Il CREA Zootecnia e Acquacoltura è un centro di eccellenza in Italia e un punto di riferimento a livello internazionale nello studio e nello sviluppo di soluzioni innovative e digitali per l’allevamento animale e l’acquacoltura. Le sue attività di ricerca spaziano dal miglioramento genetico alla conservazione della biodiversità animale, fino all’ottimizzazione dei sistemi di allevamento e della qualità dei prodotti di origine animale, con l’obiettivo di migliorare la sostenibilità della produzione zootecnica e acquicola.
Il Centro di ricerca Zootecnia e Acquacoltura del CREA (CREA-ZA), nato nel 2017, eredita le competenze degli ex Istituti Sperimentali (IRSA) e del CRA (Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura) e svolge un ruolo chiave nello studio e nello sviluppo di soluzioni innovative per l’allevamento animale e l’acquacoltura.
Le sue attività di ricerca spaziano dal miglioramento genetico e la conservazione della biodiversità all’ottimizzazione dei sistemi di allevamento e della qualità dei prodotti di origine animale, con l’obiettivo di migliorare la sostenibilità della produzione zootecnica e acquicola, ad esempio, attraverso lo sviluppo di nuovi ingredienti per i mangimi, la messa a punto di varietà foraggere, la valutazione degli impatti ambientali e la promozione di un uso efficiente delle risorse.
Il CREA-ZA rappresenta, a livello nazionale e internazionale, una “eccellenza” per la zootecnia di precisione (innovazione digitale e sostenibilità) e la conservazione della biodiversità animale (mantenimento della biodiversità “in situ” per le razze autoctone ovi-caprine, Bovine, in primis la Maremmana, ed equine). Il cavallo Lipizzano, custodito dal CREA, è un testimone di eccezionale importanza della biodiversità degli animali domestici, al punto che, il 2 dicembre 2022, l’UNESCO ha iscritto nella lista rappresentativa del patrimonio immateriale dell’Umanità l’elemento multinazionale “Le Tradizioni dell’allevamento del cavallo Lipizzano”. Il centro cura il mantenimento dell’attività di aggiornamento del database Domestic Animal Diversity Information System (DAD-IS) (https://www.fao.org/dad-is/en/) in quanto rappresentante del National Focal Point italiano, e ha il compito di predisporre strumenti innovativi per la valorizzazione dei reflui zootecnici e l’uso sostenibile del digestato agricolo come fertilizzante, il miglioramento genetico delle essenze foraggere e le leguminose per l’alimentazione animale e umana.

Le sedi e breve storia
La sede di Lodi del CREA-ZA, sede amministrativa (Figura 2), riunisce le competenze di due ex Istituti Sperimentali (IRSA): l’Istituto Sperimentale Lattiero-Caseario e l’Istituto Sperimentale per le Colture Foraggere e di due ex-Sezioni Operative Periferiche (SOP): quella di Cremona dell’Istituto Sperimentale per la Zootecnia e di Sant’Angelo Lodigiano (Lo) dell’Istituto Sperimentale per la Cerealicoltura. Tutti fondati tra gli ultimi anni dell’800 e i primi anni del ‘900.

La sede di Modena (Figura 3), fu fondata nel 1925 con il compito di allevare, a scopo di ricerca e selezione, le razze animali locali, nazionali ed estere e di promuovere la zootecnia modenese e regionale. Nel 1967 confluì nell’Istituto sperimentale per la zootecnia, con sede a Roma, e successivamente nel CRA e nel CREA.

La sede di Monterotondo (Figura 4) si caratterizza per l’azienda di “Tor Mancina” – ben documentata fin dall’anno 1600 -, proprietà delle più importanti famiglie nobiliari romane (Barberini, Grillo e Boncompagni) fino al 1922, quando fu venduta da S.E. Don Francesco Antonio Boncompagni Ludovisi principe di Piombino e deputato al Parlamento italiano, all’Istituto Lattifero Agrario e Zootecnico. L’anno successivo quest’ultimo prese il nome di Istituto Sperimentale Zootecnico di Roma, diventato nel 1967 Istituto Sperimentale per la Zootecnia e nel 2017 sede di Monterotondo del Centro di Ricerca Zootecnia e Acquacoltura del CREA.

