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giovedì, 29 Gennaio 2026

Avicoltura 4.0: scopriamo il dispositivo digitale CREA

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L’avicoltura sta attraversando una profonda trasformazione grazie all’uso di tecnologie digitali e intelligenza artificiale, che consente di migliorare sostenibilità, benessere animale ed efficienza produttiva, monitorando in tempo reale parametri ambientali e fisiologici. Dal 2019 il CREA Zootecnia e Acquacoltura (CREA-ZA) dispone presso la sede di  Monterotondo (RM) di un pollaio sperimentale altamente automatizzato (DSLP): la struttura, a monitoraggio continuo, consente test su diete, sistemi di allevamento e linee genetiche. Il DSLP rappresenta un importante investimento per le attività di ricerca e divulgative che coinvolgono i ricercatori del CREA, impegnati a rendere la filiera più sostenibile nell’ ottica irrinunciabile del benessere animale. 

L’avicoltura sta vivendo una profonda trasformazione grazie all’integrazione di tecnologie digitali capaci di migliorare sostenibilità, benessere animale ed efficienza aziendale. In un contesto in cui la domanda di prodotti avicoli cresce e le normative ambientali e di tutela degli animali diventano più stringenti, l’uso di dati, sensori e intelligenza artificiale (IA) rappresenta un passaggio strategico per rendere l’intero sistema produttivo più efficiente e responsabile. La digitalizzazione in avicoltura (4.0) riduce le emissioni tramite il monitoraggio in tempo reale di parametri fisiologici e ambientali con sensori e IA, ottimizza il consumo di risorse (acqua, mangime), limitando sprechi e inquinamento, previene malattie e gestisce meglio le deiezioni, con una significativa riduzione dell’uso del farmaco e dell’impronta ecologica complessiva, grazie a decisioni basate su dati effettivi.  Con sensori e apparecchi si monitorano costantemente la temperatura, l’umidità, l’anidride carbonica e l’ammoniaca; mediante telecamere e microfoni, si registrano movimenti, posture e vocalizzazioni dei polli, indicatori di stress o malattie. Le informazioni sono integrate da software che inviano allarmi in caso di anomalie e che consentono l’interpretazione e l’elaborazione della massa di dati registrati. Le applicazioni digitali sono di grande interesse anche in regime biologico, cioè in sistemi di allevamento che mettono al centro il benessere animale e la sostenibilità, grazie all’uso di mangimi provenienti da agricoltura biologica, all’accesso a spazi all’aperto e al rispetto dei ritmi vitali e di crescita naturali degli animali e delle piante, senza l’uso di OGM o antibiotici.  

Dal 2019, la sede di Monterotondo del CREA-ZA è dotata di un pollaio sperimentale (Dispositivo Sperimentale di Lungo Periodo o DSLP), finanziato dal MASAF, che ha ospitato diversi progetti fornendo risposte scientifiche a problematiche differenti. In questa struttura, attraverso attrezzature automatizzate, si possono gestire gruppi di prova, testare diete e tipologie di allevamento e seguire le performance produttive degli animali. Una delle attrezzature di punta disponibili consiste in un dispositivo robotico in grado di muoversi continuamente nel pollaio per analizzare e trasmettere parametri chimico-fisici ambientali e comportamentali per il monitoraggio continuo delle condizioni sperimentali.  

Fra le attività sviluppate si può annoverare il progetto PERILBIO, che ha valutato l’utilizzo di farina di insetti come alternativa proteica alla soia, il cui approvvigionamento (specie di quella biologica) in Italia è difficoltoso per l’incapacità di soddisfare la domanda nazionale con la produzione interna. L’utilizzo della farina di insetto è stato valutato sia in termini di sostenibilità (Life Cycle Assessment), che in termini di qualità della carne e della carcassa nonché di benessere animale (tecnopatie). Il progetto CONNECTFARMS ha valutato l’utilizzo del biochar (carbone vegetale ottenuto dalla combustione di biomasse) come ammendante della lettiera, per la riduzione delle emissioni negli allevamenti e per il miglioramento del benessere del pollo da carne. Il biochar è noto per le sue proprietà di contrasto alle emissioni di GHG e di ammoniaca e allo stesso tempo fornisce un servizio ecosistemico e circolare come fertilizzante (utilizzo successivo della lettiera arricchita). 

