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Gestione ecosostenibile del suolo: effetti sulle uve e sui viniĀ 

Della stessa Rubrica

Di Luigi Tarricone e Francesca Tarricone   

Il settore vitivinicolo italiano deve affrontare sfide senza precedenti: calo dei consumi, cambiamenti climatici e pressione per pratiche più sostenibili. In questo scenario, la gestione intelligente del suolo con inerbimento e sovescio (sfalcio e interramento della sostanza organica) emerge come arma vincente: migliora la fertilitĆ , sostiene la crescita della vite e arricchisce le uve di zuccheri, antociani e polifenoli. Studi in Puglia su Primitivo e Nero di Troia dimostrano che queste tecniche non solo proteggono la pianta dallo stress climatico, ma garantiscono vigore e qualitĆ  costante. Una strategia che unisce tradizione, innovazione e sostenibilitĆ  nel bicchiere. 

Le sfide di oggi

Forme di allevamento a sviluppo della chioma in un piano verticale, sono soggette, per effetto dell’aumento delle temperature, a condizioni di stress (idrico, termico, eccesso di UV) che compromettono la salute delle piante. In questo mutato scenario, l’implementazione di pratiche ecosostenibili di gestione del suolo diventa una scelta necessaria

Il suolo e la sostanza organica 

Il suolo agrario ĆØ un sistema ecologico estremamente complesso. Diverse pratiche di gestione del suolo, quali gli inerbimenti e reintegro della sostanza organica, consentono di migliorare lo stato sanitario e il benessere radicale delle viti. Un suolo sano migliora la ritenzione idrica del suolo e la regolazione della crescita e del vigore, incide su qualitĆ  e quantitĆ  di uva, facilita la transitabilitĆ  delle macchine agricole, con effetti sulla tempestivitĆ  degli interventi in vigneto, e la conseguente diminuzione della compattazione, contribuendo al mantenimento di una buona biodiversitĆ  nella vita del terreno. 

Copertura del suolo e sostenibilitĆ 

A quanto detto finora, ai fini di una maggiore sostenibilitĆ  ecocompatibile nel vigneto e in una ottica di agricoltura ā€œrigenerativaā€, occorre aggiungere anche i vantaggi derivanti dalla copertura vegetale del suolo, con inerbimento ā€“ naturale o artificiale – e sovescio (sfalcio e interramento della sostanza organica), come, per esempio, il miglioramento dei processi di crescita della vite e le ricadute benefiche sulla dinamica di sviluppo dei microrganismi del suolo. 

Le ricerche condotte in vigneti a controspalliera delle varietĆ  Primitivo e Nero di Troia, con riscontri effettuati anche nella qualitĆ  delle uve, hanno evidenziato nelle viti delle tesi con sovescio e con inerbimento interfilare, un contenuto più elevato di antociani e polifenoli (composti chimici naturali dalle proprietĆ  benefiche), rilevato pure nei vini sperimentali successivamente ottenuti, che però si sono differenziati positivamente anche per ulteriori parametri, tra cui il contenuto alcolico, pH, aciditĆ  titolabile.  

fIg.1 miscuglio di sovescio con graminacee

In conclusione, sia l’inerbimento di quota parte dell’interfilare che il sovescio con varie specie botaniche rappresentano soluzioni attuabili e positive per la gestione ecosostenibile del suolo in viticoltura da vino in condizioni di cambiamento climatico, se opportunamente gestite.  

Lugi Tarricone
Primo RicercatoreĀ 
Centro Ricerca Viticoltura ed Enologia, COnegliano

#lafrase
Gli uomini discutono, la Natura agisce (Voltaire)Ā 

Francesca Tarricone
Collaboratore tecnico CREA Centro ricerca Viticoltura ed Enologia, Conegliano (TV)

#lafraseĀ CuriositĆ  e interrogativicoltivano la scienza, nutrendo allo stesso tempo l’anima di chi li pone.

Francesca Tarricone

Collaboratore tecnico CREA Centro ricerca Viticoltura ed Enologia, Conegliano (TV)

#lafrase CuriositĆ  e interrogativi coltivano la scienza, nutrendo allo stesso tempo l’anima di chi li pone.

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