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martedì, 9 Agosto 2022

#LanostraTerra!, la prima docufiction del CREA sul suolo

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Ciak si gira: la ricerca CREA va in scena con la docufiction #LanostraTerra!, realizzata nell’ambito del progetto Soil4life, in collaborazione con l’Istituto Tecnico Agrario “Emilio Sereni” di Roma. I ricercatori del CREA e gli studenti dell’Istituto “Sereni” si sono cimentati in una prova di divulgazione scientifica su un argomento dalla valenza strategica, ma ancora troppo poco conosciuto come il suolo. Una serie ad episodi (brevi) che affronta in modo multidisciplinare e supportata da uno storytelling efficace tutti gli aspetti relativi alla corretta gestione del suolo. Scienziati e futuri agricoltori sullo stesso set in un’avventura scientifica e umana che merita di essere vista.

La nuova tappa della rivoluzione scientifica e tecnologica è sotto i nostri occhi, fa già parte delle nostre esistenze e per i giovani di oggi costituisce, ormai, quasi una condizione naturale e scontata. […]. Anche la disponibilità di altre materie prime e di alimenti può trovare nuove possibilità in ricerche in atto e in altre che potrebbero essere avviate per utilizzare pienamente e razionalmente le risorse del suolo, del sottosuolo, dei mari e degli spazi. Queste parole di Enrico Berlinguer sono ancora oggi molto attuali e fanno riflettere sulla necessità della scienza di saper parlare ai giovani.

In questa prospettiva, il CREA ha realizzato la docufiction #LanostraTerra!, nell’ambito del progetto Soil4life, in collaborazione con l’Istituto Tecnico Agrario “Emilio Sereni” di Roma.

La docufiction #LanostraTerra!, un’avventura scientifica e umana “apparentemente folle” – come è stata definita dalla prof. Patrizia Marini, preside del Sereni – è stata prodotta in meno di un mese presso l’Istituto Agrario romano, con alcuni ragazzi della scuola che si sono messi in gioco impersonando se stessi, o meglio, interpretando dubbi, attitudini, comportamenti dei giovani della loro età che, per gli studi che hanno intrapreso, saranno gli agricoltori del futuro. Nata da un’idea di Cristina Giannetti, capo Ufficio stampa del CREA e affidata alla regia di Marcello Di Noto, affronta un argomento dalla valenza strategica, ma ancora troppo poco conosciuto come il suolo.

La fiction segue una doppia narrazione: da un lato, i ragazzi hanno appreso qualcosa sul suolo che non conoscevano o non avevano approfondito a scuola; dall’altro lato, hanno scoperto qualcosa su sé stessi, sulle proprie inquietudini e attitudini e sulle aspettative per la propria vita.

Oltre all’aspetto ludico, è da sottolineare l’entusiasmo degli studenti, all’inizio “ruvidi” poi consapevoli del proprio ruolo. Grande la soddisfazione della preside Patrizia Marini che ha osservato come, dall’iniziale resistenza a diventare personaggi per una fiction, tra i propri allievi si trovino dei veri e propri talenti, “dei fiori inaspettati in questa serra meravigliosa”. Ma soprattutto è emersa la capacità dei giovani di sapersi relazionare con un mondo diverso e, al contempo, trovare dei collegamenti con il proprio percorso storico-culturale, in vista di un futuro inserimento lavorativo.

È stata anche l’occasione, per i ricercatori del CREA, di trasmettere le proprie conoscenze e dimostrare con un linguaggio semplice come, con l’ausilio della ricerca scientifica e del trasferimento tecnologico, lo sviluppo perseguito dal mondo agricolo sia in grado di soddisfare “i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni”, secondo la definizione di sostenibilità del Rapporto Brundtland (World Commission on Environment and Development, 1987). Nella docufiction è ampiamente emerso il messaggio di Amarthya Sen – economista indiana – secondo cui certamente le persone hanno dei bisogni, ma hanno anche dei valori e, in particolare, hanno a cuore la loro capacità di ragionare, valutare, scegliere, partecipare e agire.

#LanostraTerra!, articolata in brevi episodi, ha affrontato in modo multidisciplinare e narrativamente efficace tutti gli aspetti relativi alla corretta gestione del suolo, caratterizzandosi anche per i ricercatori CREA come una particolare esperienza di divulgazione scientifica. L’importanza strategica dell’agricoltura per l’agenda di sviluppo globale implica, infatti, l’utilizzo di strumenti inconsueti, per potenziare la resilienza e per garantire che nessuno venga lasciato indietro. Anche per questo la docufiction #LanostraTerra! merita di essere vista.

I contenuti della docufiction #LanostraTerra!

Nel 2012 presso la FAO è stata fondata l’Alleanza mondiale sul suolo GSP (Global Soil Partnership), nel quadro degli obiettivi di sviluppo sostenibile. Le Linee guida volontarie per l’uso sostenibile del Suolo Voluntary guide lines for sustainable soil management (VGSSM), si inseriscono in questo contesto e sono state adottate dalla FAO alla fine del 2016. Tali Linee guida sono state illustrate tra i contenuti della docufiction, sottolineando come la gestione del terreno possa essere definita sostenibile se le attività agricole sono in grado di supportare, incrementare, regolare i servizi ecosistemici forniti dal suolo, senza comprometterne significativamente funzionalità e biodiversità, e lasciando intatto il capitale naturale per le future generazioni.

Da una parte la maggiore disponibilità di conoscenze scientifiche sulla corretta gestione dell’azienda agricola; dall’altra l’impegno a non perdere il patrimonio visivo e di sensorialità, che scaturisce dal contatto con il suolo. Questa la ricetta da portare avanti negli anni: collegare le nuove tecnologie alla parte più esperienziale, quella che viene tramandata nella storia dell’agricoltura.

Le politiche, soprattutto quelle dell’Unione europea, sono già attive nei confronti della salvaguardia del suolo. Il Grean Deal europeo rappresenta un piano di rilancio economico incentrato sulla sostenibilità ambientale e climatica. In questo quadro, la PAC garantirà agli agricoltori sempre maggiori strumenti di sostegno, condizionandoli in parte proprio al rispetto di nuovi requisiti ambientali.



Giuseppina Crisponi
Tecnologo CREA-Centro di ricerca Politiche e Bioeconomia

Referente per la comunicazione istituzionale e la divulgazione scientifica del Centro

#lafrase Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza (Antonio Gramsci. L’Ordine Nuovo, primo maggio 1919)

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