PERILBIO

Acronimo:

Promozione E Rafforzamento dei dispositivi di Lungo periodo in agricoltura BIOlogica

Finanziato da:

Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali – DIQPAI – Dipartimento delle politiche competitive della qualità agroalimentare ippiche e della pesca – Direzione generale per la promozione della qualità agroalimentare e dell’ippica

Enti partecipanti:

Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura – Roma Ciampino (RM) (CREA-OFA-RM)

Orticoltura e florovivaismo – Monsampolo del Tronto (AP) (CREA-OF-MDT)

Agricoltura e ambiente – Bari (BA) (CREA-AA-BA)

Politiche e bioeconomia – Roma – Barberini (RM) (CREA-PB-RM-BAR)

Zootecnia e acquacoltura – Monterotondo (RM) (CREA-ZA-MON)

Durata:

58 mesi

Obiettivi e ricadute:

Obiettivi del Progetto

  • Innovazione nel Biologico: Creazione di reti tra ricerca e aziende agricole attraverso i “Living Lab” per favorire l’innovazione tecnologica.
  • Ricerca di Lungo Periodo: Utilizzo dei DRLP del CREA per testare sostenibilità e produttività nel tempo.
  • Sostenibilità Ambientale: Conservazione della biodiversità, miglioramento della fertilità del suolo e gestione ecologica.
  • Trasferimento Tecnologico: Dialogo tra mondo scientifico e imprenditori agricoli per affrontare sfide climatiche

Ricadute del progetto

  • Innovazione per le Aziende: Adozione di tecniche più sostenibili e innovative nel settore olivicolo, frutticolo, agrumicolo, orticolo e zootecnico.
  • Resilienza climatica: Maggiore capacità di adattamento ai cambiamenti climatici grazie a pratiche bio.
  • Qualità del Prodotto: Miglioramento degli standard produttivi biologici.
  • Diffusione delle Conoscenze: Divulgazione di innovazioni anche in contesti non scientifici. 

CONNECTFARMS

Acronimo:

Connecting sustainable agroecosystems and farming with circular bioeconomy and new technologies

Finanziato da:

MiPAAF – Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Commissione europea

Enti partecipanti:

Zootecnia e acquacoltura – Monterotondo (RM) (CREA-ZA-MON)

Genomica e bioinformatica – Fiorenzuola d’Arda (PC) (CREA-GB-FIO)

Partner 1: (Coordinatore del Consorzio): Consorzio Interuniversitario Nazionale per le Scienze Ambientali

Partner 2: Università di Milano

Partner 3: Agricultural University – Plovdiv

Partner 4: Lithuanian Research Centre for Agriculture and Forestry

Partner 5: University of Tartu

Partner 6: CIEMAT

Partner 7: Warsaw University of Life Sciences

Partner 8: Niğde Ömer Halisdemir University

Durata:

42 mesi

Obiettivi e ricadute:

Obiettivi del Progetto

  • Integrazione colture-allevamento: Sviluppare approcci sostenibili per unire produzione agricola e zootecnica.
  • Resilienza e Clima: Incrementare la resilienza del suolo allo stress e al cambiamento climatico attraverso la bioeconomia circolare.
  • Innovazione tecnologica: Implementare soluzioni di agricoltura di precisione e utilizzo di ammendanti organici.
  • Sostenibilità: Ottimizzare l’uso delle risorse, il riutilizzo dei residui e ridurre l’impatto ambientale delle pratiche agricole.
  • Approcci basati sulla scienza: Utilizzare soluzioni basate sulla natura per massimizzare le interazioni ecologiche positive e i servizi ecosistemici (es. sequestro del carbonio, gestione dei nutrienti). 

