Le prime ore di vita possono decidere il futuro della salute dei vitelli. È quanto emerge dallo studio del CREA-ZA, che indaga come si formano le difese immunitarie nei primi mesi dopo la nascita. I ricercatori hanno individuato fasi decisive, come le prime due settimane e lo svezzamento, in cui l’organismo “impara” a difendersi. Al centro dell’attenzione anche il ruolo dell’intestino e della vitamina D. Una ricerca che apre nuove prospettive per allevamenti più sani, meno farmaci e maggiore benessere animale.
Lo studio del CREA- sull’immunità nei primi mesi di vita
Garantire la salute degli animali fin dalla nascita non è solo una scelta etica, ma anche una strategia fondamentale per migliorare gli allevamenti. Animali più sani significano meno malattie, meno uso di antibiotici e un maggiore benessere generale.
Con questo obiettivo, il CREA-ZA – Centro di Ricerca Zootecnia e Acquacoltura – sta portando avanti uno studio dedicato ai vitelli, per capire come si sviluppano le loro difese naturali nei primi mesi di vita e come questo influisca sulla salute futura.
Perché i primi giorni di vita sono così importanti?
I primissimi giorni dopo la nascita rappresentano una fase decisiva. È proprio in questo periodo che il sistema di difesa dell’organismo del vitello “impara” a riconoscere l’ambiente che lo circonda, distinguendo ciò che è utile da ciò che può causare malattie.
Capire come avviene questo processo permette di:
- ridurre le malattie nei giovani animali,
- diminuire l’uso di farmaci,
- migliorare il benessere dei vitelli,
- rendere gli allevamenti più efficienti e sostenibili.
Uno studio che segue i vitelli nel tempo
Nell’ambito del progetto europeo EUPAHW (European Partnership of Animal Health and Welfare), i ricercatori del CREA-ZA di Monterotondo stanno seguendo gruppi di vitelli di razza Frisona e Pezzata Rossa durante il loro primo anno di vita. Lo studio osserva come cambiano nel tempo le difese immunitarie e l’equilibrio dei microrganismi presenti nell’intestino, che svolgono un ruolo chiave nella salute.

