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venerdì, 1 Marzo 2024

Le attività istituzionali del CREA Alimenti e Nutrizione/1: le Linee guida per una sana alimentazione

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E’ il documento italiano di riferimento sulla sana alimentazione rivolto ai consumatori. Raccoglie e aggiorna periodicamente una serie di consigli e indicazioni alimentari, elaborate da un’apposita commissione scientifica, e ritagliate sulla base dell’ormai ben noto modello alimentare mediterraneo, universalmente riconosciuto come quello che coniuga in modo più efficace salute e benessere con appagamento sensoriale. 

Le Linee Guida per una sana alimentazione, elaborate dal CREA con il suo Centro Alimenti e Nutrizione (https://www.crea.gov.it/web/alimenti-e-nutrizione/-/linee-guida-per-una-sana-alimentazione-2018), costituiscono – insieme ai LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana) – le basi scientifiche su cui orientare le politiche alimentari del nostro Paese. Si tratta di due documenti di ampio consenso che rappresentano la posizione condivisa del mondo della scienza in tutte le sue accezioni – Università, Enti di Ricerca, Società Scientifiche – che operano nel campo degli alimenti e della nutrizione. 

Esse si propongono di indirizzare le persone verso una alimentazione bilanciata, soprattutto laddove vi siano fattori socioeconomici e comportamentali, che possono determinare eccessi o carenze di assunzione alimentare, con conseguenti effetti sulla salute.  

Si tratta raccomandazioni basate sugli alimenti e sulla dieta, ossia indicano – a seconda delle tradizioni e delle abitudini locali – quali scelte alimentari possono soddisfare le esigenze nutrizionali della popolazione. Le Linee Guida italiane per una sana alimentazione sono ritagliate sulla base dell’ormai ben noto modello alimentare mediterraneo, che – anche se poco seguito – è universalmente riconosciuto come quello in grado di coniugare in modo più efficace salute e benessere con appagamento sensoriale. 

Un po’ di storia 

L’Ente pubblico italiano che, secondo la sua legge istitutiva (Legge n.258/63; Legge n.70/75; D. Lgs 454/99), fin dalla sua costituzione nel 1963, ha il compito specifico di promuovere la sana alimentazione, anche attraverso la revisione periodica delle Linee Guida, è stato prima l’Istituto Nazionale della Nutrizione (INN), divenuto poi INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) ed infine, oggi Centro di Ricerca Alimenti e Nutrizione del CREA (CREA Alimenti e Nutrizione). 

In Italia, la prima edizione delle “Linee Guida per una sana alimentazione” è stata pubblicata nel 1986; erano e sono tuttora, dopo le varie revisioni, le uniche indicazioni istituzionali valide per indirizzare il cittadino verso un’alimentazione equilibrata. Nel 1997, a distanza di 10 anni dalla prima edizione, è stata effettuata la prima revisione, cui ne è seguita una seconda nel 2003. La presente revisione (2018) è, dunque, la quarta edizione delle Linee Guida e, pur nel solco della continuità con le precedenti, presenta moltissimi spunti di novità. Anche l’attuale revisione è in corso di aggiornamento, per tenere conto delle più recenti evidenze scientifiche attraverso una analisi critica dei lavori pubblicati negli ultimi cinque anni. 

L’edizione 2018 

L’edizione 2018 delle Linee Guida per una sana alimentazione è il documento che meglio descrive le politiche e le strategie alimentari italiane. Come filosofia generale, le Linee Guida per una sana alimentazione sono incentrate sulla considerazione che è il modello alimentare nella sua globalità che è protettivo per la salute e per l’ambiente rispetto ai singoli alimenti o i singoli ingredienti. Non esistono dunque alimenti buoni o cattivi di per sé; piuttosto gli alimenti devono essere considerati nel quadro dell’assunzione nutrizionale complessiva. Le raccomandazioni in esse contenute possono essere sintetizzate in alcuni punti: 

