Not So Cool: gusto in 3D   

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Sembra un gelato, ma nasce da una stampante 3D: Not So Cool è lo snack vegetale e senza glutine sviluppato dal CREA che unisce ricerca, design alimentare e nutrizione. Strato dopo strato, la ricerca trasforma ingredienti vegetali in un alimento funzionale, sostenibile e sorprendente: bello da vedere, pensato per nutrire, pronto a raccontare il cibo di domani.  

La stampa 3D alimentare è una delle tecnologie digitali più promettenti per l’alimentazione del futuro. Grazie alla progettazione digitale e alla manifattura additiva (NdR: tecnologia che realizza oggetti tridimensionali sovrapponendo progressivamente strati di materiale), consente di realizzare alimenti innovativi e personalizzati, aprendo nuove prospettive per la ricerca e lo sviluppo di prodotti destinati a rispondere a specifiche esigenze nutrizionali e sensoriali.   

La tecnologia si basa sulla deposizione controllata (NdR rilascio preciso e programmato) di ingredienti, strato dopo strato, guidata da un sistema computerizzato, che trasforma un modello digitale in una struttura tridimensionale. L’elemento chiave è il comportamento dell’inchiostro alimentare, che deve essere abbastanza fluido da scorrere attraverso l’ugello durante l’erogazione, ma pronto a recuperare subito consistenza per mantenere la forma e reggere gli strati successivi. Raggiungere questo delicato equilibrio rappresenta una delle principali sfide scientifiche del settore.  

Un esempio concreto delle potenzialità della stampa 3D alimentare è rappresentato da Not So Cool, uno snack salato multicomponente, 100% vegetale e senza glutine, sviluppato presso il CREA Alimenti e Nutrizione (CREA AN), in collaborazione con il CREA Ingegneria e Trasformazioni Agroalimentari (CREA IT). Il prodotto si compone di tre elementi vegetali stampati in 3D (rolls) a base di patata, carciofo-patata e barbabietola-ceci, con strutture cilindriche a strati concentrici, ciascuna caratterizzata da una propria consistenza e da un profilo sensoriale unico, ottenute da inchiostri alimentari appositamente formulati per garantirne la stampabilità. Un quarto inchiostro, a base di farina senza glutine, è stato formulato per la stampa dello stecco portante.   

Il risultato è uno snack senza glutine, che si distingue per il suo profilo nutrizionale: presenta una densità energetica inferiore alla media di categoria ed è compatibile con i claim «a basso contenuto di grassi» e «fonte di fibre». Il design stesso contribuisce all’innovazione, richiamando volutamente l’estetica del classico gelato su stecco: una forma familiare e subito riconoscibile, scelta per favorire l’accettazione degli alimenti a base vegetale e dimostrare come la progettazione digitale possa arricchire non solo la funzionalità del prodotto, ma l’intera esperienza di consumo.  

NSC rappresenta un prototipo di alimento stampato in 3D e un esempio della fattibilità di applicazione della tecnologia di stampa additiva in ambito alimentare, evidenziando come la ricerca scientifica possa tradursi in applicazioni concrete e aprendo nuove prospettive per lo sviluppo di alimenti sostenibili, personalizzati e in grado di rispondere alle esigenze nutrizionali della popolazione. 

Acronimo  NSC — Not So Cool  
Cos’è  Snack salato 3D-printed, 100% vegetale e senza glutine, a forma di gelato multistrato  
Enti partecipanti  CREA-AN (Alimenti e Nutrizione, Roma); CREA-IT (Ingegneria e Trasformazioni Agroalimentari, Monterotondo, RM); IIS “Statista Aldo Moro”, Fara in Sabina (RI)  
Strumenti  Stampanti alimentari Foodini e Delta WASP 2040 Clay; software Blender 4.5 LTS e PrusaSlicer; texture analyser TA-XT Plus  
Obiettivi  Dimostrare la fattibilità della stampa 3D alimentare per la realizzazione di snack funzionali, personalizzabili e a basso impatto nutrizionale; sperimentare un modello di collaborazione ricerca-scuola  
Vetrina pubblica  Tra i 4 progetti più innovativi al Maker Faire Rome 2025*  

*Il prototipo è stato presentato insieme agli studenti del percorso STEM dell’IIS “Statista Aldo Moro” di Fara in Sabina (Rieti), al Maker Faire Rome 2025 e selezionato tra i quattro progetti più innovativi dell’evento.

Valeria Turfani  
Prima Ricercatrice CREA-AN, Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione, Roma.  

#lafrase “Lo scoprire consiste nel vedere ciò che tutti hanno visto e nel pensare ciò che nessuno ha pensato.” Cit. Albert Szent-Györgyi  

Sahara Melloni  
Ricercatrice — CREA-AN, Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione, Roma.  

#lafrase “La cosa importante è non smettere mai di porsi domande.”Cit. Albert Einstein 

 

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