Ricadute del Progetto

  • Toolbox per Agricoltori: Creazione di un set completo di strumenti per una gestione più sostenibile ed efficiente.
  • Raccomandazioni Strategiche: Definizione di strategie per una produzione in linea con la normativa europea Farm to Fork.
  • Sostenibilità Ecologica: Migliore funzionalità e diversità del suolo, gestione efficace dei nutrienti e controllo dei parassiti.
  • Efficienza Circolare: Valorizzazione dei residui in un contesto di economia circolare. 

Nell’ambito della European Partnership on Animal Health and Welfare (EUPAHW), che ha l’obiettivo di migliorare il controllo sulle malattie degli animali e promuovere una maggiore consapevolezza sul benessere animale (ancora in corso), si è appena conclusa una prova sperimentale (i cui risultati saranno presto pubblicati) che ha valutato l’effetto dell’arricchimento ambientale con distribuzione quotidiana di larve vive di Hermetia illucens (mosca soldato) nella lettiera. La “caccia” alle larve è innata nel comportamento dei polli e ne è stato valutato l’effetto durante un intero ciclo di allevamento, in termini di “positive welfare” e di qualità della carne e della carcassa.  

Il pollaio, inoltre, è dotato di aree esterne per il pascolo ed è stato sfruttato da committenti dell’industria privata per effettuare prove di allevamento al fine di valutare l’adattabilità di differenti linee genetiche di avicoli che siano più idonei all’allevamento biologico e quindi a cicli di allevamento più lunghi.  

Il DSLP del CREA rappresenta quindi un investimento da coltivare e preservare poiché è un prezioso strumento, funzionale alle attività sperimentali e divulgative. Utilizzato come laboratorio di campo nella ricerca partecipata e nella verifica delle innovazioni, permette il confronto e lo scambio di informazioni continuo tra gli attori della filiera avicola e la comunità scientifica, nazionale e internazionale. In definitiva, negli ultimi anni l’avicoltura sta vivendo una rivoluzione silenziosa, ma profonda. Nei capannoni dove una volta si controllavano manualmente temperatura, mangime e illuminazione, oggi lavorano sensori “intelligenti”, videocamere e piattaforme digitali che raccolgono dati in tempo reale. Tale trasformazione nasce dalla necessità di rendere la filiera più sostenibile, trasparente e rispettosa del benessere animale e in tal senso il CREA intende essere attore principale. 

Sara Carè 
Ricercatore 
CREA Centro di ricerca Politiche e Bioeconomia, sede di Perugia 

Sostenibilità ambientale e benessere animale sono gli argomenti principali dell’attività scientifica condotta mediante indagini relative alla valutazione dell’impatto ambientale negli allevamenti zootecnici e dell’effetto dell’applicazione delle strategie di mitigazione volte alla riduzione e all’adattamento al cambiamento climatico. Si occupa inoltre di carbon farming nella zootecnica. Coordinatrice di diversi progetti europei e partecipa attivamente a diversi gruppi di lavoro nazionali riguardanti le tematiche riportate in precedenza. 

#lafrase La nostra grandezza morale si misura nel modo in cui trattiamo gli animali e proteggiamo il pianeta.” (Adattata da Mahatma Gandhi) 

Davide Bochicchio
Primo ricercatore, Medico Veterinario, Responsabile di Sede, CREA-ZA Sede di San Cesario sul Panaro 


Massimo Calì
Tecnologo CREA Zootecnia e Acquacoltura di Monterotondo

#lafrase Quel che vedo nella natura è una struttura magnifica che possiamo capire solo molto imperfettamente, il che non può non riempire di umiltà qualsiasi persona razionale. (Albert Einstein)

David Meo Zilio
CREA Centro Zootecnia e Acquacoltura

Si occupa di nutrizione ed alimentazione degli animali da reddito, con particolare riferimento alla sostenibilità delle produzioni zootecniche, e di zootecnia di precisione. 

#lafrase Sbagliare è cosa umana, anche per questo: gli animali sbagliano poco o non sbagliano affatto (G.C. Lichtenberg)

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