Acqua scarsa, salinità, parassiti e costi crescenti mettono alla prova le serre del Mediterraneo. Con il progetto iGUESS-MED, coordinato dal CREA, la ricerca trasforma dati e sensori in decisioni pratiche per irrigare meglio, ridurre fertilizzanti e fungicidi e mantenere alta la qualità del pomodoro. Un passo concreto verso una serricoltura più sostenibile, efficiente e competitiva.
Le serre del Mediterraneo affrontano sfide sempre più difficili. L’acqua è sempre più una risorsa sempre più limitata e quella disponibile è spesso salmastra o di bassa qualità. Parassiti e malattie minacciano le colture, mentre l’uso di prodotti chimici rende la produzione meno sostenibile e più costosa. Per rispondere a questi problemi è nato il progetto iGUESS-MED, finanziato dal programma PRIMA nell’ambito di Horizon 2020 e coordinato dal CREA con il suo Centro di ricerca Orticoltura e Florovivaismo.
Il cuore del progetto è stato la creazione di un DSS: un software che aiuta l’agricoltore a gestire la serra, raccogliendo i dati dei sensori clima-suolo e trasformandoli, tramite algoritmi, in indicazioni pratiche su irrigazione, concimazione e difesa dai parassiti, utilizzando il pomodoro come coltura modello. La vera sfida del progetto è stata unire le conoscenze di tutti i partner, e trasformare soluzioni tecnologiche complesse in strumenti semplici e disponibili a livello produttivo.
I contributi più rilevanti del CREA alla creazione del DSS sono stati:
- la fertirrigazione di precisione nelle coltivazioni fuori suolo, per cui i ricercatori CREA hanno messo a punto modelli che stimano il consumo idrico del pomodoro, anche con acque saline, calcolando l’evapotraspirazione della pianta – cioè quanta acqua serve davvero giorno per giorno – evitando così sprechi e, al contempo, riducendo l’accumulo di sale nel substrato;
- la difesa delle piante, con la partecipazione allo sviluppo di due modelli per prevenire l’attacco e la diffusione di Alternaria e Botrite, due importanti malattie del pomodoro. Sono stati testati anche prodotti naturali come laminarina, chitosano e Trichoderma harzianum, efficaci quasi quanto i prodotti chimici tradizionali, ma con un impatto ambientale ridotto.
Grazie al progetto, il DSS iGUESS-MED permette oggi di:
- ridurre l’acqua irrigua dal 20% (paesi UE, con coltivazioni fuori suolo e dotati di impianti irrigui efficienti) al 40-60 % (paesi extra-UE, con coltivazione in suolo e minor efficienza idrica);
- usare acque saline quando mancano acque convenzionali di buona qualità;
- limitare il consumo di fertilizzanti del 20-80% a seconda del nutriente, riducendo la contaminazione provocata dalla lisciviazione (NdR: il processo con cui l’acqua che attraversa il terreno trascina via fertilizzanti, sali o altre sostanze) nel terreno e nell’acque superficiali;
- abbattere i fungicidi chimici del 60-70% e incrementare il biocontrollo in un 60%, aumentando la sostenibilità ambientale ed economica;
- mantenere invariate produzione e qualità dei pomodori coltivati in serra.

Con iGUESS-MED la ricerca CREA ha fornito un piccolo, ma significativo contributo alla serricoltura del Mediterraneo.
Il progetto iGUESS-MED (https://www.iguessmed.com) è un progetto PRIMA Section 1 (Horizon 2020), attivo dal 2020 al 2024 che ha coinvolto 9 partner di 4 tra i paesi più importanti dell’area Med per quanto riguarda la coltivazione del pomodoro in serra, 2 UE (Italia e Spagna) e 2 extra-UE (Turchia e Tunisia), comprese ovviamente le più grandi aree serricoli: Antalya in Turchia e Almeria in Spagna.
La versione finale del DSS iGUESS-MED è stata validata in aziende (serre) agricole commerciali situate in Italia, Spagna, Turchia e Tunisia ricevendo input da diverse tipologie di utenti, sistemi di coltivazione, tipologie di pomodoro, in diverse posizioni geografiche e ambienti climatici, garantendo in questo modo la scalabilità per ottenere il maggior numero possibile di feedback dagli utenti finali.

Primo Ricercatore – CREA Centro di Ricerca Orticoltura e Florovivaismo
Svolge attività di ricerca nell’ambito della fisiologia delle produzioni agricole. In particolare, studia delle relazioni idriche delle colture agrarie e la loro relazione con i parametri climatici, colturali e gestionali. Sensoristica suolo – pianta – atmosfera. Analisi delle performance delle piante, specialmente delle specie erbacee coltivate in ambiente protetto, in termini di scambi gassosi e flusso xilematico in risposta a diversi stress biotici e abiotici o a input agronomici diversi.
Coordinatrice del progetto internazionale PRIMA call 2019 S1 iGUESS-MED dal 2020 al 2024
#lafrase Non è importante la meta, ma il viaggio (Robert Louis Stevenson)

Primo ricercatore, CREA Centro Orticoltura e Florovivaismo
Le principali tematiche di studio riguardano l’implementazione dell’impiego in agricoltura di compost di qualità, phytochemicals e microorganismi utili e antagonisti agenti di biocontrollo, e la valorizzazione di soluzioni integrate con gli strumenti dell’agricoltura digitale per migliorare l’efficienza d’uso delle risorse nella produzione primaria. Conduce ricerche sui meccanismi di difesa delle piante legati all’ecologia delle interazioni telluriche ed al recupero della soppressività naturale dei suoli e studi di imaging iperspettrale e termico sulle colture sia per l’individuazione precoce di infezioni fungine, sia per la valutazione delle performances su pianta di agenti microbici utili.



