Dalla RISA ai fabbisogni di innovazione: arriva GestInnova+ 

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Dove ha più bisogno di innovare l’agricoltura italiana? GestInnova+ trasforma i dati della RISA in una mappa delle criticità economiche, ambientali e sociali delle aziende agricole. Una nuova web app del CREA per indirizzare politiche, consulenza e imprese verso le soluzioni più utili, là dove servono davvero. 

L’innovazione non nasce dal nulla. Spesso prende forma da un problema concreto: un costo che cresce, una risorsa utilizzata in modo inefficiente, una difficoltà organizzativa che frena lo sviluppo dell’impresa. Per capire dove intervenire, occorre dunque partire dalle aziende e leggere i loro dati. 

Da questa esigenza nasce GestInnova+, la nuova web app sviluppata dal Centro di ricerca Politiche e Bioeconomia del CREA (CREA-PB). Evoluzione del precedente GestInnova, lo strumento adotta una metodologia più avanzata e amplia le possibilità di analisi, trasformando le criticità gestionali in indicazioni utili per chi decide, offre consulenza e opera sul campo. 

GestInnova+ utilizza i dati della Rete d’Informazione sulla Sostenibilità Agricola (RISA) per far emergere, a livello regionale e settoriale, le principali difficoltà economiche, ambientali e sociali. Il passaggio è essenziale: dalla domanda «dove innovare?» a una risposta fondata su dati reali e confrontabili. 

Il cuore dell’analisi è un indice di criticità, espresso su una scala da 0 a 100%. L’indice segnala quanto le prestazioni osservate siano peggiori rispetto a quelle di aziende molto simili. 

È qui che GestInnova+ si distingue: non si limita a mostrare se un indicatore sia più alto o più basso, ma mette a confronto realtà aziendali comparabili. In altre parole, prova a rispondere a una domanda decisiva: quali risultati avrebbero ottenuto se quelle stesse aziende avessero operato in altri contesti territoriali? 

I risultati si leggono con immediatezza su una mappa dell’Italia. Con pochi clic si passa dal quadro nazionale al dettaglio di regione, settore produttivo, comparto e dimensione aziendale, per capire se una criticità coinvolga un intero territorio o si concentri in gruppi specifici di imprese. Il confronto tra due trienni consecutivi mostra inoltre come il quadro evolva nel tempo. 

Alla facilità di lettura si aggiunge la trasparenza: l’app rende visibili gli indicatori, spiega la metodologia e permette di scaricare i dati per nuove elaborazioni. 

Le applicazioni sono molteplici. I responsabili delle politiche agricole possono definire priorità e interventi su basi più solide; i consulenti individuare i fabbisogni sui quali concentrare attività e soluzioni; gli agricoltori riconoscere le difficoltà più diffuse tra aziende simili alla propria e valutare possibili risposte innovative. 

GestInnova+ restituisce così valore al patrimonio informativo della RISA: non una semplice raccolta di numeri, ma una bussola per leggere i fabbisogni di innovazione e avvicinare dati, conoscenza e decisioni. Perché innovare significa anzitutto capire dove e come agire. 

RISA: conoscere le aziende per accompagnare la transizione sostenibile 

La RISA, Rete di Informazione sulla Sostenibilità Agricola, è una rete europea che raccoglie direttamente dalle aziende dati sulla struttura, sui risultati e sulla sostenibilità dell’agricoltura. Con oltre 9.400 aziende, il campione italiano è tra i più numerosi d’Europa: è presente in tutte le regioni ed è costruito secondo criteri statistici per rappresentare le diverse realtà territoriali, dimensioni economiche e specializzazioni produttive. 

La RISA raccoglie l’eredità della RICA, che per oltre sessant’anni ha rilevato costi, ricavi, redditi, investimenti e risultati produttivi delle imprese agricole, e ne amplia la prospettiva. Ai dati economici affianca infatti informazioni ambientali e sociali: uso di acqua ed energia, fertilizzanti e fitofarmaci, pratiche produttive, lavoro, formazione, ricambio generazionale e diversificazione. Un’evoluzione che riflette la concezione più ampia e attuale della sostenibilità agricola. 

In Italia, il CREA-PB coordina l’indagine, sviluppa strumenti digitali come GAIAWeb, cura la qualità dei dati e li integra con le banche dati pubbliche. Ne deriva una base conoscitiva solida e comparabile, utile per valutare le politiche agricole e orientare ricerca, consulenza, imprese e istituzioni nella transizione sostenibile. 

Per saperne di più: https://rica.crea.gov.it/ 

GESTINNOVA+: IN BREVE 

Cos’è 
Una web app che trasforma i dati aziendali in una mappa dei fabbisogni di innovazione dell’agricoltura italiana. Sviluppata dal CREA-PB nel 2026 per Innovarurale, nell’ambito della Rete PAC 2025-2027 – Progetto INNAKIS, individua i fabbisogni potenziali di innovazione delle aziende agricole a partire dalle criticità gestionali su cui è più urgente intervenire. 

Da dove arrivano i dati 
Dalla Rete di Informazione sulla Sostenibilità Agricola (RISA). I dati, aggiornati periodicamente e organizzati in due trienni consecutivi, sono ponderati per assicurare la rappresentatività dei gruppi di aziende analizzati. 

Cosa misura 
Ventidue indicatori economici, ambientali e sociali che misurano diverse dimensioni della performance aziendale tra cui redditività, produttività, gestione degli input, diversificazione, adeguatezza tecnologica e livello di formazione dei lavoratori. 

Come funziona 
Confronta le prestazioni di aziende simili situate in regioni diverse. Gli scostamenti sfavorevoli determinano un indice di criticità da 0 a 100%, che segnala dove il bisogno di innovazione potrebbe essere maggiore. 

Cosa permette di fare 
Dalla mappa nazionale si scende al dettaglio per regione, settore, comparto e dimensione aziendale. È così possibile localizzare le criticità, seguirne l’evoluzione nel tempo e scaricare i dati per ulteriori analisi. 

Per saperne di più 
GestInnova+: https://media.innovarurale.it/evalab/strumenti/gestinnova/ 

 
Approfondimento metodologico: Bonfiglio A. (2024), Unveiling innovation imperatives in agriculture: A data-driven framework for identifying latent needs and regional priorities, Sustainable Futures, Volume 8, 100273, https://doi.org/10.1016/j.sftr.2024.100273  

Andrea Bonfiglio 
Primo Tecnologo, CREA Centro Politiche e Bioeconomia 

#lafrase “Il piacere della scoperta può divenire una grande passione se nella purezza del metodo trovi il modo di raggiungerlo” 

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