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giovedì, 9 Aprile 2026

Viticoltura di precisione: la qualità nella gestione del vigneto  

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La viticoltura cambia volto grazie a sensori e tecnologie di precisione che rivoluzionano la gestione del vigneto. I ricercatori CREA, in collaborazione con tecnici e aziende locali, sviluppano strumenti per prevenire stress e malattie, riducendo costi e impatto ambientale. I progetti POTARAZIO e VIVIS introducono potatura intelligente e monitoraggio avanzato per ottimizzare le risorse. Dati e osservazione si integrano, supportando il viticoltore nelle decisioni. Una svolta concreta verso una viticoltura più sostenibile e competitiva. 

Negli ultimi anni la viticoltura sta cambiando velocemente. Tecniche innovative e sensori sempre più accurati permettono oggi di osservare la vite con uno sguardo nuovo, raccogliendo informazioni preziose direttamente dal vigneto. È il cuore della viticoltura di precisione, un approccio che unisce agronomia e tecnologia per supportare decisioni più consapevoli. 

Con il supporto di tecnici e aziende del territorio, i ricercatori del CREA stanno sperimentando strumenti che aiutano a “leggere” meglio la pianta per rendere il vigneto più sostenibile, tramite la prevenzione di stress idrici e fitopatie fungine nonché la riduzione dei costi di gestione.  

Tra le attività più recenti rientrano due progetti finanziati dal CSR del Veneto. 
POTARAZIO studia nuovi metodi di supporto alle potature, integrando analisi digitali per ricostruire il modello della pianta, contare in real-time il numero di gemme prima della potatura in maniera da regolarne il carico e facilitare operazioni che oggi sono ancora svolte quasi solo  manualmente.  

Scheda POTARAZIO

VIVIS, invece, si concentra sul monitoraggio dello stato vegetativo: sensori, immagini e misurazioni di parametri innovativi ci consentono di valutare vigoria, stress idrico e uniformità del vigneto. Informazioni fondamentali per sviluppare modelli predittivi, che permettano un uso oculato delle risorse idriche e degli agrofarmaci. 

 Scheda VIVIS

Queste attività mostrano come dati e osservazioni di campo possano convivere. Le nuove tecnologie non vogliono sostituirsi all’opera del viticoltore, ma sono un supporto fondamentale per aiutarlo a capire cosa la pianta “racconta”, facilitando ed efficientando il suo lavoro. Sono passi importanti verso un modello produttivo moderno, sostenibile, competitivo e vicino alle esigenze dei viticoltori e dell’ambiente. 

Patrick Marcuzzo
Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria
Centro di Ricerca Viticoltura ed Enologia

L’attività di ricerca si concentra sulle interazioni vite-ambiente, sulla nutrizione della vite e sulle strategie di mitigazione del cambiamento climatico

 #lafrase “Che vita è quella di chi è privo di vino?” dal libro SIRACIDE

Federica Gaiotti
Prima Ricercatrice Centro di Ricerca Viticoltura ed Enologia

Svolge ricerche nel campo dell’ecologia e della fisiologia della vite, con focus sulle tematiche dell’interazione vite-ambiente e sulle tecniche di gestione sostenibile del vigneto.

 #lafrase Il progresso non risiede nel conservare, ma nella ricerca di novità e cambiamento, nel coraggio di modificare il corso degli eventi.affidarti tranquilla alla stanchezza (Etty Hillesum)

Alessandro Zanzotto

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