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giovedì, 3 Aprile 2025

Mondo diVino 

Della stessa Rubrica

Eccoci. Il CREA è pronto per Vinitaly, per la kermesse planetaria del vino, la bevanda che ci accompagna da 10.000 anni, al centro di una tradizione che, ancor prima di essere alimentare, è conviviale e culturale. Una colonna portante del nostro made in Italy agroalimentare, fortemente iconica e identitaria a livello globale. Un settore vivace e vitale, con numeri impressionanti e una cultura imprenditoriale e della qualità capace di precorrere i tempi ed il mercato. Un mondo diVino, dunque, come suggerisce la nostra copertina, giocando con le parole? Naturalmente no… anche per questo comparto, valgono le due grandi sfide del nostro tempo: la crisi climatica – che reca con sé la “necessità” di una transizione ecologica, tecnologica ed energetica e di un sistema agroalimentare resiliente e sostenibile – e l’ormai strutturale instabilità geopolitica internazionale, a cui si aggiungono i timori per la salute di consumatori, governi nazionali e istituzioni internazionali.  

In questo quadro, la ricerca, in particolare quella del CREA è – come scrive il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida nel suo editoriale di apertura – “un fondamentale motore di sviluppo… per essere protagonisti della transizione, proteggendo e portando avanti le nostre tradizioni”.  Non è un caso quindi se al CREA sono stati assegnati importanti finanziamenti per portare avanti la ricerca sulle TEA (Tecnologie di Evoluzione Assistita), fondamentali per avere piante adatte ai cambiamenti climatici e resistenti alle malattie, che assicurino al contempo quella qualità distintiva del made in Italy.  

A proposito di TEA, poiché – spiega il presidente CREA Andrea Rocchi“senza trasferimento tecnologico non c’è innovazione, stiamo lavorando a strumenti di comunicazione efficaci e innovativi che diano informazioni affidabili a produttori e consumatori, anche per il comparto vitivinicolo che, oltre alla sfide della produttività e della sostenibilità deve vincere quelle della qualità e della tipicità. Perché le TEA non devono fare paura e si ha paura solo di quel che non si conosce”. E, sempre alle TEA, guardano con fiducia due protagonisti del settore che abbiamo intervistato a tutto tondo: Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi, Presidente Federdoc e Dominga Cotarella, presidente nazionale Terranostra. 

Ma la ricerca del CREA Viticoltura ed Enologia è anche molto altro. Scopriremo come la viticoltura digitale possa cambiare radicalmente la gestione del vigneto e quanto comunità di microrganismi appositamente selezionati aiutino naturalmente la pianta, in termini di crescita, resistenza alle malattie, fotosintesi e minore utilizzo di acqua e fertilizzanti. Partiremo, poi, per un giro d’Italia (Lazio, Veneto, Piemonte, Toscana e Puglia) con i nostri “Indiana Jones” della biodiversità viticola a caccia di vitigni autoctoni perduti e ci fermeremo anche in Sicilia per vedere come stiamo supportando gli imprenditori locali per far crescere in dimensioni e qualità la filiera locale delle bollicine. E, se la sostenibilità è il mantra del nostro tempo, non potete perdere il racconto del progetto in corso per valorizzare gli scarti delle imprese vitivinicole (bucce, vinaccioli, vinacce e raspi parti solide del grappolo) in una impressionante quantità di applicazioni, molte delle quali assolutamente sorprendenti.   

Infine, le nostre rubriche: CREA per la Scuola con l’intervista a due giurati del Concorso Enologico per gli Agrari d’Italia, per scoprire il backstage del contest che fa crescere i produttori del vino di domani, e CREA BREAK con i suoi video per dare voce al lavoro dei ricercatori.  

Vi aspettiamo al Vinitaly, anche per brindare insieme alla salute del vino italiano e della ricerca che lo sostiene.  

Cristina Giannetti
Direttrice Responsabile CREA Futuro e Capo Ufficio Stampa CREA

Storica per formazione, giornalista per vocazione e comunicatrice per passione

#laFrase
vivere per raccontarla
(Gabriel García Márquez)

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