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domenica, 31 Maggio 2026

Le collezioni genetiche CREA/3: agrumi  

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Dallo storico pomo d’Adamo cedrato alle nuove varietà resistenti ai cambiamenti climatici il CREA custodisce una delle più importanti collezioni mondiali di agrumi. Sono 677 le accessioni conservate tra Acireale e Lentini, patrimonio strategico per biodiversità, ricerca e innovazione varietale. Una banca genetica unica che alimenta lo sviluppo di nuovi agrumi destinati alla produzione e all’ornamentale. Tra antiche rarità e materiali internazionali, il futuro dell’agrumicoltura passa dalla conservazione della biodiversità. 

Il CREA ospita una delle principali collezioni mondiali di germoplasma di agrumi. Il reperimento delle accessioni attualmente conservate è iniziato agli inizi del secolo scorso ed ha avuto un impulso a partire dagli anni ‘50, con l’introduzione di materiali dagli Stati Uniti e da altri Paesi. Oggi la collezione consta di 677 accessioni, tra materiali locali o di origine mediterranea (principalmente limoni, arance bionde e arance pigmentate), varietà internazionali, accessioni di numerose specie di Citrus e generi affini, e materiali unici del CREA derivanti dall’attività di incrocio e selezione. Le piante sono mantenute in due aziende sperimentali, San Salvatore (Acireale, CT)) e Palazzelli (Lentini, SR), sia in pieno campo che all’interno di strutture protette.  

La conservazione del germoplasma riveste un ruolo strategico per la tutela della biodiversità agraria e per il miglioramento genetico degli agrumi, poiché consente di preservare e valorizzare un’ampia variabilità di caratteri utili per lo sviluppo di nuove cultivar destinate sia alla produzione sia all’impiego ornamentale. 

Come nel caso delle altre collezioni del CREA, quella degli agrumi è presente nel database EURISCO (European Search Catalogue for Plant Genetic Resources), infrastruttura centrale per la catalogazione e lo scambio di biodiversità agricola in Europa. Le risorse genetiche del CREA sono, quindi, accessibili ad altre istituzioni. Lo scambio di semi o altri materiali vegetali avviene tramite l’Accordo Standard di Trasferimento di Materiale (SMTA), un contratto che regola i diritti e i doveri di chi riceve il materiale, in linea con il Trattato Internazionale sulle Risorse Fitogenetiche (ITPGRFA- Trattato Internazionale sulle Risorse Fitogenetiche per l’Alimentazione e l’Agricoltura). 

La collezione è in continua evoluzione e prevede sia una costante attività di mantenimento e caratterizzazione dei materiali preesistenti sia la ricerca di nuova biodiversità: alla salvaguardia di accessioni storiche,–  già descritte da Antonio Targioni Tozzetti (Fiori, frutti ed agrumi più ricercati per l’adornamento dei giardini, Firenze 1825)-tra cui antiche varietà di agrumi ornamentali e curiosità storiche come il pomo d’Adamo cedrato, l’arancio amaro corrugato o canaliculata, o scannellato e il cedro (Figura 1), nonché al reperimento della biodiversità locale, si associa l’introduzione di nuovi materiali genetici dall’estero, grazie a una rete di collaborazioni con i curatori di altre collezioni. L’introduzione dall’estero, sotto vigilanza del Servizio Fitosanitario Nazionale e nel rispetto di tutte le normative fitosanitarie vigenti, è un’attività fondamentale per ampliare la diversità disponibile per le attività di ricerca scientifica e per l’ottenimento di nuove varietà e portinnesti in grado di adattarsi alle esigenze dei mercati e a nuove malattie o minacce di natura ambientale.   

In oltre cento anni di storia, la collezione ha rappresentato e rappresenta una risorsa indispensabile per ottenere nuove varietà di agrumi. I costitutori del CREA sono riusciti a sfruttare la variabilità presente in collezione, per ottenere nuove cultivar, portinnesti e materiali innovativi che combinano tratti di resistenza alle malattie e stress ambientali con tratti di qualità. Oggi le attività di miglioramento genetico del CREA riguardano sia agrumi destinati alla filiera produttiva sia nuove selezioni ornamentali, ottenute valorizzando caratteri estetici, variabilità morfologica e peculiarità storiche della biodiversità agrumicola. 

Figura 1: 
Antiche rappresentazioni botaniche e fotografie attuali: continuità e valorizzazione delle specie di Citrus. Arancio amaro (Citrus aurantium) corrugato o canaliculata, o scannellato a); Pomo d’Adamo cedrato o Limone (Citrus limon) incomparabile b), cedro (Citrus medica) diamante c), Citrus aurantium striatum, Arancia Scannellata d), Citrus medica Pomum Adami citratum, Pomo d’Adamo cedrato e), Citrus medica Citreum Florentinum Cedrato di Firenze f). d), e),f) tavole di Antonio Targioni Tozzetti, Raccolta di Fiori, Frutti ed Agrumi 1831. 
Silvia di Silvestro
Ricercatrice e responsabile della sede di Acireale (CT) del CREA Centro Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura 

agronomo, ricercatore, si interessa di “Difesa” di agrumi, olivo e colture arboree da frutto occupandosi di studi relativi all’isolamento, alla caratterizzazione e alla diagnosi biologica, sierologica e molecolare dei principali patogeni ed alle strategie innovative di difesa.

#lafrase I limoni maturano lentamente, come certe felicità (Rainer Maria Rilke)

Paola Caruso
Ricercatrice CREA Centro Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura 

biologa, ricercatrice svolge attività di ricerca sugli agrumi, in particolare i suoi studi si focalizzano sugli agrumi ornamentali svolgendo programmi di breeding ed associando al valore decorativo delle specie ornamentali anche lo studio sul loro potenziale ruolo nella diffusione di malattie emergenti e valutando l’eventuale tolleranza o resistenza ai patogeni di selezioni clonali e nuovi ibridi. 

#lafrase La natura non fa nulla di inutile (Aristotele

Maria Patrizia Russo
Tecnologa CREA Centro Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura 

svolge attività di ricerca nel settore agrumicolo con particolare attenzione agli agrumi ornamentali. Collabora ai programmi di breeding per il miglioramento genetico e lo studio della resistenza ai patogeni emergenti, partecipando ad attività sperimentali e di caratterizzazione sia in campo sia in laboratorio. 

#lafrase La diversità della natura è la chiave della nostra sopravvivenza (David Attenborough)

Donata Pietro Paolo
Tecnologo CREA Centro Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura 

gronoma, collaboratore tecnico, si occupa prevalentemente di “coltura in vitro”, costituzione di nuove varietà di agrumi con particolare riguardo agli di ibridi triploidi, risanamento da malattie da virus e viroidi, analisi qualitative di frutti agrumi.  

#lafrase Chi pianta un albero pianta una speranza (Lucy Larcom) 

Angelo Ciacciulli
Ricercatore, CREA Centro Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura

Biotecnologo Vegetale, formatosi presso l’Università degli Studi di Milano. 

Applica le TEA agli agrumi per studiare geni e le loro possibili ricadute nel miglioramento varietale.

#lafrase  La scienza è la poesia della realtà (Richard Dawkins)

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