Le collezioni genetiche orticole conservate dal CREA Orticoltura e Florovivaismo rappresentano una risorsa fondamentale per salvaguardare la diversità genetica delle varietà locali e selvatiche che, attraverso la conservazione ex situ e la cooperazione scientifica internazionale, è alla base del miglioramento varietale, indispensabile per sostenere la sicurezza alimentare globale.
Negli ultimi decenni ed in particolare dalla “Rivoluzione verde” ad oggi, l’adozione di tecniche intensive in ambito orticolo ha portato alla diffusione di varietà commerciali altamente produttive e sviluppate con l’obiettivo di standardizzare le pratiche agronomiche e adattarsi alle filiere agroalimentari connesse. Ciò ha comportato una progressiva erosione genetica, determinando l’abbandono delle cultivar locali e la conseguente perdita di numerosi genotipi selezionati, adattati a specifiche condizioni pedoclimatiche e caratterizzati da peculiari qualità agronomiche, nutrizionali e organolettiche. Questo fenomeno ha ridotto la base genetica disponibile per il breeding varietale, aumentando, in specifici contesti, la vulnerabilità delle colture nei confronti di fisiopatie e fitopatie.
Le collezioni genetiche rappresentano, pertanto, uno strumento fondamentale per la salvaguardia del germoplasma orticolo, in quanto fonti di geni utili per i programmi di miglioramento genetico volti a sviluppare varietà dalle caratteristiche agronomiche più performanti e profili nutrizionali superiori, con elevata resilienza, ossia aventi maggiore tolleranza alla siccità, alla salinità, alle alte temperature o maggiore resistenza verso patogeni, sia endogeni, sia introdotti da altri ambienti. Molte varietà tradizionali, infatti, presentano un’elevata adattabilità ad ambienti di coltivazione sfavorevoli. Inoltre, gli alti contenuti di vitamine e composti antiossidanti presenti in maniera ridotta nelle varietà più comunemente coltivate possono contribuire ad un miglioramento della qualità nutraceutica degli alimenti. Parallelamente, la valorizzazione delle cultivar autoctone favorisce la diversificazione produttiva, il mantenimento delle tradizioni agricole locali e la competitività delle filiere agroalimentari di qualità (es. filiere a Km zero).
Le collezioni di specie orticole presenti presso il Centro di Ricerca Orticoltura e Florovivaismo (CREA OF) riuniscono varietà locali, ecotipi, popolazioni e specie selvatiche affini e contano centinaia di accessioni. Sono attualmente presenti diverse collezioni di peperone (Figura 1), pomodoro, indivia, cavolfiore, carciofo e rucola coltivata, allestite nell’ambito di molteplici attività di ricerca. Fra queste ultime emergono sia progetti internazionali HORIZON 2020 (es. BRESOV, -G2PSOL, PRO-Grace) sia nazionali (es. POFACS, RGV-FAO, PNSB) sia attività di collaborazione con Enti e Ditte. Gli obiettivi delle attività progettuali sono molteplici e includono sia la valutazione delle potenzialità per resistenze a stress abiotici e biotici, sia il miglioramento nutrizionale, nonché caratteri di interesse agronomico (precocità, uniformità, resa) e attitudine alla lavorazione (Figura 2).
Ciascun ambito, secondo le finalità progettuali, è stato sviluppato sotto molteplici aspetti. Ad esempio, per lo studio della resistenza a stress di natura abiotica, sono state effettuate prove sperimentali in diversi ambienti del Bacino del Mediterraneo e studiate le basi genomiche dei caratteri di interesse agronomico, al fine di sviluppare marcatori molecolari utili per accelerare i processi di costituzione varietale. Partendo dall’ampia variabilità intrinseca e dal ‘serbatoio’ genetico delle collezioni, l’obiettivo finale è ottenere un prodotto più salubre per il consumatore, grazie a un ridotto impiego di agrofarmaci in fase di coltivazione e a un elevato contenuto di sostanze bioattive.
Un ruolo fondamentale è rivestito dalle banche del germoplasma delle sedi del Centro, tra cui: la Banca del Germoplasma della regione Campania presso la sede di Pontecagnano Faiano (SA), la Banca del Germoplasma della regione Marche, presso la sede di Monsampolo del Tronto (AP), che svolgono attività di conservazione delle Risorse Genetiche Vegetali (es. programma RGV-FAO) di lungo periodo. Attraverso tecniche di conservazione ex situ, in specifiche condizioni di temperatura e umidità, per centinaia di accessioni viene mantenuta nel tempo la vitalità dei semi, con lo scopo preservare la variabilità genetica, elemento essenziale per garantire la resilienza dei sistemi agricoli e la sicurezza alimentare globale.
La gestione di tali risorse genetiche richiede tuttavia investimenti continui, standard scientifici condivisi e cooperazione anche internazionale in alcuni ambiti specifici. La caratterizzazione morfologica, fisiologica e molecolare delle accessioni, insieme alla digitalizzazione dei dati e alla creazione di network tra istituzioni scientifiche, rappresenta una priorità per migliorare l’accessibilità e l’utilizzo del germoplasma conservato. La tutela delle collezioni genetiche degli ortaggi, in cui il CREA OF è direttamente impegnato, non costituisce soltanto un’attività di conservazione, ma una strategia scientifica e produttiva indispensabile per affrontare le sfide future dell’agricoltura. Salvaguardare la diversità genetica significa, infatti, garantire innovazione, sostenibilità e capacità di adattamento dei sistemi agroalimentari a livello globale.



Ricercatore CREA Centro Orticoltura e Florovivaismo
Si occupa principalmente di miglioramento genetico di specie orticole, qualità dei prodotti ortofrutticoli e post-raccolta
#lafrase Omnibus Iustissima Tellus (Virgilio)

Ricercatore CREA-Orticoltura e Florovivaismo
Le sue attività di ricerca riguardano il miglioramento genetico di specie ortive con approcci di genetica molecolare e genomica, sviluppo di popolazioni ricombinanti per l’identificazione di geni di interesse agrario e studio delle basi genetiche dei caratteri quantitativi. Gestisce la banca del germoplasma della regione Campania con azioni di recupero, conservazione e moltiplicazione di risorse genetiche locali. È responsabile scientifico di progetti di ricerca nazionali ed internazionali con l’obiettivo di caratterizzare ampie collezioni di germoplasma per l’innovazione varietale ed il miglioramento della sostenibilità delle colture.
#lafrase
La diversità racchiusa nelle risorse genetiche rappresenta l’inestimabile ricchezza donataci dalla natura



