Vitigno con una storia affascinante che sta vivendo una vera e propria rinascita, la Slarina ha radici che affondano nei secoli passati. Pressoché abbandonato nella seconda metà del secolo scorso per la sua scarsa attitudine produttiva, è stato riscoperto solo recentemente per le sue straordinarie caratteristiche e potenzialità, grazie a progetti di conservazione della biodiversità. Scopriamolo insieme
La Slarina o Cellerina, è un antico vitigno piemontese già citato in ampelografia nel 1799. Storicamente diffuso nel sud-est del Piemonte (colli Tortonesi), venne progressivamente abbandonato per la bassa resa in mosto. Tuttavia, grazie alle ricerche del CNR-IVV e all’impegno dei viticoltori, sta vivendo una nuova rinascita.

È un vitigno di notevole plasticità, resistente alla siccità e alle malattie, grazie ai grappoli spargoli e agli acini piccoli con buccia spessa che resistono sulla pianta senza appassire per lungo tempo. Recenti studi chimici e sensoriali del CREA Viticoltura ed Enologia di Asti, hanno evidenziato un profilo aromatico ricco ed equilibrato nelle uve, mentre nel vino, di colore intenso e buona struttura, predominano aromi speziati, di frutta essiccata, ciliegia e liquirizia che conferiscono una notevole tipicità. Il recupero della Slarina valorizza la biodiversità e il patrimonio vitivinicolo ed economico locale, favorendo una viticoltura più sostenibile nel contesto del cambiamento climatico.
Per saperne di più: http://catalogoviti.politicheagricole.it/scheda.php?codice=411

Ricercatrice CREA Centro Viticoltura ed Enologia
Svolge attività di ricerca nel campo della Viticoltura ed Enologia, applicando tecniche analitiche avanzate come la gas cromatografia e gas olfattometria per la caratterizzazione delle uve da vino e per lo studio dell’impatto delle pratiche agronomiche sulla qualità aromatica dei vini.
#lafrase Non ho particolari talenti, sono solo appassionatamente curioso (A. Einstein)

Ricercatrice CREA Centro Viticoltura ed Enologia
Responsabile del gruppo di analisi sensoriale, specializzata nell’analisi sensoriale e nella valutazione della qualità di vini e bevande spiritose.

Ricercatrice CREA Centro Viticoltura ed Enologia
Responsabile Cantina sperimentale del CREA di Asti, svolge attività di ricerca per la caratterizzazione della componente polifenolica di uve e vini, segue la realizzazione di microvinificazioni su scala pilota.
#lafrase Labor omnia vincit

Ricercatore CREA Centro Viticoltura ed Enologia
esperto nell’analisi strumentale degli aromi del vino e delle bevande spiritose. Le sue competenze spaziano dallo studio della componente aromatica varietale di vini ottenuti da varietà minori e autoctone italiane all’influenza delle tecniche agronomiche e di vinificazione sul profilo aromatico del vino. (frase : IN VINO VERITAS- Plinio il Vecchio)
#lafrase In vino veritas (Plinio il Vecchio)