Il CREA Zootecnia e Acquacoltura (CREA ZA) di Monterotondo svolge un ruolo centrale nella cooperazione internazionale sull’allevamento bufalino, collaborando con FAO ESCOREN, IBF e numerosi istituti di ricerca. In Italia, il CREA ZA ha contribuito in modo decisivo allo sviluppo del settore, grazie a studi su selezione genetica e miglioramento delle tecniche di allevamento. Il Centro ospita delegazioni internazionali e organizza un corso tecnico-scientifico di grande successo che, nel 2025, è arrivato alla sua sesta edizione. Attraverso il programma europeo TAIEX, il CREA ha supportato la produzione bufalina sostenibile in Egitto. Rilevante anche il progetto “BUFFALO & Co.” a Cuba, volto a rafforzare la filiera lattiero-casearia locale.
La sede di Monterotondo, attraverso la collaborazione con il FAO-ESCOREN Buffalo Network e l’International Buffalo Federation (IBF), di cui ospita la segreteria generale, svolge la sua attività internazionale con l’obiettivo di promuovere la cooperazione tra gli istituti di ricerca impegnati nel miglioramento dell’allevamento bufalino e fornire assistenza tecnica alle parti interessate.
Il CREA Centro di Ricerca Zootecnia e Acquacoltura (CREA ZA) è uno dei principali attori dello sviluppo dell’allevamento bufalino in Italia, che ha visto un incremento del numero degli animali da 122.400 capi nel 1990 ai circa 431.000 capi attuali. Questo progresso è dovuto, oltre che ad un’attività di controllo delle produzioni e di selezione – l’Italia è uno dei pochi Paesi ad effettuare i controlli e ad avere un libro genealogico – al miglioramento delle tecniche di allevamento e di management aziendale, conseguente all’attività di ricerca svolta in questo settore.
Nel corso degli anni, ha ospitato delegazioni provenienti dai vari continenti, in particolare da paesi asiatici e dell’America Latina, interessate al nostro sistema di allevamento e alle nostre attività scientifiche.
Il CREA ZA, in collaborazione con l’IBF, organizza un corso internazionale tecnico-scientifico che nel 2025 è arrivato alla sesta edizione e che vede la partecipazione di tecnici e ricercatori provenienti da tutto il mondo.

EGITTO: PROGRAMMA TAIEX
Il CREA ZA, nell’ambito del programma europeo TAIEX, ha svolto l’Expert Mission on supporting the implementation of sustainable buffalo production following the EU framework, per promuovere il miglioramento della produzione bufalina sostenibile in Egitto. Concentrandosi su alcuni temi chiave (sostenibilità, genetica, nutrizione e prodotti) gli esperti del CREA hanno fornito ad accademici, ricercatori ed allevatori competenze e buone pratiche sulla produzione e la gestione dell’allevamento bufalino secondo le normative europee. Nell’ambito di questo progetto sono state svolte due Study Visit in Italia dei ricercatori egiziani del Buffalo Breeding Research Department del Animal Production Research Institute e rappresentanti del Ministry of Agriculture and Land Reclamation.

CUBA: BUFFALO & CO
Al momento, è attiva una collaborazione con l’Instituto de Ciencia Animal (ICA) di Cuba e con l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) con sede a La Avana (Cuba).
Nell’ambito dell’iniziativa Diversificazione produttiva e rafforzamento del sistema alimentare locale nel comune di Guanabacoa, finanziata AICS, il CREA è stato incaricato di contribuire allo sviluppo dell’allevamento bufalino con il progetto “BUFFALO & Co. – Trasferimento di innovazioni tecniche per migliorare l’allevamento di bufale e la trasformazione lattiero-casearia del latte di bufala e di altre specie”.

