Un errore, una distrazione, una valutazione sbagliata: in agricoltura la sicurezza può cambiare in pochi istanti. Il progetto Pro.Si.Ma. studia il ruolo dei fattori umani negli incidenti con le macchine agricole, per capire come abitudini, esperienza e percezione del rischio possano incidere sulla prevenzione e rendere il lavoro più sicuro.
Nonostante i progressi tecnologici e normativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro, l’agricoltura continua a essere uno dei settori lavorativi più rischiosi: tra gli eventi più gravi e frequenti figurano gli incidenti durante la guida dei trattori e, in particolare, i ribaltamenti, che restano tra le principali cause di infortunio mortale.
In tale contesto, la formazione per chi utilizza trattori e altre macchine agricole riguarda gli aspetti tecnici e normativi, fornisce anche le conoscenze necessarie per riconoscere i rischi, lavorare in sicurezza ed effettuare correttamente i controlli delle attrezzature.
Tuttavia, il numero di decessi resta sostanzialmente stabile nel tempo, a testimonianza di criticità strutturali ancora irrisolte, quali l’elevata età media di molti agricoltori e il lento rinnovo del parco macchine.
Questo dato ha condotto ad evidenziare l’importanza dei fattori umani nella prevenzione degli incidenti. Elementi come la percezione del rischio, la fatica, lo stress, le distrazioni o l’eccessiva fiducia nella propria esperienza possono infatti influenzare le decisioni degli operatori e aumentare la probabilità di errore. In questa prospettiva, il progetto Pro.Si.Ma. (finanziamento Masaf, D.M. n. 661054 del 9/12/2025) evidenzia come la conoscenza dei processi mentali possa aiutare a migliorare la formazione per un uso più sicuro delle macchine agricole, favorendo una maggiore consapevolezza dei rischi e comportamenti più sicuri durante il lavoro.
Pro.Si.Ma.
Progetto Sicurezza Macchine Agricole
Accordo di Cooperazione (ai sensi dell’art. 15 della Legge 7 agosto 1990, 241) tra il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF), l’Istituto Nazionale per gli Infortuni sul Lavoro (INAIL), l’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (ISMEA) e il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA) riguardante interventi di ammodernamento e miglioramento della sicurezza dei trattori agricoli o forestali già in uso, comprese attività di comunicazione e di divulgazione, anche a carattere formativo.
Ente finanziatore: MASAF
Durata: 2 anni
Team CREA
CREA-IT
Maurizio Cutini, Laura Fornaciari, Mauro Pagano, Roberto Tomasone, Elio Romano, Massimo Brambilla, Alex Filisetti, Elia Premoli, Gianluigi Rozzoni, Annamaria Stellari, Ivan Carminati, Carlo Bisaglia,
CREA-PB
Pierpaolo Pallara
In particolare, la ricerca intende approfondire come i comportamenti e le decisioni degli operatori possano influenzare il verificarsi di un incidente. Attraverso l’analisi di casi reali, verranno approfonditi i meccanismi che guidano le scelte delle persone nelle situazioni di lavoro, mettendo in evidenza quelle abitudini e quei modi di valutare i rischi che possono favorire errori anche in presenza di esperienza e competenza. L’obiettivo è, inoltre, verificare quanto gli operatori siano consapevoli del ruolo che fattori personali, come atteggiamenti, convinzioni e percezione del rischio, possono avere nella dinamica di un incidente, accanto agli aspetti tecnici e agli imprevisti. Attraverso immagini tratte da situazioni reali, differenti nella dinamica che ha condotto all’incidente (ad esempio figg. 1, 2, 3), alcuni conducenti esperti di trattori saranno invitati a confrontarsi e riflettere su come riconoscere i rischi ed evitare gli incidenti in agricoltura.



Le figure sono state generate utilizzando Gemini AI solo per scopo illustrativo, ai partecipanti ai focus group verranno mostrate le foto reali dell’incidente.

Dirigente tecnologo presso il CREA, Centro di ricerca Ingegneria e Trasformazioni agroalimentari di Treviglio
Ha competenze nel settore della meccanizzazione e automazione zootecnica e nella meccanizzazione agricola di precisione.
#lafrase Non chi comincia, ma quel che persevera” (Leonardo da Vinci)

Primo Ricercatore presso il CREA, Centro di ricerca Ingegneria e Trasformazioni agroalimentari di Treviglio
Primo Ricercatore presso il Consiglio per la Ricerca in Agricolture e l’Analisi dell’Economia Agraria (CREA), sede di Treviglio. L’attività scientifica si è sviluppata affrontando argomenti legati alla meccanizzazione agricola: evoluzione tecnologica delle trattrici agricole e relative metodologie e strumentazioni di prova; sicurezza in agricoltura; pneumatici agricoli; filiere agro energetiche
#lafrase Il panico nasce dall’incertezza; la formazione e la pratica permettono di sapere cosa fare e come farlo.



