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giovedì, 29 Gennaio 2026

Benessere animale/3: la salute dei vitelli prima di tutto

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Le prime ore di vita possono decidere il futuro della salute dei vitelli. È quanto emerge dallo studio del CREA-ZA, che indaga come si formano le difese immunitarie nei primi mesi dopo la nascita. I ricercatori hanno individuato fasi decisive, come le prime due settimane e lo svezzamento, in cui l’organismo “impara” a difendersi. Al centro dell’attenzione anche il ruolo dell’intestino e della vitamina D. Una ricerca che apre nuove prospettive per allevamenti più sani, meno farmaci e maggiore benessere animale. 

Lo studio del CREA- sull’immunità nei primi mesi di vita 

Garantire la salute degli animali fin dalla nascita non è solo una scelta etica, ma anche una strategia fondamentale per migliorare gli allevamenti. Animali più sani significano meno malattie, meno uso di antibiotici e un maggiore benessere generale. 

Con questo obiettivo, il CREA-ZA – Centro di Ricerca Zootecnia e Acquacoltura – sta portando avanti uno studio dedicato ai vitelli, per capire come si sviluppano le loro difese naturali nei primi mesi di vita e come questo influisca sulla salute futura. 

Perché i primi giorni di vita sono così importanti? 

I primissimi giorni dopo la nascita rappresentano una fase decisiva. È proprio in questo periodo che il sistema di difesa dell’organismo del vitello “impara” a riconoscere l’ambiente che lo circonda, distinguendo ciò che è utile da ciò che può causare malattie. 

Capire come avviene questo processo permette di: 

  • ridurre le malattie nei giovani animali, 
  • diminuire l’uso di farmaci, 
  • migliorare il benessere dei vitelli, 
  • rendere gli allevamenti più efficienti e sostenibili. 

Uno studio che segue i vitelli nel tempo 

Nell’ambito del progetto europeo EUPAHW (European Partnership of Animal Health and Welfare), i ricercatori del CREA-ZA di Monterotondo stanno seguendo gruppi di vitelli di razza Frisona e Pezzata Rossa durante il loro primo anno di vita. Lo studio osserva come cambiano nel tempo le difese immunitarie e l’equilibrio dei microrganismi presenti nell’intestino, che svolgono un ruolo chiave nella salute.

EUPAHW: Il futuro della salute animale in Europa 

La Partnership Europea EUPAHW (European Partnership of Animal Health and Welfare), è la più grande iniziativa di ricerca Europea dedicata alla salute e al benessere animale. Basata sull’approccio One Health, questa rete unisce 56 enti di ricerca (tra cui il CREA) e 30 finanziatori pubblici (inclusi diversi Ministeri) provenienti da 19 Stati membri

Il ruolo del CREA-ZA 

Tra i 17 progetti triennali avviati dalla Partnership nel 2024, il CREA-ZA partecipa a 5 linee di attività strategiche dedicate a: 

  • Sostenibilità e benessere: per conciliare l’efficienza produttiva con il rispetto dell’animale. 
  • Qualità della vita: per misurare non solo l’assenza di malattie, ma il livello di comfort e la soddisfazione dell’animale. 
  • Resilienza: per potenziare la capacità di adattamento degli animali ai cambiamenti ambientali. 
  • Sistema immunitario: per studiare difese naturali più forti e ridurre l’uso di farmaci. 
  • Standard comuni: per creare una piattaforma europea di analisi e protocolli condivisi sul benessere animale. 

Obiettivi e Ricadute 

L’obiettivo è garantire filiere alimentari più sicurecontrastare l’antibiotico-resistenza e prevenire malattie trasmissibili all’uomo, proteggendo la salute pubblica e la sostenibilità del settore zootecnico. 

