La meccanica agricola italiana aiuta l’Egitto a vincere la sfida del grano. Macchine efficienti, tecnologie su misura e formazione sul campo diventano la chiave per aumentare la produttività, ridurre le perdite al raccolto e rafforzare la sicurezza alimentare del Paese.
L’importanza della meccanizzazione per il grano egiziano
In Egitto, Paese dal profondo valore geopolitico per l’intero bacino del Mediterraneo e tra i maggiori importatori mondiali di cereali, il frumento rappresenta l’alimento base e insostituibile della dieta nazionale. Ciononostante, la filiera agroalimentare locale soffre di criticità strutturali, prime fra tutte le perdite post-raccolta che arrivano a dilapidare fino al 20% della produzione totale.
In questo scenario complesso, aggravato dalle sfide climatiche e dalla volatilità dei mercati internazionali, l’ammodernamento della meccanizzazione agricola emerge come una risorsa imprescindibile per la sovranità alimentare del Paese. L’adozione mirata di tecnologie avanzate consente infatti di massimizzare la produttività, incrementando le rese per ettaro attraverso una gestione del suolo ottimizzata, di efficientare le risorse, riducendo drasticamente i tempi di lavorazione e i consumi energetici sul campo, e di azzerare gli sprechi, minimizzando le perdite materiali durante le delicate fasi di taglio, trebbiatura e sgranatura. A ciò si aggiunge il beneficio fondamentale di tutelare il lavoro, innalzando gli standard di sicurezza e comfort per gli operatori agricoli e riducendo i rischi legati a metodi di lavoro tradizionali.
Le fasi del progetto EU-KAFI: dalla diagnosi all’acquisto
Nell’ambito del progetto EU-KAFI, il CREA-IT ha operato seguendo una rigorosa roadmap tecnico-scientifica articolata in più fasi temporali:
- Valutazione dello stato di fatto: Nelle prime missioni di campo sono stati analizzati i livelli di meccanizzazione presenti nei centri di servizio (HSS) e presso le piccole aziende agricole del Delta del Nilo, evidenziando l’elevata vetustà del parco macchine e la necessità di attrezzi proporzionati alla frammentazione fondiaria.
- Valutazione delle performance di raccolta: Sono stati eseguiti test di campo comparativi sulle diverse tipologie di macchine da raccolta (sistemi tradizionali con mietilegatrici vs mietitrebbie di varia larghezza di lavoro). I dati raccolti, pubblicati sulla rivista scientifica AgriEngineering, hanno definito la baseline per individuare i sistemi a minor perdita di granella.
- Definizione delle specifiche dei tender: Sulla base dei dati di campo, il team CREA ha collaborato con le autorità egiziane e AICS alla stesura e standardizzazione delle specifiche tecniche per le gare d’appalto internazionali (tender). In particolare, sono state definite le caratteristiche per l’acquisto di trattori, seminatrici combinate e mietitrebbie Half-feeding idonee ai piccoli appezzamenti.
- Formazione e sicurezza sul campo: A seguito della consegna dei macchinari, sono stati avviati i programmi di capacitazione per oltre 1.000 tecnici e trattoristi locali, focalizzati sul corretto settaggio delle macchine, sulla manutenzione preventiva e sulle norme di sicurezza (protezioni PTO e dispositivi antiribaltamento).

Suggerimenti per chi esporta macchine agricole
Dall’esperienza maturata sul campo emergono indicazioni chiare per il settore industriale che intende esportare in Nord Africa:
- Adattabilità ai suoli: Servono macchine robuste in grado di lavorare su terreni argillosi e compatti senza generare zolle eccessive.
- Semplicità e sicurezza: Occorre privilegiare soluzioni tecnologiche di facile regolazione, dotate di cabine antipolvere e dispositivi di protezione adeguati.
- Servizio post-vendita e manualistica: È essenziale garantire la disponibilità continuativa di pezzi di ricambio e fornire manuali tecnici chiaramente tradotti in lingua araba.
PROGETTO: EU-KAFI
- Acronimo e Nome per esteso: EU-KAFI (EU Support to Improve Cereal Crops Production in Egypt – Research-based Capacity Building and Training).
- Finanziatore: Unione Europea.
- Partner istituzionali: AICS (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo), CREA (Centro di ricerca Ingegneria e Trasformazioni agroalimentari – CREA-IT), ARC (Agricultural Research Center, Egitto), AeNRI (Agricultural Engineering Research Institute) e HSS (Hiring Service Stations).
- Obiettivo del progetto: Aumentare la produzione e la produttività del frumento in Egitto attraverso l’innovazione della meccanizzazione agricola, la formazione tecnica degli operatori e la riduzione delle perdite al raccolto.
- Ruolo del CREA-IT: Valutazione delle tecniche colturali e del parco macchine esistente; esecuzione di rilievi sperimentali di campo e pubblicazione della baseline delle perdite alla raccolta; stesura dei capitolati tecnici e supporto alla valutazione dei tender AICS; erogazione di moduli formativi (Training of Trainers) su operatività, manutenzione e sicurezza.
- Team CREA-IT: Luigi Pari, Carlo Bisaglia, Simone Bergonzoli, Massimo Brambilla, Luca Cozzolino, Maurizio Cutini, Alex Filisetti, Elia Premoli.

Tecnologo CREA Centro Ingegneria e Trasformazioni agroalimentari di Treviglio (Bergamo)
Dirigente tecnologo presso il CREA, Centro di ricerca Ingegneria e Trasformazioni agroalimentari di Treviglio Ha competenze nel settore della meccanizzazione e automazione zootecnica e nella meccanizzazione agricola di precisione.
#lafrase “Non chi comincia, ma quel che persevera” (Leonardo da Vinci)

Ricercatore CREA–Centro di ricerca Ingegneria e Trasformazioni Agroalimentari (Monterotondo
Laureato in scienze agrarie e dottore di ricerca in meccanica agrarie. Aree di ricerca e di interesse: bioenergie, ecologia e apicoltura.
#lafrase È meraviglioso pensare che su un’area del genere tutta la massa di humus di superficie sia passata e ripasserà, ogni pochi anni, attraverso il corpo dei lombrichi. L’aratro è una delle invenzioni più antiche e utili dell’uomo; ma molto prima che esistesse, la terra era infatti regolarmente arata e continua ancora ad essere arata dai lombrichi. È dubbio che molti altri animali abbiano svolto un ruolo così importante nella storia del mondo come queste creature rozzamente organizzate (Charles Darwin)

Dirigente di Ricerca presso il Consiglio per la Ricerca in agricoltura e l’analisi dell’Economia Agraria – Centro ingegneria e trasformazioni alimentari (CREA-IT) di Monterotondo (Roma)
laureato in scienze agrarie e dottore di ricerca in meccanica agraria.

Ricercatore CREA Centro di ricerca Ingegneria e Trasformazioni agroalimentari di Treviglio (Bergamo)
Laureato in scienze agrarie e Dottore di Ricerca in Chimica Agraria.