La sede di Bella (PZ) – Figura 5 – nacque nel 1911 come Regio Istituto Zootecnico, per espressa volontà del lucano Francesco Saverio Nitti, Ministro dell’Agricoltura. Si deve ad Alberto Romolotti, primo direttore del Regio Istituto Zootecnico per la Lucania, la trasformazione di un podere quasi abbandonato in un centro per l’attività dimostrativa e di trasferimento di tecnologie e mezzi tecnici. Nel 1967 l’Istituto Zootecnico per la Lucania entrò a far parte dell’Istituto Sperimentale per la Zootecnia di Roma. Più recentemente, nel 2017 la sede è confluita nel Centro di ricerca Zootecnia e Acquacoltura (CREA-ZA).

Competenze e attività
Oggi il CREA-ZA conta circa 140 dipendenti a tempo indeterminato, di cui un terzo sono ricercatori e tecnologi, e opera nelle 4 sedi strategiche di Lodi (Via Lombardo e Viale Piacenza), Modena, Monterotondo (RM) e Bella Muro (PZ). Il Centro lavora per garantire sostenibilità, qualità e competitività delle filiere zootecniche e ittiche, integrando ricerca scientifica, trasferimento tecnologico e supporto alle politiche agricole. Le principali competenze e attività riguardano:
- Transizione verso l’efficientamento energetico con l’ottimizzazione delle pratiche zootecniche.
- Sviluppo di modelli produttivi alternativi e l’uso circolare delle risorse, a partire da una solida base conoscitiva degli impatti positivi e negativi, peculiari della zootecnia e dell’acquacoltura.
- Sviluppo della zootecnica e dell’acquacoltura di precisione, attraverso l’uso combinato dell’IA e di smart devices per il monitoraggio degli impianti (Internet of Things) e degli animali.
- Aumento della resilienza del settore al cambiamento climatico, attraverso molteplici approcci: dallo studio di modelli previsionali, alla selezione e diversificazione delle specie, al miglioramento del benessere degli animali allevati.
- Salvaguardia e valorizzazione della biodiversità: transizione della zootecnia verso il modello One Health.
- Valorizzazione delle filiere, in particolare lattiero-casearia “dal foraggio ai formaggi”, e del Made in Italy, tramite lo studio dei marker chimici e biochimici che legano il prodotto al territorio e la caratterizzazione delle comunità microbiche e prodotti innovativi. Il tutto al fine di fornire risposte immediate per la valorizzazione delle eccellenze italiane: latte, formaggi, carni, salumi e prodotti tipici DOP e IGP.
- Valorizzazione agronomica dei reflui zootecnici attraverso strumenti di agricoltura di precisione, sia per il loro contenuto in azoto e fosforo, sia per lo stoccaggio di carbonio nei suoli e sviluppo di metodi speditivi per la caratterizzazione dei suoli e delle colture foraggere.
- Miglioramento genetico vegetale. Il CREA-ZA, importante punto di riferimento internazionale per il miglioramento genetico delle leguminose (erba medica, soia, pisello, favino, lupino, etc.), ultimamente ha ulteriormente rafforzato questa attività di ricerca, seguendo i suoi attuali approcci genomico e agroecologico, e con enfasi sulla tolleranza a stress abiotici e biotici cruciali nella prospettiva del cambiamento climatico (siccità in primis).
- Zootecnia estensiva nelle aree interne e valorizzazione dei prodotti derivati.
Le aziende, un “caso unico”, e il patrimonio animale
Afferiscono al CREA-ZA 19 aziende agrarie, distribuite su tutto il territorio nazionale, per una superficie complessiva pari a circa 2.600,00 ha, che rappresentano oltre il 50% del patrimonio terriero del CREA. La superficie gestita direttamente dal Centro, ai fini sperimentali e per la produzione degli alimenti per il bestiame allevato, ammonta a circa 1.900,00 ha. L’azienda sperimentale più grande del Centro è quella della sede di Monterotondo, composta da cinque corpi aziendali situati nelle province di Roma e Rieti, per un totale di circa 1.342,00 ha (l’azienda “Salaria” è la più grande del CREA con un superfice a “corpo unico” pari a 847,65 ha).
Il patrimonio animale, allevato ai fini sperimentali, presso le aziende e a disposizione dei ricercatori del Centro, ammonta mediamente a 700 bovini (aziende della sede di Monterotondo e Lodi) 320 bufali (Monterotondo) 105 cavalli (Lipizzani allevati presso l’ASCAL – Allevamento Statale Cavallo Lipizzano di Montelibretti) 600 suini circa (Modena) e 350 ovini, 250 caprini (Bella).
