Come da tradizione, il CREA, con le sue ricerche, sarà presente al Vinitaly, kermesse mondiale del vino e della nostra eccellenza nel settore.
E ricerca e innovazione sono le parole chiave in grado di fornire risposte alle tante domande di un comparto chiamato ad affrontare sfide cruciali in ambiti differenti. Basti pensare alla produzione – che si trova a fare i conti con il cambiamento climatico, la siccità e malattie vecchie e nuove – o ai mercati, messi a dura prova da un quadro geopolitico in costante e spesso drammatica evoluzione, o ancora al consumatore, volubile nei suoi desiderata e alle prese con preoccupazioni salutistiche.
Il CREA, con i suoi 12 Centri, tra cui in particolare CREA Viticoltura ed Enologia, supporta il comparto a 360 gradi. Lavora sul miglioramento genetico delle varietà, sia sul versante dell’adattamento climatico, sia su quello della resistenza alle malattie, sia su quello della qualità. Mette a punto tecniche innovative di gestione agronomica nonché di viticoltura di precisione per ridurre l’utilizzo di agrofarmaci e fertilizzanti e limitare gli input di acqua ed energia. Last, but not least, studia la biodiversità, pure attraverso la paziente ricerca sul campo di varietà autoctone dimenticate o ritenute perdute, non solo come prezioso arsenale da utilizzare per il miglioramento genetico, ma anche quale volano di sviluppo sostenibile di tante piccole realtà locali, che possono riscoprire nei propri vitigni una risorsa identitaria che connette passato e futuro, tradizione e innovazione.
Siamo presenti in tanti territori vitati della nostra Italia per supportare soprattutto chi fa il vino e per trasferirgli i risultati dei nostri studi e delle nostre sperimentazioni, perché senza trasferimento tecnologico non c’è innovazione.
E, proprio per favorire il trasferimento della innovazione più importante di cui si sta discutendo ora, cioè delle Tecniche di Evoluzione Assistita (le cosiddette TEA), stiamo lavorando a strumenti di comunicazione efficaci e innovativi che diano informazioni affidabili a produttori e consumatori, anche per il comparto vitivinicolo che, oltre alla sfide della produttività e della sostenibilità deve vincere quelle della qualità e della tipicità. Perché le TEA non devono fare paura e si ha paura solo di quel che non si conosce.
Questi i temi della nostra ricerca su vite e vino che si ritroveranno al Vinitaly, a sostegno – come sempre – della nostra eccellenza vitivinicola, guardando al futuro con fiducia.

Presidente del CREA