzione 4.0 in vigneto e il loro utilizzo si sta diffondendo non solo per gestire la difesa, ma anche fertilizzazione, irrigazione e qualsiasi altro intervento tecnico. In questo ambito il CREA, nell’ambito del progetto AGRIDIGIT finanziato dal Masaf, ha sviluppato le basi modellistiche per il successivo impiego in sistemi di supporti decisionali per l’impianto e la gestione dei vigneti da parte degli agricoltori, allo scopo di incrementare la sostenibilità ambientale delle produzioni.

Paolo Storchi
Primo Ricercatore, CREA-Viticoltura ed Enologia

#lafrase: Il vino è una delle materie più civili al mondo, una delle cose materiali che sono spinte al più alto grado di perfezione (E. Emingway) 

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