CREA-ZA – alcune specificità
Il CREA-ZA, oltre, ad essere custode di razze autoctone bovine (Maremmana – Figura 6), del cavallo Lipizzano e delle razze autoctone ovine e caprine dell’Italia meridionale, detiene, presso la sede di Lodi, una collezione microbica di batteri di interesse lattiero caseario, iniziata oltre 40 anni fa, al fine di valorizzarne le applicazioni industriali e di salvaguardare la biodiversità microbica tipica delle produzioni casearie italiane, erosa dalla progressiva industrializzazione e standardizzazione produttiva. La collezione è costituita attualmente da circa 8000 referenze, così definite e distribuite:
- 1600 accessioni (prevalentemente batteri lattici) composte da ceppi identificati e tipizzati con metodi molecolari (PCR specie-specifica, sequenziamento 16S rRNA, RAPD-PCR) conservate sia allo stato congelato (-80°C) sia come liofilizzati;
- 6300 colture batteriche isolate e purificate, non ancora completamente identificate e tipizzate, differenziate in base a caratteristiche morfologiche, fisiologiche, di origine (area geografica e matrice di isolamento) e conservate solo allo stato congelato a -80°C;
- 50 batteriofagi di batteri lattici termofili. Alcuni caratterizzati a livello fisiologico e molecolare. Conservati congelati a -80°C.
Tra le attività istituzionali del Centro, a cui partecipano i ricercatori con competenze specifiche, si riportano le principali:
- Partecipazione a commissioni Nazionali e Internazionali (UNI, ISO/ FIL-IDF, ESFA).
- Partecipazione al “Global Research Alliance on agricultural greenhouses gases” in qualità di rappresentante del MASAF nel gruppo di lavoro “Livestock”.
- Rappresentante della ricerca italiana in zootecnia nella piattaforma europea “Animal Task Force”.
- National Focal Point Italiano nell’ambito del Global Plan of Action for Animal Genetic Resources.
- Membro del Comitato Zootecnico Nazionale e delle Commissioni Tecniche Centrali (CTC) delle principali razze di interesse zootecnico);
- Assistenza tecnica al MASAF nel settore dell’acquacoltura.
CREA-ZA – Alcuni progetti “bandiera”
- EUPAHW- European Partnership on Animal Health and Welfare (“Partenariato europeo per la salute e il benessere animale”).
- VIDEO – valorizzazione innovativa del digestato per l’efficienza e l’ottimizzazione della nutrizione azotata.
- FRIP – Development of calcium carbonate-enriched cheese to improve nutrition\incompliance and phosphorus control in patients with chronic kidney disease (Sviluppo di formaggi arricchiti con carbonato di calcio per migliorare la nutrizione, non conformità e il controllo del fosforo nei pazienti con malattia renale cronica).
- AD MA.IO.RA ADattare le strategie di gestione della MAndria per miglIOrare Riproduzione, benessere Animale e sostenibilità aziendale.
- DIVINFOOD – Co-constructing interactive short and mid-tier food chains to value agrobiodiversity in healthy plant-based food (Co-costruzione di catene alimentari interattive di livello breve e intermedio per valorizzare l’agrobiodiversità negli alimenti vegetali salutari).
- OPTIFARM – Ricerca scientifica e applicata per una maggiore efficienza produttiva ed una adeguata risposta ai cambiamenti climatici dell’acquacoltura italiana.
- BlueBoost – Culture of a wide range of low trophic species to boost sustainable production of Blue Food and reduce environmental footprint (Coltivazione di un’ampia gamma di specie a basso livello trofico per incrementare la produzione sostenibile di alimenti blu e ridurre l’impronta ambientale).
- BUFFALO & Co. – Trasferimento di innovazioni tecniche per il miglioramento dell’allevamento bufalino e della trasformazione casearia del latte di bufala e di altre specie.
- DigitAL – Innovazioni DIGITali per un Allevamento bovino da Latte sostenibile.

Direttore del
CREA Centro Zootecnia e Acquacoltura
Si occupa di sistemi di allevamento estensivi, soprattutto piccoli ruminanti e delle relazioni tra i fattori della produzione e la qualità dei prodotti tipici.
#lafrase La ricerca ha il compito di fare chiarezza


