Dalla storica mostra pomologica del 1893 di Acireale agli agrumi del futuro: il CREA rinnova un appuntamento simbolo dell’innovazione agrumicola italiana. Ricerca, imprese e vivaisti si incontrano per presentare nuove varietà, portinnesti certificati e soluzioni per un’agrumicoltura più competitiva e sostenibile. Al centro della manifestazione, oltre 80 varietà custodite e valorizzate dal CREA per sostenere qualità, sanità e sviluppo della filiera.
E’ iI 12 marzo 1893 quando, presso il Comizio Agrario di Acireale, ente progenitore dell’attuale sede del CREA, si tiene la prima mostra pomologica, arricchita anche da un convegno e da una gara di innesti. L’agrumicoltura sta iniziando ad espandersi nell’areale di coltivazione ionico come innovazione colturale, ma non ha ancora sostituito la viticoltura – la coltura di elezione del territorio – allora alle prese con la fillossera, il parassita, che ha provocato una delle più gravi calamità storiche del tempo.
Oggi i protagonisti della mostra pomologica sono gli agrumi. È un appuntamento annuale di primaria importanza per il comparto agrumicolo, rappresentando un momento di incontro e confronto tra il mondo della ricerca scientifica e l’intera filiera produttiva. L’iniziativa favorisce infatti un dialogo diretto tra ricerca e imprese, contribuendo al trasferimento dell’innovazione e alla diffusione di soluzioni avanzate per il settore. All’evento partecipano tutti i rappresentanti della filiera agrumicola, interessati sia alle innovazioni proposte sia al convegno che abitualmente conclude la giornata.
Particolarmente significativa la partecipazione degli imprenditori agricoli, interessati a conoscere le nuove varietà e i portinnesti disponibili, ma anche a condividere le esigenze produttive del comparto. Tra gli obiettivi principali figurano l’ampliamento del calendario di commercializzazione delle varietà di arancio, limone e mandarino e una maggiore adattabilità delle colture alle condizioni ambientali e agronomiche più difficili.

Un ruolo centrale è svolto anche dai vivaisti, coinvolti soprattutto nell’approvvigionamento del materiale di propagazione. Il CREA di Acireale rappresenta, infatti, un punto di riferimento nel Sistema di certificazione volontaria degli agrumi, sin dalla sua istituzione, nel 1993, essendo riconosciuto dal Ministero dell’Agricoltura come Centro per la conservazione e la moltiplicazione di piante madri certificate sotto il profilo varietale e fitosanitario.
Attualmente sono oltre 170 le piante madri appartenenti a più di 80 varietà mantenute sotto costante osservazione in condizioni di isolamento, con particolare attenzione ai numerosi cloni di arancio a polpa rossa. Un’attività che consente di garantire ai vivaisti materiale di propagazione con elevati standard sanitari, requisito fondamentale per la realizzazione di nuovi impianti produttivi durevoli e di qualità.
Negli ultimi anni, la sinergia tra Ricerca, produttori e operatori del settore – favorita dalla Mostra – ha portato ad un percorso di rinnovamento orientato all’introduzione in certificazione di nuove varietà di interesse commerciale e strategico. Sotto la supervisione dei Servizi fitosanitari regionali, che controllano tutte le fasi del processo, il materiale di propagazione viene successivamente distribuito ai vivaisti attraverso bandi pubblici.

Alla manifestazione prendono parte anche gli operatori della commercializzazione e le aziende impegnate nella trasformazione industriale, interessati ad approfondire le più recenti innovazioni varietali e le opportunità offerte dalla ricerca.

ll successo della giornata è il frutto di un lavoro costante sulla varietà esposte che dura tutto l’anno e che consente di raggiungere gli obiettivi dell’intensa attività portata avanti dal CREA.

Agronomo, ricercatore
agronomo ricercatore, si interessa di “Difesa” di agrumi, olivo e colture arboree da frutto occupandosi di studi relativi all’isolamento, alla caratterizzazione e alla diagnosi biologica, sierologica e molecolare dei principali patogeni ed alle strategie innovative di difesa. Inoltre, è responsabile della sede di Acireale (CT) del CREA-Centro di ricerca Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura
#lafrase I limoni maturano lentamente, come certe felicità (Rainer Maria Rilke)