EUPAHW: Il futuro della salute animale in Europa
La Partnership Europea EUPAHW (European Partnership of Animal Health and Welfare), è la più grande iniziativa di ricerca Europea dedicata alla salute e al benessere animale. Basata sull’approccio One Health, questa rete unisce 56 enti di ricerca (tra cui il CREA) e 30 finanziatori pubblici (inclusi diversi Ministeri) provenienti da 19 Stati membri.
Il ruolo del CREA-ZA
Tra i 17 progetti triennali avviati dalla Partnership nel 2024, il CREA-ZA partecipa a 5 linee di attività strategiche dedicate a:
- Sostenibilità e benessere: per conciliare l’efficienza produttiva con il rispetto dell’animale.
- Qualità della vita: per misurare non solo l’assenza di malattie, ma il livello di comfort e la soddisfazione dell’animale.
- Resilienza: per potenziare la capacità di adattamento degli animali ai cambiamenti ambientali.
- Sistema immunitario: per studiare difese naturali più forti e ridurre l’uso di farmaci.
- Standard comuni: per creare una piattaforma europea di analisi e protocolli condivisi sul benessere animale.
Obiettivi e Ricadute
L’obiettivo è garantire filiere alimentari più sicure, contrastare l’antibiotico-resistenza e prevenire malattie trasmissibili all’uomo, proteggendo la salute pubblica e la sostenibilità del settore zootecnico.
Dati del Progetto
• Codice: N. 101136346 (HORIZON-CL6-2023-FARM2FORK-01)
• Durata: 2024 – 2030
• Responsabile CREA: Giovanna De Matteis (giovanna.dematteis@crea.gov.it)
• Sito Web: https://eupahw.eu
Primi risultati
I primi risultati mostrano aspetti molto interessanti:
- Una fase chiave intorno alle due settimane di vita
Nei giorni successivi alla nascita, il sistema immunitario cresce rapidamente. Intorno al 14° giorno, il vitello attraversa una fase intensa di “apprendimento”, mentre l’intestino viene colonizzato dai primi microrganismi utili. È come una vera e propria palestra per il sistema di difesa.
- Le difese cambiano con la crescita
Con il passare dei mesi, il sistema immunitario diventa più specializzato e adatto alle esigenze tipiche dei ruminanti, preparandosi ad affrontare meglio l’ambiente e le infezioni.
- Lo svezzamento è un momento delicato
Il passaggio dal latte a una dieta diversa rappresenta uno stress per l’organismo. In questa fase, le difese possono temporaneamente indebolirsi, rendendo il vitello più vulnerabile.
- L’importanza della vitamina D
La vitamina D aumenta con il tempo, ma spesso non raggiunge livelli ottimali. Questo suggerisce che monitorarla potrebbe aiutare a sostenere meglio le difese naturali.
Il legame tra intestino e sistema immunitario
In collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità e l’Istituto Zooprofilattico di Teramo, lo studio analizza il dialogo continuo tra intestino e sistema immunitario. I risultati indicano che nei primi giorni di vita i vitelli sono particolarmente attenti a difendersi dai virus, mentre la risposta ai batteri si sviluppa più gradualmente. Questo equilibrio è fondamentale per costruire una protezione efficace e duratura.
Verso allevamenti più sostenibili
Conoscere come si sviluppano le difese naturali dei vitelli permette di individuare gli animali più robusti e di prevenire molte malattie prima che compaiano. Questo approccio riduce il ricorso ai farmaci e migliora la qualità della vita degli animali.
Il lavoro svolto presso l’azienda sperimentale Tor Mancina del CREA-ZA rappresenta un passo concreto verso una zootecnia moderna, basata sulla conoscenza e sulla prevenzione, dove la sostenibilità nasce fin dai primi giorni di vita degli animali.


Primo Ricercatore presso il CREA, Centro di Ricerca Zootecnia e Acquacoltura di Monterotondo (RM)
Laureata in Scienze Biologiche e dottore di ricerca in Biochimica, conduce ricerche nel campo dell’immunologia. Si occupa delle risposte immunitarie nei ruminanti e del benessere animale, utilizzando biologia molecolare, cellulare e citofluorimetria per identificare biomarcatori immunitari, infiammatori e di stress ossidativo.
#lafrase “Siate il meglio di qualunque cosa voi siate. Cercate ardentemente di capire a cosa siete chiamati e poi mettetevi a farlo appassionatamente”.

Collaboratore Tecnico presso il CREA, Centro di Ricerca Zootecnia e Acquacoltura di Monterotondo
Citometrista con competenze in: immunologia, microbiologia aerobica e anaerobica e biologia molecolare.
#lafrase “L’immunologia è la mia passione, la citofluorimetria è il mio sguardo. Non esiste modo migliore per decifrare la complessità e cogliere la meraviglia delle nostre difese che osservarle una cellula alla volta.”

Ricercatore presso il CREA, Centro di Ricerca Zootecnia e Acquacoltura di Monterotondo (RM)
Si occupa dello studio del sistema immunitario in diverse specie di animali di interesse zootecnico. Esperta di citofluorimetria, è impegnata nella caratterizzazione immunofenotipica delle cellule del sistema immunitario, nella valutazione delle principali funzioni cellulari e nell’ analisi delle vescicole extracellulari presenti in diversi liquidi biologici.
#lafrase “Nulla al mondo è più potente quanto un’idea della quale sia giunto il tempo.” Victor Hugo

Primo Tecnologo presso il CREA, Centro di Ricerca Zootecnia e Acquacoltura di Monterotondo (RM)
Laurea in Chimica, dottore di ricerca in Scienze delle Produzioni Vegetali e Animali.
#lafrase “To look at a thing is very different from seeing it” O. Wilde


