Non restano sulla carta, né chiuse nei laboratori: le innovazioni CREA nascono per essere applicate. Macchine, prototipi e soluzioni tecnologiche pensate per rispondere a problemi concreti — dal recupero degli scarti alla sicurezza, dalla gestione forestale alla bachicoltura — e trasformare la ricerca pubblica in strumenti utili alle imprese. Un racconto di tecnologia applicata, dove sostenibilità, efficienza e competitività diventano obiettivi pratici, misurabili, vicini al lavoro quotidiano del settore agricolo.
Ridurre le perdite nelle biomasse, recuperare materiali dalla trebbiatura, migliorare la sicurezza degli operatori, rendere più efficiente la gestione forestale. Sono esigenze concrete delle imprese agricole e agroindustriali, a cui la ricerca del CREA ha risposto sviluppando tecnologie innovative capaci di trasformarsi in strumenti operativi per il sistema produttivo.
È questo il significato più profondo del trasferimento tecnologico: trasformare i risultati della ricerca in opportunità di innovazione per le imprese. Un percorso che il CREA realizza attraverso il confronto costante con aziende, filiere e stakeholder del settore, raccogliendo esigenze e traducendole in soluzioni applicabili. È in questo dialogo tra ricerca pubblica e sistema produttivo che la conoscenza scientifica genera valore economico, ambientale e sociale.
In un numero di CREAfuturo dedicato alle macchine e alle tecnologie protagoniste di EIMA International, alcune innovazioni sviluppate dai ricercatori CREA mostrano in modo esemplare come l’innovazione possa accompagnare la transizione del settore agricolo verso modelli più efficienti, sostenibili e competitivi.
Tra le sfide più attuali vi è la valorizzazione delle biomasse e l’ottimizzazione dei processi energetici. Da questa esigenza nasce la macchina progettata per estrarre il materiale conservato nei silobag, i grandi contenitori in plastica utilizzati per lo stoccaggio delle biomasse. Una soluzione che riduce le perdite di prodotto e semplifica le operazioni negli allevamenti e negli impianti a biogas, contribuendo a migliorare l’efficienza dell’intera filiera.
Sempre in una logica di sostenibilità ed economia circolare, si inserisce l’apparato che intercetta e separa i sottoprodotti della trebbiatura. Il sistema consente di aumentare il quantitativo di materiale recuperabile, limitare la diffusione delle infestanti e valorizzare risorse che altrimenti verrebbero disperse, trasformando uno scarto in una potenziale opportunità.
L’innovazione riguarda anche la sicurezza, tema sempre più centrale per la competitività delle imprese agricole. Ne è un esempio il tappo di sicurezza per recipienti contenenti prodotti chimici, progettato per ridurre i rischi associati alla manipolazione di sostanze potenzialmente pericolose e garantire una maggiore tutela degli operatori.
Le tecnologie sviluppate dal CREA trovano applicazione in filiere molto diverse tra loro. Nella bachicoltura, ad esempio, è stata realizzata una macchina per il taglio delle foglie destinate all’alimentazione dei bachi da seta, che evita gli sfrangiamenti tipici delle trinciatrici ad elevata capacità, preservando la qualità del materiale vegetale. Sempre nello stesso settore è stato sviluppato un procedimento corredato da un’apparecchiatura per la cernita automatizzata degli insetti nei diversi stadi di sviluppo, con evidenti vantaggi in termini di efficienza e standardizzazione delle operazioni.
Anche il comparto forestale beneficia dell’innovazione tecnologica. Il Ceduometro, basato su tecnologie laser, consente di effettuare misurazioni rapide delle piante e supporta una gestione più efficiente delle risorse boschive. Un esempio di come digitalizzazione, sensoristica e automazione stiano diventando strumenti sempre più importanti per la gestione sostenibile del territorio e delle risorse naturali.
Dalle biomasse alla gestione forestale, dalla sicurezza degli operatori alla bachicoltura, queste innovazioni raccontano una ricerca che esce dai laboratori e incontra le esigenze reali delle imprese. È qui che il trasferimento tecnologico genera valore: quando l’innovazione diventa uno strumento concreto per produrre meglio, in modo più sostenibile, sicuro e competitivo.
Il ponte tra ricerca e imprese
Il trasferimento tecnologico rappresenta uno degli strumenti attraverso cui il CREA valorizza i risultati della ricerca e ne favorisce l’applicazione nel sistema produttivo. Questa attività è coordinata dall’Ufficio per il Trasferimento Tecnologico, che supporta la tutela della proprietà intellettuale, la valorizzazione delle innovazioni e la costruzione di collaborazioni con il mondo delle imprese.
Per facilitare l’incontro tra ricerca e sistema produttivo, il CREA mette, inoltre, a disposizione il Catalogo delle Innovazioni CREA, una piattaforma online che raccoglie brevetti, prototipi, processi, know-how e tecnologie sviluppate dai centri di ricerca dell’Ente e disponibili per percorsi di valorizzazione e trasferimento.
Per approfondire

#lafrase “La vita è come un’eco: se non ti piace quello che ti rimanda, devi cambiare il messaggio” che invii.” — James Joyce

#lafrase “Credo nel valore delle idee, soprattutto quando riescono a generare nuove domande.”

#lafrase“Anche la persona più piccola può cambiare il corso del futuro”. (J.R.R. Tolkien)

#lafrase «Condividere. Voce del verbo moltiplicare.»



