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giovedì, 9 Aprile 2026

Alla scoperta di Vinitaly 2026 

Della stessa Rubrica

Di Paolo Virgilii 

Vinitaly torna a Verona dal 12 al 15 aprile 2026 con la 58ª edizione, confermandosi tra i principali appuntamenti internazionali del settore vitivinicolo. Oltre 70 Paesi coinvolti e migliaia di operatori attesi confermano l’evento come snodo chiave del business vitivinicolo globale. 
Debuttano le nuove frontiere del settore: vini NoLo e distillati con il progetto Xcellent Spirits. 
Spazio anche a enoturismo e innovazione digitale per connettere sempre più aziende e buyer. 
Obiettivo: spingere l’internazionalizzazione e rafforzare il primato del vino italiano nel mondo. 

Da 58 anni Vinitaly rappresenta uno degli appuntamenti più importanti per il mondo del vino. La manifestazione, ospitata a Veronafiere nella città di Verona, è diventata nel tempo il punto di riferimento internazionale per l’intera filiera vitivinicola. Dal 12 al 15 aprile 2026, la 58ª edizione tornerà a riunire produttori, buyer, istituzioni e professionisti del settore per quattro giornate dedicate al business, al networking e alla condivisione di competenze ed esperienze. E tra loro anche il CREA, I’Ente italiano di ricerca sull’agroalimentare,  vigilata dal Ministero dell’Agricoltura , della Sovranità Alimentare e delle Foreste.  

“Ricerca scientifica e innovazione  – dichiara Federico Bricolo, presidente di Veronafiere  – sono oggi fattori decisivi per il futuro del vino italiano. I cambiamenti climatici, la tutela della biodiversità, l’evoluzione dei processi produttivi e la necessità di rafforzare la competitività delle imprese rendono sempre più centrale il contributo della conoscenza. Vinitaly valorizza questo confronto attraverso contenuti di alto profilo, dalla Vinitaly International Academy agli approfondimenti dedicati ai vitigni autoctoni e alla biodiversità, fino a Enolitech, che porta in primo piano le tecnologie applicate alla viticoltura e all’enologia. In questo quadro, la presenza del CREA rappresenta un elemento di grande valore, perché rafforza il dialogo tra comunità scientifica e filiera e contribuisce a trasformare ricerca e sperimentazione in opportunità concrete per il settore. È anche così che Vinitaly consolida il proprio ruolo: non solo vetrina del vino italiano, ma piattaforma di visione per accompagnarne l’evoluzione.” 

Nel corso dei decenni, Vinitaly ha affiancato e spesso anticipato l’evoluzione del sistema vitivinicolo nazionale e globale, contribuendo a rafforzare il ruolo del vino come una delle realtà più dinamiche e rappresentative del settore primario italiano. Oltre alla grande area espositiva, la manifestazione continua a valorizzare l’eccellenza produttiva attraverso concorsi, premi, degustazioni e percorsi formativi rivolti agli operatori del settore. 

Un hub internazionale per il business del vino 

L’edizione 2026 punta a rafforzare ulteriormente la dimensione internazionale dell’evento. Grazie alla collaborazione con Italian Trade Agency, è stato attivato un piano di incoming profilato, che coinvolge buyer provenienti da oltre 70 Paesi. L’obiettivo è ampliare le opportunità commerciali per le aziende espositrici e consolidare il ruolo di Vinitaly come infrastruttura strategica per la promozione e l’internazionalizzazione del vino italiano

Il nuovo spazio NoLo dedicato ai vini low e no alcohol 

Tra le principali novità del 2026 spicca lo sviluppo di NoLo – Vinitaly Experience, realizzato in partnership con Unione Italiana Vini. Dopo il progetto pilota della scorsa edizione, il segmento dedicato ai prodotti no e low alcohol avrà una nuova area espositiva al secondo piano del Palaexpo. 

Lo spazio riunirà tutta la filiera, con la presenza dei principali brand italiani sia di prodotto sia di tecnologie. Accanto all’area espositiva sarà confermata anche l’Enoteca, mentre il programma includerà degustazioni, masterclass e momenti formativi dedicati all’analisi di un segmento di mercato in forte crescita a livello internazionale. 

Xcellent Spirits: i distillati entrano a Vinitaly 

Un’altra grande novità della 58ª edizione è il rafforzamento del progetto Xcellent Spirits, che debutta con un padiglione interamente dedicato di circa mille metri quadrati. L’area, collocata nel Padiglione C, nasce per favorire un dialogo e una connessione globale tra la filiera del vino e quella dei distillati. 

Il progetto è realizzato in collaborazione con Gang of Spirits e propone un format che rappresenta l’intero ecosistema dei settori Spirits e Drinks & Mix. Il programma prevede anche masterclass internazionali dedicate all’analisi dei trend globali, con l’obiettivo di ampliare le competenze degli operatori e favorire nuove opportunità di mercato. 

Enoturismo protagonista con Vinitaly Tourism 

L’edizione 2026 segna anche il consolidamento di Vinitaly Tourism, il progetto che integra l’enoturismo all’interno della manifestazione. L’iniziativa torna con un calendario quotidiano di appuntamenti tra convegni, talk, presentazioni di ricerche e casi di successo. 

Innovazione digitale e nuove connessioni tra operatori 

L’evoluzione della manifestazione riguarda anche i servizi digitali. Al centro di questo ecosistema c’è l’app Vinitaly Plus, la piattaforma online che mette in relazione produttori, buyer e consumatori durante tutto l’anno. A partire dal 2026 le cantine espositrici potranno contattare direttamente i buyer tramite la piattaforma per organizzare la propria agenda di incontri, senza attendere l’invito degli operatori interessati.

Paolo >Virgilii
Segreteria di redazione Ufficio Stampa CREA

Laurea in scienze della comunicazione, si occupa di divulgazione informativa e gestione dei canali web e social, con creazione e pubblicazione di contenuti digitali.
Redazione e aggiornamento di articoli, news e materiali per il sito istituzionale, supporto alla segreteria di redazione.

#lafrase Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
(Alessandro Bergonzoni)

Paolo Virgilii

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