Dati del Progetto 

Codice: N. 101136346 (HORIZON-CL6-2023-FARM2FORK-01) 

Durata: 2024 – 2030 

Responsabile CREA: Giovanna De Matteis (giovanna.dematteis@crea.gov.it) 

Sito Webhttps://eupahw.eu  

Primi risultati 

I primi risultati mostrano aspetti molto interessanti: 

  • Una fase chiave intorno alle due settimane di vita 
    Nei giorni successivi alla nascita, il sistema immunitario cresce rapidamente. Intorno al 14° giorno, il vitello attraversa una fase intensa di “apprendimento”, mentre l’intestino viene colonizzato dai primi microrganismi utili. È come una vera e propria palestra per il sistema di difesa. 
  • Le difese cambiano con la crescita 
    Con il passare dei mesi, il sistema immunitario diventa più specializzato e adatto alle esigenze tipiche dei ruminanti, preparandosi ad affrontare meglio l’ambiente e le infezioni. 
  • Lo svezzamento è un momento delicato 
    Il passaggio dal latte a una dieta diversa rappresenta uno stress per l’organismo. In questa fase, le difese possono temporaneamente indebolirsi, rendendo il vitello più vulnerabile. 
  • L’importanza della vitamina D 
    La vitamina D aumenta con il tempo, ma spesso non raggiunge livelli ottimali. Questo suggerisce che monitorarla potrebbe aiutare a sostenere meglio le difese naturali. 

Il legame tra intestino e sistema immunitario 

In collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità e l’Istituto Zooprofilattico di Teramo, lo studio analizza il dialogo continuo tra intestino e sistema immunitario. I risultati indicano che nei primi giorni di vita i vitelli sono particolarmente attenti a difendersi dai virus, mentre la risposta ai batteri si sviluppa più gradualmente. Questo equilibrio è fondamentale per costruire una protezione efficace e duratura. 

Verso allevamenti più sostenibili 

Conoscere come si sviluppano le difese naturali dei vitelli permette di individuare gli animali più robusti e di prevenire molte malattie prima che compaiano. Questo approccio riduce il ricorso ai farmaci e migliora la qualità della vita degli animali. 

Il lavoro svolto presso l’azienda sperimentale Tor Mancina del CREA-ZA rappresenta un passo concreto verso una zootecnia moderna, basata sulla conoscenza e sulla prevenzione, dove la sostenibilità nasce fin dai primi giorni di vita degli animali. 

Giovanna De Matteis 
Primo Ricercatore presso il CREA, Centro di Ricerca Zootecnia e Acquacoltura di Monterotondo (RM) 

Laureata in Scienze Biologiche e dottore di ricerca in Biochimica, conduce ricerche nel campo dell’immunologia. Si occupa delle risposte immunitarie nei ruminanti e del benessere animale, utilizzando biologia molecolare, cellulare e citofluorimetria per identificare biomarcatori immunitari, infiammatori e di stress ossidativo. 

#lafraseSiate il meglio di qualunque cosa voi siate.  Cercate ardentemente di capire a cosa siete chiamati e poi mettetevi a farlo appassionatamente”. 

Francesco Grandoni 
Collaboratore Tecnico presso il CREA, Centro di Ricerca Zootecnia e Acquacoltura di Monterotondo

Citometrista con competenze in: immunologia, microbiologia aerobica e anaerobica e biologia molecolare. 

#lafrase  “L’immunologia è la mia passione, la citofluorimetria è il mio sguardo. Non esiste modo migliore per decifrare la complessità e cogliere la meraviglia delle nostre difese che osservarle una cellula alla volta.” 

Maria Carmela Scatà 
Ricercatore presso il CREA, Centro di Ricerca Zootecnia e Acquacoltura di Monterotondo (RM) 

Si occupa dello studio del sistema immunitario in diverse specie di animali di interesse zootecnico. Esperta di citofluorimetria, è impegnata nella caratterizzazione immunofenotipica delle cellule del sistema immunitario, nella valutazione delle principali funzioni cellulari e nell’ analisi delle vescicole extracellulari presenti in diversi liquidi biologici. 

#lafrase “Nulla al mondo è più potente quanto un’idea della quale sia giunto il tempo.” Victor Hugo 

Federica Signorelli 
Primo Tecnologo presso il CREA, Centro di Ricerca Zootecnia e Acquacoltura di Monterotondo (RM) 

Laurea in Chimica, dottore di ricerca in Scienze delle Produzioni Vegetali e Animali. 

#lafrase “To look at a thing is very different from seeing it” O. Wilde 

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