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martedì, 6 Dicembre 2022

Una lunga estate calda: desertificazione e siccità nel sentimento nei media

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Desertificazione e siccità sono argomenti molto caldi, soprattutto dopo un’estate come quella appena trascorsa. Ma il tema è effettivamente affrontato sui media generalisti? E come viene percepito e “sentito” dal pubblico?  Scopriamolo insieme ai nostri esperti Marco Vassallo e Giuliano Gabrieli (Ufficio di Statistica del CREA Politiche e Bioeconomia).

La ricerca effettuata: il metodo

L’obiettivo di questo numero è stato quello di valutare l’opinione di alcuni media, considerati generalisti, sul tema della desertificazione e siccità nel settore agroalimentare, con particolare attenzione al risparmio e allo spreco di acqua, estrapolando quanto è stato riportato dai loro profili Twitter dal 01 giugno al 31 agosto 2022.

Nel periodo considerato sono stati raccolti complessivamente 95.665 tweet pubblicati da 70 profili Twitter di media generalisti. Per estrapolare tra di essi quei tweet specifici riguardanti il fenomeno della desertificazione e siccità nell’agroalimentare sono state inserite alcune chiavi su più criteri:

  • tweet che contengono almeno 1 termine tra “desertificazione” e “siccità”;
  • tweet che contengono almeno 2 termini tra le chiavi “clima”, “climatico”, “climatici”, “alluvione”, “acqua”, “spreco”, “risparmio”, “scioglimento”, “temperatura”, “temperature”, “cambiamento”, “pioggia”, “incendio”, “incendi” e “meteo”;
  • tweet che contengono almeno un #hashtag (ndr: argomento) tra “#cambiamentoclimatico”, “#climateemergency”, “#ClimateCrisis”, “#rischiclimatici”, “#climaestremo”.

Sono stati quindi identificati in totale 1.254 tweet tematici, postati da 49 media generalisti sui 70 inizialmente considerati. Nelle seguenti tabelle 1a e 1b vengono riportate, rispettivamente, le distribuzioni del numero di profili Twitter e quantità di tweet pubblicati suddivisi per tipologia di media e tematica. Dalla tabella 1a emerge in primo luogo che, dei 70 profili presi in esame, solo 49 (70%) hanno pubblicato tweet riguardo la desertificazione e siccità: si tratta in prevalenza di televisioni (47%) e quotidiani (47%). Si sono persi 20 account di media televisivi ed 1 settimanale che, nel periodo considerato, non hanno trattato nello specifico l’argomento.

Tabella 1a – Distribuzione dei media per tipologia e tematica.
Fonte: elaborazioni CREA-Politiche e Bioeconomia

Osservando, invece, la tabella 1b si nota che, sul totale dei 1.254 tweet pubblicati in materia di desertificazione e siccità, il 54% è dovuto agli account dei media televisivi.

Tabella 1b – Distribuzione dei tweet per tipologia di media e tematica.
Fonte: elaborazioni CREA-Politiche e Bioeconomia

In figura 1 si riporta il risultato di un’analisi descrittiva testuale chiamata grafo delle co-occorrenze che rappresenta sia quante volte una parola, pubblicata all’interno di uno o più tweet, viene menzionata (più è grande la parola nel grafo e maggiormente viene scritta) che quante volte si è collegata ad un’altra (più i rami all’interno del grafo sono spessi e più volte quella parola si è collegata con le altre). Il grafo ci mostra chiaramente come l’argomento della desertificazione e siccità si sia ripartito all’interno dei 1.254 tweet pubblicati dai media generalisti: la calamità degli incendi (uno dei principali nemici della biodiversità ambientale) viene causata principalmente dalla siccità che, a sua volta, viene originata dai cambiamenti climatici. Nello specifico, il termine “siccità” raggruppa attorno a sé la maggior parte dei termini che fanno riferimento a diversi ambiti, come il clima, il meteo, i livelli raggiunti quest’estate in termini di mancata pioggia e gli effetti negativi, che rappresentano un’emergenza soprattutto per il settore agricolo. Il termine “incendio”, invece, raccoglie meno termini, legati anche all’origine dolosa degli atti, come nel caso di Roma. Infine, la locuzione “cambiamento climatico” addensa parole legate al grande rischio che si sta correndo, se non si applicherà a breve un’inversione di tendenza in termini di politiche, azioni mirate e atteggiamento di ciascun cittadino per iniziare a migliorare l’andamento di questo fenomeno.

