CERERE: i cereali in campo con l’IA  

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L’intelligenza artificiale non è più fantascienza: oggi entra nei campi e parla con gli agricoltori. Con CERERE, progetto internazionale dedicato ai cereali del Mediterraneo, dati CREA, modelli predittivi e assistenti virtuali diventano strumenti concreti per scegliere cosa coltivare, dove e come. Obiettivo: supportare le aziende agricole mediante l’innovazione digitale e fornire decisioni più rapide, sostenibili e produttive. 

I cambiamenti climatici, la scarsità delle risorse idriche e la crescente domanda di alimenti di qualità stanno spingendo il settore agricolo verso modelli produttivi sempre più innovativi. Il concetto di “fare agricoltura” si sta trasformando proprio grazie all’intelligenza artificiale (IA).  

Ma cos’è l’IA?  

L’Intelligenza Artificiale è una tecnologia che consente ai sistemi informatici di analizzare dati, apprendere e riconoscere schemi per supportare gli utenti in decisioni da prendere o attività da svolgere. Strumenti come sensori, droni e immagini satellitari consentono agli agricoltori di avere una grande quantità di dati, utili per fornire indicazioni tempestive. Ci si aspetta che nei prossimi anni si arriverà ad una sempre maggiore integrazione tra i sistemi di intelligenza artificiale e le aziende agricole che consentirà di monitorare ogni fase della produzione in tempo reale. Questo è l’obiettivo di CERERE (CEreals REsiliency REvolution for agile supply chain management in the Mediterranean), un progetto internazionale che coinvolge partner di diversi paesi del Mediterraneo. Il CREA Cerealicoltura e Colture industriali (sede di Foggia) ha fornito al progetto i dati agronomici su tre specie di cereali (frumento tenero, duro e orzo), in termini di qualità, produzione, resistenza alle malattie, adattabilità ad un particolare ambiente o minaccia, oltre che una lista di buone pratiche agricole e strategie di mitigazione a diversi fattori di stress (parassiti e funghi, eccesso di sale nel terreno, ondate di calore, siccità). Questa grande mole di dati è stata utilizzata per addestrare modelli di predizione e per sviluppare all’Università della Calabria un prototipo di assistente virtuale in grado di affiancare l’agricoltore nel processo decisionale. L’applicazione ha un’interfaccia grafica molto semplice e funziona come un consulente esperto in materia. Gli agricoltori possono semplicemente chiacchierare con l’IA, inserire la loro posizione e le condizioni agricole specifiche, e ricevere consigli personalizzati sulle migliori varietà di cereali da coltivare per ottenere il massimo rendimento, il tutto in una forma narrativa e colloquiale.  

Bisogna cambiare il modo di produrre. Ormai troppi sono diventati gli stress che incidono sulle colture e sulla catena alimentare e le soluzioni basate sull’IA stanno diventando fondamentali per aumentare l’efficienza, la sostenibilità e la redditività delle attività agricole. 

Progetto CERERE (CEreals REsiliency REvolution for agile supply chain management in the Mediterranean), Ente finanziatore: PRIMA Programme, Durata: 3 anni (2024-2027) 

Partnership: Università della Calabria (UNICAL); Berlin School of Economics and Law (HWR); CAL-TEK S.r.l. (CALTEK); CREA-CI, Centro di ricerca per la cerealicoltura e colture industriali, Foggia; University Institute of Lisbon (ISCTE); SQLI Services Tunisia (SQLI); Slow Food International (SFI); The American University in Cairo (AUC); Field Crops Central Research Institute, Ministry of Agriculture and Forestry (TARM).  

Obiettivo: aumentare la resilienza della filiera cerealicola nei Paesi del MENA (Medio Oriente e Nord Africa), migliorandone la sostenibilità ambientale ed economica, attraverso lo sviluppo di un centro di intelligenza artificiale in grado di fornire raccomandazioni utili a far fronte alle diverse vulnerabilità che possono minare l’intera filiera. 

Ricadute: il progetto CERERE, attraverso un approccio interdisciplinare, si propone di rafforzare la capacità di innovazione, promuovere l’integrazione di tecnologie innovative nella gestione della filiera cerealicola, favorire la crescita del settore agricolo, aumentandone la competitività e contribuendo alla crescita economica e alla sostenibilità. 

Carmen Manganiello 
Tecnologo T.D. presso il CREA Cerealicoltura e Colture Industriali (Foggia)

Laureata in Scienze e Tecnologie Alimentari.  

#lafrase Razionale per scelta. Irrazionale per passione. Follemente innamorata della vita.  

Chiara Sammarco 
Ingegnere Industriale e dottoranda di ricerca presso l’Università della Calabria 

Specializzata nell’applicazione dell’intelligenza artificiale per il settore manifatturiero e le catene di approvvigionamento, con particolare attenzione alla progettazione di sistemi cognitivi. 

#lafrase La speranza è che, tra non molti anni, cervelli umani e macchine calcolatrici saranno accoppiati strettamente, e che la partnership risultante penserà come nessun cervello umano ha mai pensato (J.C.R. Licklider, Man-Computer Symbiosis, 1960)

Daniela Marone 
Primo Ricercatore presso il CREA Centro Cerealicoltura e Colture Industriali

Laurea in Scienze biologiche e dottorato di ricerca in Miglioramento genetico delle specie agrarie e forestali. Ambito di ricerca: studio delle basi genetiche di caratteri di importanza agronomica, principalmente delle malattie, in frumento duro. 

#lafrase Le forze della natura agiscono secondo una segreta armonia che è compito dell’uomo scoprire per il bene dell’uomo stesso e la gloria del Creatore (Gregor Johann Mendel)  

 

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