L’iniziativa nel comune di Guanabacoa mira a facilitare la sostenibilità a lungo termine del sistema alimentare locale, migliorando il funzionamento della filiera lattiero-casearia nella zona, attraverso un approccio integrato basato su pratiche agroecologiche, una gestione efficiente delle risorse naturali e la promozione di reti imprenditoriali e dell’economia locale.
L’azione del progetto sarà realizzata attraverso la formazione e l’accompagnamento tecnico diretto ad allevatori e trasformatori, al fine di facilitare l’acquisizione di conoscenze e competenze sull’allevamento delle bufale e sulla lavorazione del latte. Le attività di formazione mireranno anche a migliorare le tecniche e le buone pratiche per la raccolta, lo stoccaggio e la lavorazione del latte, aggiungendo valore al processo, incoraggiando la diversificazione della produzione e migliorando gli standard di qualità.
ALTRE COLLABORAZIONI
Attualmente, le attività internazionali si stanno sviluppando in collaborazione con diversi paesi, tra cui Cina, India, Bangladesh, Bolivia e Indonesia. Queste iniziative si fondano su solide collaborazioni tecnico-scientifiche mirate a promuovere e ottimizzare l’allevamento bufalino, contribuendo così allo scambio di conoscenze e best practices in un settore di crescente rilevanza socioeconomica.
BUFALO NEL MONDO…
Il bufalo domestico (Bubalus bubalis) svolge un ruolo strategico nel mondo sia per l’economia che per la società. Questa specie è rappresentata da 204 milioni di capi e produce il 15% del latte mondiale. Il bufalo può essere allevato sia in sistemi intensivi sia in sistemi estensivi, come nei Paesi del Sud America dove c’è un’alta disponibilità di pascoli naturali e acqua. I prodotti bufalini sono importanti per il fabbisogno umano di proteine ad alto valore nutrizionale, destinato ad aumentare rapidamente in futuro con la crescita della popolazione. Per queste ragioni, il bufalo avrà un ruolo strategico nei programmi economici dei governi di molti Paesi.
…E IN ITALIA
In Italia il bufalo è allevato in modo intensivo per la produzione di latte utilizzato tutto per la trasformazione, in particolare della mozzarella.
La Mozzarella di Bufala Campana DOP ha una produzione che supera i 55,6 milioni di kg, con il 26% di aumento tra il 2016 e il 2022, oltre 102 caseifici coinvolti e 1.371 allevamenti iscritti all’organismo di controllo. Quarto formaggio Dop italiano per volume, dopo la grana padano, parmigiano e gorgonzola, terzo per valore della produzione. L’export rappresenta il 40% della produzione certificata, con una tendenza all’aumento soprattutto verso Francia, Germania e Stati Uniti, ma anche verso nuove destinazioni come Medio Oriente, Sudafrica e America Latina.

Ricercatrice CREA Centro Zootecnia e Acquacoltura, Monterotondo
Si occupa di ecologia microbica e di microbiologia dell’ambiente ruminale delle principali specie animali di interesse zootecnico (bufalo, bovino e ovino) per la sostenibilità degli allevamenti. Dal 2010 si occupa anche dello studio di consorzi microbici per la produzione di biogas da scarti zootecnici.
Membro della segreteria dell’International Buffalo Federation.
#lafrase La scienza è ricerca della verità. Ma la verità non è verità certa (Karl Popper)

Tecnologo CREA Centro Zootecnia e Acquacoltura
Si occupa di innovazioni di processo e di prodotto nella tecnologia lattiero-casearia, di qualità delle materie prime e dei prodotti, principalmente nei settori bufalino, ovino e caprino.
#lafrase Dove c’è perfezione non succede più niente, dove c’è imperfezione, c’è promessa di cambiamento e storia (Charles Darwin)

Ricercatore CREA Centro Zootecnia e Acquacoltura, Monterotondo
Svolge la sua attività di ricerca nell’area Tecniche di Allevamento e Riproduzione, studiando l’effetto dei fattori ambientali sulla fisiologia animale e sulla qualità delle produzioni. Si occupa con particolare interesse della fisiologia della riproduzione e della applicazione della inseminazione artificiale nella specie bufalina. Dal 2017 è professore incaricato dell’insegnamento “Sistemi di allevamento per prodotti di qualità” all’interno del corso di laurea Scienze e Culture Enogastronomiche, presso il Dipartimento di Scienze dell’Università degli Studi Roma Tre.
Membro della segreteria dell’International Buffalo Federation.
#lafrase Se una scrivania in disordine è segno di una mente disordinata, di cosa, allora, è segno una scrivania vuota? (Albert Einstein)