Figura 1. – Grafo delle co-occorrenze su Twitter dei media generalisti – Giugno-Agosto 2022. Fonte: elaborazioni CREA-Politiche e Bioeconomia

Risultati dell’analisi del sentimento (i.e., Sentiment Analysis)

In figura 2 sono riportati i valori percentuali dei 1.254 tweet classificati come positivi, negativi e neutrali ottenuti con la risorsa per l’analisi del sentimento per l’italiano chiamata Weighted-Morphologically-inflected Affective Lexicon (WMAL)[1] , che tiene maggiormente conto del peso delle parole utilizzate nel social media Twitter.

Come c’era da aspettarsi i punteggi negativi sono maggiori di circa 10 punti percentuali rispetto ai positivi (54,07% vs 44,65%).


[1] Risorsa sviluppata dal CREA-Politiche e Bioeconomia e dal Dipartimento di Informatica della Università di Torino nel 2020: Vassallo, M., Gabrieli, G., Basile, V., & Bosco, C. (2020). Polarity imbalance in lexicon-based sentiment analysis. In J. Monti, F. Dell’Orletta, & F. Tamburini (Eds.), CEUR workshop proceedings: vol. 2769, Proceedings of the seventh Italian conference on computational linguistics, CLiC-It 2020, Bologna, Italy, March 1-3, 2021. CEUR-WS.org, URL: http://ceur-ws.org/Vol-2769/paper_36.pdf


Figura 2.- Analisi del sentimento su Desertificazione e siccità – valori percentuali. Fonte: elaborazioni CREA-Politiche e Bioeconomia

Nella successiva tabella 2 vengono riportati degli esempi di tweet ai quali sono associati i punteggi di sentiment, frequenza di likes (ossia quante volte è piaciuto quel tweet da altri utenti) e frequenza di re-tweet (ossia quante volte quel tweet è stato condiviso con altri utenti). Da notare quanta denuncia e preoccupazione desta questa situazione della desertificazione e siccità con la conseguente necessità, inevitabile oramai, del risparmio di acqua. Il governo viene messo sotto pressione, c’è attesa e sfiducia che possa intervenire adeguatamente. Interessante sottolineare un tweet di Papa Francesco che oltre ad avere un’alta frequenza di likes ed anche di re-tweet pone l’attenzione sul fatto che questa situazione della siccità estrema che viviamo è una responsabilità di tutti e tutti, quindi, dobbiamo adoperarci per risolverla.

Considerazioni conclusive

L’attuale fenomeno della desertificazione e siccità nel nostro Paese viene percepito dai media generalisti in maniera tendenzialmente negativa. C’è preoccupazione, paura, denuncia e richiesta d’intervento immediato da parte delle istituzioni, verso le quali, però, c’è poca fiducia che riescano a risolvere il problema. È necessario, quindi, che tutti, dagli agricoltori delle comunità locali agli stakeholders e ai grandi imprenditori, dalle Istituzioni al singolo cittadino consumatore, diventino consapevoli del grave problema della desertificazione e della siccità e, quindi, dell’urgenza e ineluttabilità del risparmio idrico, adoperandosi, ognuno nel proprio contesto, per trovare soluzioni ragionate. In tal senso, le nuove tecnologie possono aiutare a tutti i livelli, sia nei processi decisionali che pratici e rappresentano, pertanto, un’opportunità imprescindibile.

Marco Vassallo
Ricercatore CREA Politiche e Bioeconomia

Ha una lunga esperienza nei metodi statistici multivariati a struttura latente applicati allo studio di modelli decisionali nell’agroalimentare. Recentemente la sua attività di ricerca si è focalizzata nell’analisi automatica del linguaggio naturale in Agricoltura

#lafrase If you change nothing, nothing will change (Tony Robbins) 

Giuliano Gabrieli
Collaboratore Tecnico alla Ricerca – CREA Politiche e Bioeconomia

Statistico di formazione, master in “Data Science”, data analyst con esperienza in big data, tecniche di campionamento, text-mining e sentiment analysis. Membro dell’Ufficio di Statistica dell’Ente

#lafrase Il web ci ha insegnato il potere dell’“effetto di rete”: quando connettete le persone e le idee, esse crescono (Chris Anderson) 

 

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