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giovedì, 29 Gennaio 2026

Formaggio/1: FriP™, un pieno di gusto e salute per i pazienti nefropatici

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Una fetta di formaggio pensata per pazienti con malattie renali può restituire gusto e serenitĂ  a tavola. Si tratta del formaggio FriP, privo di fosforo, indistinguibile da un formaggio tradizionale per gusto e consistenza, appositamente ideato per chi soffre di malattie renali e deve seguire un regime alimentare controllato. Si tratta di un’innovazione casearia tutta italiana, sviluppata dal Policlinico di Milano presso il caseificio sperimentale del CREA Zootecnia e Acquacoltura di Lodi, uno dei primi venti centri a condurre sperimentazioni di questo tipo nel nostro Paese e all’estero. 

Il formaggio, oltre a essere un vettore di proteine e lipidi del latte, è anche un veicolo di minerali, presenti naturalmente nel latte e sotto forma di sale aggiunto. Fra i minerali, calcio e fosforo hanno particolare rilevanza per le quantitĂ  presenti, molto variabili in base al tipo di formaggio. Per il consumatore sano la presenza di calcio e fosforo Ă¨ uno dei valori nutrizionali aggiunti di latte e derivati, fra cui il formaggio, mentre Ă¨ un problema per i pazienti nefropatici (con problemi renali) che devono seguire diete a ridotto contenuto di fosforo e sodio (sale), poichĂ© i loro reni non sono in grado di gestire un eccesso di queste sostanze, il cui accumulo nel sangue può causare gravi problemi cardiovascolari e ossei. 

Ecco FriP: il formaggio “senza fosforo” a supporto dei pazienti con insufficienza renale cronica  

I formaggi a marchio FriP™ (Free Phosphate) sono prodotti speciali addizionati di carbonato di calcio sviluppati per persone con insufficienza renale cronica. Infatti, l’aggiunta di carbonato di calcio serve a intrappolare il fosforo contenuto naturalmente nel formaggio, impedendone l’assorbimento da parte dell’intestino e favorendone l’eliminazione attraverso le feci. 

Le caratteristiche principali di questi formaggi sono: 

Ridotto Contenuto di Fosforo Assorbibile: La caratteristica distintiva è l’aggiunta di carbonato di calcio nel latte all’inizio del processo di caseificazione. 

Basso Contenuto di Sale: I formaggi FriP™ hanno un contenuto di sale inferiore rispetto a prodotti standard equivalenti, a volte ridotto anche del 30%. La presenza del calcio aggiunto conferisce una sapiditĂ  percepita che aiuta a mascherare la ridotta quantitĂ  di sale, senza compromettere il gusto. 

Gusto Invariato: Nonostante le modifiche nella composizione minerale, la lavorazione è studiata per non alterare il sapore, la consistenza e l’aspetto tipici del formaggio originale. I pazienti e i consumatori non percepiscono differenze significative rispetto ai formaggi tradizionali. Nelle immagini (Figura 1) si può osservare la struttura similare di formaggi FriP™ sperimentali (Caciotta, pasta filata e simil Asiago) a confronto con i relativi controlli. 

I formaggi FriP tra medicina e tradizione casearia 

Lo sviluppo di questi formaggi nasce dall’idea di ampliare la gamma di alimenti disponibili per i pazienti affetti da problemi renali cronici, la cui dieta prevede numerose restrizioni alimentari, e a cui il medico fa fronte mediante somministrazioni farmacologiche di integratori. In questo modo, il formaggio FriP™ può diventare non solo un alimento scelto dai consumatori per le sue proprietĂ  sensoriali, ma anche un prodotto particolarmente indicato per i pazienti con funzionalitĂ  renale compromessa. Questo Ă¨ il razionale alla base dell’iniziale successo e dell’apprezzamento di questa tipologia di formaggi sperimentali da parte della comunitĂ  dei nefrologi e nutrizionisti clinici che, in relazione al singolo caso, potranno consigliare al paziente l’inserimento del formaggio FriP™ nella dieta. 

