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sabato, 31 Gennaio 2026

Allevatori: formare per trasformare con il progetto LIVECoVET 

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Il futuro della zootecnia europea passa anche per il progetto LIVECoVET (Livestock Innovation Environmental Future: Centre of Vocational Education). Tra crisi climatica e digitalizzazione, l’ostacolo principale è il gap di competenze tecniche. La soluzione è la formazione professionale (Vocational Education Training (VET)): trasformare l’allevatore in un manager hi-tech per una filiera sostenibile, etica e resiliente. 

Il settore zootecnico europeo si trova oggi a un bivio cruciale. Da un lato, le ambiziose direttive del European Green Deal (Patto Verde Europeo) e della strategia Farm to Fork (dall’allevamento al consumatore) impongono una riduzione drastica dell’impatto ambientale; dall’altro, l’instabilità dei mercati globali e le crisi pandemiche hanno messo a nudo la fragilità delle filiere tradizionali.  

In questo scenario, il progetto Erasmus+ LIVECoVET (Figura 1) emerge come un ponte strategico tra innovazione e operatività. L’obiettivo non è solo teorico: LIVECoVET punta a modernizzare il sistema di Istruzione e Formazione Professionale (VET) per dotare gli allevatori di competenze concrete in ambito digitale, etico e gestionale. Solo trasformando la conoscenza in strumenti pratici sarà possibile garantire la resilienza del settore, rendendo l’allevamento europeo non solo più competitivo, ma anche garante della salute pubblica e della sicurezza alimentare del continente. 

Oltre la Tradizione: I Tre Pilastri che Stanno Rivoluzionando la Stalla 

L’allevamento del futuro richiede un equilibrio tra produttività e rispetto per gli animali. Il cambiamento climatico impone meno emissioni e risorse ottimizzate, mentre il benessere animale è un prerequisito etico imprescindibile. La digitalizzazione e la Precision Livestock Farming offrono gli strumenti per monitorare la salute degli animali da reddito in tempo reale. Queste sfide impongono un cambio di paradigma: la tecnologia è il mezzo per conciliare etica, sostenibilità e reddito, ridefinendo il ruolo dell’allevatore. 

Barriere al Cambiamento: Tra Costi, Burocrazia e Gap Digitale 

Il percorso verso la zootecnia 4.0 è frenato da barriere strutturali ed economiche. L’alto costo delle tecnologie e l’incertezza normativa scoraggiano gli investimenti, ma l’ostacolo più critico è l’ “analfabetismo digitale”. Al giorno d’oggi, l’allevatore nella gestione dell’allevamento è sopraffatto dalle pratiche burocratiche, e molto spesso gli operatori mancano delle competenze specifiche per gestire sistemi complessi, perché non hanno il tempo da dedicare alla formazione. Senza un supporto mirato, la transizione rischia di escludere le piccole realtà, compromettendo la competitività dell’intera filiera europea. 

La Formazione VET come Chiave di Volta: Il Modello LIVECoVET per l’Allevatore del Futuro 

Per superare le barriere economiche, tecnologiche e culturali che frenano il settore, non bastano i finanziamenti strutturali: è necessario investire sul capitale umano. In questo contesto, la formazione professionale (VET – Vocational Education and Training) smette di essere un semplice aggiornamento tecnico per diventare il vero motore del cambiamento. Il progetto Erasmus+ LIVECoVET nasce proprio per rispondere a questa urgenza, agendo come un ponte tra l’innovazione scientifica e la pratica quotidiana in stalla. La soluzione proposta dal progetto si basa sulla creazione di curricula flessibili e moderni, capaci di trasformare l’allevatore da esecutore a manager della transizione. Attraverso moduli didattici specifici, LIVECoVET fornisce le competenze necessarie per interpretare i dati dei sensori IoT, ottimizzare il benessere animale secondo gli standard europei e gestire le risorse in un’ottica di economia circolare. Non si tratta solo di apprendere l’uso di nuove macchine, ma di acquisire una visione sistemica che permetta di rispondere con agilità alle fluttuazioni del mercato e alle sfide climatiche. 

Inoltre, il valore aggiunto di un progetto Erasmus+ risiede nella cooperazione internazionale: lo scambio di best practices tra diversi Paesi europei permette di armonizzare le competenze e innalzare la qualità del lavoro su scala continentale. Una formazione VET di alto livello rende il settore zootecnico nuovamente attrattivo per le giovani generazioni, proiettando l’immagine di una professione moderna, altamente tecnologica e profondamente legata alla tutela dell’ambiente (Figura 2). Investire nella formazione con LIVECoVET significa, in ultima analisi, garantire che l’allevamento del futuro sia non solo possibile, ma anche prospero, etico e resiliente. 

Conclusioni 

La zootecnia UE punta alla neutralità climatica e competitività. Il progetto LIVECoVET conclude che la transizione ecologica richiede competenze digitali e “green” certificate. Formazione e innovazione sono le chiavi per un settore resiliente, sostenibile e attrattivo per i giovani. 

Il progetto LIVECoVET n°101193890 è finanziato dalla Comunità Europea come ERASMUS+ COVE. 

I partner del progetto sono: Università di Leuven (Belgio), W GOVAERTS & CO (Belgio), EUROTRAINING EDUCATIONAL ORGANIZATION (Grecia), SMART AGRO HUB ANONYMI ETAIRIA (Grecia), ASSOCIACAO DOS JOVENS AGRICULTORES DE PORTUGAL (Portogallo), Farmcontrol S.A. (Portogallo), FUNDATIA CENTRUL DE RESURSE PENTRU EDUCATIE SI FORMARE PROFESIONALA (Romania), BUSINESS INOVATION COUNCIL SRL (Romania), INFINITIVITY DESIGN LABS (Francia), CARBONE FERTILE CENTRE NATIONAL D’AGROECOLOGIE (Francia), NOVEL GROUP SARL (Lussemburgo), ICERT INTERNATIONAL CERTIFICATIONS S.A (Grecia), Cluster de Maquinaria Agricola de Aragon (Spagna), CREA (Italia). 

Cinzia Marchitelli
Ricercatore CREA-Zootecnia e Acquacoltura, sede di Monterotondo (RM)

Le sue tematiche di ricerca si sviluppano nel campo del miglioramento genetico degli animali di interesse zootecnico. In particolare, la sua principale esperienza consiste nella applicazione delle scienze “OMICHE” allo studio del genoma animale per comprendere la rete di geni che regolano i numerosi fenotipi delle produzioni animali d’interesse economico e per studiare la biodiversità animale.

#lafrase βίος (bíos): vita. Sono biologa fin da bambina, perché ho avuto sempre interesse a capire i fenomeni della natura e le leggi che li governano, e a studiare gli esseri viventi. La perfezione della natura mi lascia a bocca aperta.

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