  • Aumentare il consumo di alimenti vegetali, in particolare frutta e verdura, considerando il loro ruolo nella tutela della salute; aumentare l’accessibilità e la convenienza dei prodotti ortofrutticoli. Aumentare gli alimenti a base di proteine vegetali come i legumi. 
  • Contenere, in accordo con le raccomandazioni, il consumo di prodotti alimentari come carne, formaggi e zucchero che incidono sulla salute e sull’ambiente. Scegliere, nelle quantità raccomandate, prodotti di origine animale come pesce, pollame e latte che proteggono la salute e hanno un minore impatto sull’ambiente
  • Ridurre il consumo di zucchero, sale e bevande alcoliche che influiscono sull’insorgenza di numerose malattie croniche non trasmissibili. 
  • Adattare i consumi alimentari ai propri fabbisogni evitando un apporto energetico eccessivo. Includere sempre l’attività fisica nelle proprie giornate considerando che un atteggiamento attivo è importante per la salute tanto quanto lo è la dieta. La varietà delle scelte alimentari è il modo migliore per soddisfare le raccomandazioni nutrizionali. Senza dimenticare che il pasto più importante della giornata è la colazione
  • Ridurre lo spreco alimentare con strategie adeguate come ad esempio la pianificazione degli acquisti alimentari, utilizzo degli avanzi e la modulazione della quantità di cibo preparato in base alle esigenze familiari. 

Le Linee Guida 2018 si presentano più corpose: salgono a 13 le direttive (ne sono state aggiunte 3 rispetto alle 10 originarie), ognuna trattata in modo più approfondito.  

La prima direttiva di nuova introduzione è quella specifica “Più frutta e verdura”, in considerazione dell’importanza di questi alimenti nel quadro di un’alimentazione bilanciata e nella promozione della salute.  

La seconda “Scegli una dieta sostenibile”, è incentrata sulla sostenibilità, sia ambientale – per l’impatto delle diverse scelte alimentari – sia economica e sociale.  

La terza, infine, “Attenzione alle diete e all’uso degli integratori senza basi scientifiche”, nasce sulla base dei troppi messaggi discordanti e delle troppe facili promesse sulla dietoterapia e sull’uso di integratori che disorientano il consumatore o, ancora peggio, lo illudono. 

Ma le novità non finiscono qui: per la prima volta, infatti, sono stati appositamente elaborati piani dietetici, anche ipocalorici, che includano alimenti provenienti da tutti i gruppi alimentari e sono state proposte raccomandazioni pratiche di profili di consumo anche per i bambini e gli adolescenti, per aiutare le famiglie ad organizzare più agevolmente un’alimentazione quotidiana, varia ed equilibrata, anche per l’età evolutiva, dalla spesa al piatto. E’ un argomento molto importante, non presente nella revisione del 2003, ma assai richiesto sia dagli operatori tecnici (es. mense scolastiche), che dai consumatori e dai media. 

Sono state ampliate, inoltre, le parti pratiche del documento, quali le “false credenze” e i “come comportarsi”: si tratta di vere e proprie “miniguide”, strutturate in messaggi semplici, brevi e facili da ricordare che  veicolano indicazioni importanti per modificare da subito i propri comportamenti quotidiani, sia in negativo con le “false credenze” sia in positivo con i “come comportarsi”.  

Destinatari finali delle Linee Guida sono in primo luogo i consumatori, ma anche gli operatori sanitari che si occupano di nutrizione, prevenzione, ed educazione alla salute, il mondo della produzione, il giornalisti o più in generale i comunicatori scientifici, che vogliano affrontare in maniera adeguata il difficile compito di trasmette al pubblico messaggi corretti.  

È inoltre auspicabile che le Linee Guida costituiscano la base per i programmi di educazione alimentare fuori e dentro la Scuola, in quanto è ormai assodato che l’acquisizione di una buona cultura alimentare, proprio a partire dai banchi, sia la base per la salute del bambino e del futuro adulto. 

Laura Rossi
Primo Ricercatore CREA Alimenti e Nutrizione

Nutrizionista esperta in nutrizione di comunità e salute pubblica. Coordinatore Generale Revisione delle “Linee Guida per una sana alimentazione” e Coordinatore generale Osservatorio Nazionale Sprechi Alimentari costituito in ambito CREA Alimenti e Nutrizione su richiesta del MIPAAF. Professore a contratto presso l’Università Roma Tre, L’Università di Roma La Sapienza e l’Università Campus Bio-Medico di Roma

#laFrase
Dieta sana è cibo vero, non troppo, e prevalentemente vegetale

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