L’idea di base del formaggio FriP™, proprio alla luce del possibile consumo da parte di pazienti nefropatici, è tutelata da un brevetto depositato dalla Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, cui appartiene anche il marchio FriP™. Il marchio FriP™ tuttavia non vuole diventare un veicolo che comunica quei formaggi come alimenti destinati a un’alimentazione speciale, o veicolante particolari claims salutistici, limitando il messaggio al concetto che è un alimento adeguato a tutti, inclusi i soggetti con insufficienza renale. Restano ancora aperta le modalitĂ  di etichettatura; a maggior garanzia del consumatore il carbonato di calcio dovrĂ  essere probabilmente indicato fra gli ingredienti.   Il formaggio FriP™ Ă¨ quindi per tutti, sani e meno sani; purchĂ© apprezzato in base alle sue caratteristiche sensoriali, che derivano dalla presenza nel latte dell’additivo carbonato di calcio.  

Qual è stato il contributo del CREA? 

Nell’ambito del progetto FRIP, il Centro Ricerca Zootecnia e Acquacoltura di Lodi, grazie al caseificio sperimentale, sta valutando gli effetti dell’aggiunta di carbonato di calcio nel latte, sulla produzione casearia, sulle proprietĂ  fisico-chimiche e sulla composizione microbiologica dei formaggi Caciotta, pasta filata e simil Asiago (denominati FriP), rispetto ai formaggi di controllo senza carbonato di calcio.  

I risultati hanno evidenziato come l’aggiunta di carbonato di calcio non abbia interferito con il processo di produzione, anche se ha modificato alcune proprietĂ  fisiche del formaggio FriP, come il colore e la struttura della superficie, con la presenza maggiore di occhiature. 

 Il piĂą elevato rapporto calcio/fosforo dei formaggi FriP non ha influenzato in modo sostanziale le altre principali caratteristiche chimiche dei formaggi. I risultati hanno confermato che il formaggio FriP può essere un alimento che i nefrologi possono raccomandare ai pazienti affetti da patologie renali croniche. 

 Il Progetto FriP 

Acronimo/Nome per esteso: “Development Of Calcium Carbonate-enriched Cheese To Improve Nutrition, Compliance And Phosphorus Control In Patients With Chronic Kidney Disease - FRIP” 

Enti partecipanti:  CREA, in collaborazione con il prof. Gianluigi Ardissimo e il prof. Giovanni Montini della Fondazione Ca’ Granda - Ospedale Maggiore Policlinico Milano 

Finanziato dall’Unione Europea con fondi PNRR 2023 

Durata:  2023-2026.  

Obiettivi:  La produzione di formaggi sperimentali addizionati con carbonato di calcio, realizzata presso il caseificio pilota del centro CREA‑ZA di Lodi, ha l’obiettivo di sviluppare un formaggio speciale, sensorialmente indistinguibile da quello tradizionale per sapore e consistenza, ma caratterizzato da un ridotto contenuto di fosforo solubile grazie all’aggiunta di carbonato di calcio al latte di partenza, e da una salatura limitata per diminuire l’apporto di sale nel prodotto finale. Si tratta di caratteristiche nutrizionali pensate per rispondere alle esigenze dietetiche dei pazienti nefropatici. 

Ricadute:  Valutare l’efficacia del formaggio FriP nel contribuire al mantenimento di bassi livelli di fosforo e nel garantire un adeguato profilo di sicurezza per i pazienti con malattia renale cronica, considerando anche il suo ridotto contenuto di sale. Analizzare inoltre le caratteristiche chimiche, igieniche e organolettiche del prodotto affinchĂ© risulti gradito ai pazienti e rappresenti un supporto utile per superare alcune delle loro restrizioni alimentari, contribuendo così al miglioramento del loro stato nutrizionale. 

Team CREA-ZA di Lodi: Giorgio Giraffa, Miriam Zago, Francesco Locci, Roberta Ghiglietti, Flavio Tidona, Salvatore Francolino, Barbara Bonvini, Lia Rossetti, Gianluca Brusa, Dario Benedini e Lorenzo Ceribelli.  

Per ulteriori informazioni consultare articolo pubblicato su questa tematica: Tidona et al 2025; J. Dairy Sci. 108, 5732-5740.  

A cura di Giuseppina Crisponi e Miriam Zago 

Miriam Zago  
Ricercatrice CREA Centro Zootecnia e Acquacoltura di Lodi

Ricercatrice presso il CREA ZA di Lodi si occupa di microbiologia casearia, in particolare dello studio dei microorganismi, dei batteriofagi e della comunità microbica di prodotti caseari dal punto di vista fisiologico e molecolare.

 

  

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