Una lingua comune per il benessere animale: l’Europa accelera sulla zootecnia del futuro con la nuova piattaforma digitale dell’EUPAHW. L’obiettivo è superare la frammentazione dei dati e standardizzare i protocolli di salute e welfare negli allevamenti europei. Grazie a Big Data e intelligenza artificiale, la stalla entra nell’era dei server, rendendo confrontabili le informazioni da un Paese all’altro. Il CREA-ZA è protagonista nello sviluppo di questa infrastruttura della conoscenza. Un passo decisivo per ridurre antibiotici, prevenire epidemie e rafforzare la fiducia dei consumatori.
Dalla frammentazione alla condivisione: il nuovo Partenariato Europeo sulla Salute e il Benessere Animale (EUPAHW-European Partnership on Animal Health and Welfare) lancia un’infrastruttura digitale per standardizzare i protocolli di salute e welfare negli allevamenti. Nell’era dei Big Data, la sfida per una zootecnia sostenibile si sposta dai campi ai server. Fino ad oggi, valutare il benessere di un animale da reddito in Italia, rispetto alla Danimarca, significava spesso confrontare metodologie diverse, parametri non uniformi e dati frammentati tra i vari istituti nazionali. Questa barriera invisibile sta per crollare grazie alla nascita della Piattaforma Europea per la Condivisione dei Dati e Protocolli sul Benessere Animale (A knowledge platform).
Una lingua comune per il benessere
Oggi, ogni Paese membro dell’UE, e spesso ogni istituto di ricerca, utilizza metodologie e scale di misurazione diverse per valutare il benessere degli animali da reddito (suini, bovini, pollame, ecc.). Questo mosaico di informazioni non standardizzate rende estremamente difficile confrontare i risultati, valutare l’efficacia delle politiche europee e tracciare un quadro completo dello stato di salute e benessere negli allevamenti del continente. La realizzazione della piattaforma di dati sul benessere animale vede il coinvolgimento di diverse istituzioni di ricerca europee (Figura 1).

L’obiettivo della piattaforma EUPAHW non è solo la creazione di un grande database, ma una vera e propria infrastruttura della conoscenza fondata su due pilastri:
1. Standardizzazione dei Protocolli: definire protocolli di valutazione del benessere omogenei e validati scientificamente. Quindi cosa misuro? Come lo misuro? Quali sono le unità di misura?
2. Condivisione dei Dati (Knowledge Platform): Una volta che i dati vengono raccolti in modo standardizzato, la Piattaforma è lo snodo digitale centralizzato (Figura 2). Questo spazio sicuro e interoperabile permetterà ai ricercatori, alle autorità veterinarie e ai policy-maker di accedere, analizzare e confrontare enormi quantità di dati provenienti da allevamenti, laboratori e progetti in tutta Europa.

La vera rivoluzione risiede nell’interoperabilità. Grazie all’integrazione di algoritmi di intelligenza artificiale, la piattaforma sarà in grado di analizzare milioni di dati in tempo reale. Questo permetterà di: prevedere epidemie, ridurre l’uso di antibiotici e fornire ai legislatori prove scientifiche inconfutabili, per scrivere norme che tutelino gli animali e gli allevatori.
Che cosa s’intende per benessere animale?
Il benessere animale (AW) indica lo stato fisico e mentale di un animale in relazione alle condizioni in cui vive e muore. Un buon benessere significa che l’animale è al sicuro, a suo agio, ben nutrito, libero da stati di stress come dolore, paura o angoscia e può esprimere comportamenti naturali (Figura 3). Il raggiungimento di un buon AW dipende dalla prevenzione delle malattie, da cure veterinarie adeguate, da un riparo adeguato, da una gestione efficace, da un’alimentazione equilibrata, da un ambiente sicuro e stimolante, da pratiche di manipolazione e macellazione umane.

Come contribuisce il CREA allo sviluppo della piattaforma?
Nell’ambito del partenariato EUPAHW, il CREA-ZA è protagonista dell’azione volta a creare una Piattaforma Europea per i Dati sul Benessere Animale (AW). L’iniziativa mira a superare la frammentazione informativa attraverso tre pilastri:
- Rete di portatori d’interesse: coinvolgimento di allevatori, ricercatori e ONG per analizzare aspettative e criticità nello scambio dati.
- Armonizzazione: raccolta e revisione di protocolli e indicatori esistenti nei database UE.
- Infrastruttura Digitale: sviluppo di un sistema basato sui principi FAIR (Reperibilità, Accessibilità, Interoperabilità, Riuso), validato tramite casi studio su specie da reddito con indicatori “animal-based”.
Inoltre, contribuisce attivamente alla mappatura europea tramite questionari mirati, alla selezione di protocolli standardizzati per le vacche da carne e alla creazione di un glossario AW unico, essenziale per una comunicazione coerente tra i diversi attori. La piattaforma trasformerà dati complessi in strumenti decisionali, garantendo che la salute animale sia monitorata con parametri oggettivi e condivisi in tutta l’Unione Europea.
Conclusioni
La Piattaforma Unica dei Dati è il ponte che, finalmente, collega la stalla alla tavola. In un mercato dove il consumatore è sempre più attento all’etica delle produzioni, la capacità di dimostrare scientificamente il benessere animale attraverso protocolli europei condivisi diventa un valore aggiunto inestimabile.
Il progetto EUPAHW n°101136346, è cofinanziato dalla Comunità Europea

Ricercatore CREA-Zootecnia e Acquacoltura
Le sue tematiche di ricerca si sviluppano nel campo del miglioramento genetico degli animali di interesse zootecnico. In particolare, la sua principale esperienza consiste nella applicazione delle scienze “OMICHE” allo studio del genoma animale per comprendere la rete di geni che regolano i numerosi fenotipi delle produzioni animali d’interesse economico e per studiare la biodiversità animale.
#lafrase “βίος (bíos): vita. Sono biologa fin da bambina, perché ho avuto sempre interesse a capire i fenomeni della natura e le leggi che li governano, e a studiare gli esseri viventi. La perfezione della natura mi lascia a bocca aperta.


