La resilienza è un concetto centrale anche nel mondo animale e negli allevamenti, perché indica la capacità di far fronte agli stressori (patologie, cambiamenti gestionali o alimentari) e di ristabilire rapidamente l’omeostasi.
Nel quadro dell’European Partnership on Animal Health and Welfare (EUPAHW), il CREA Zootecnia e Acquacoltura (CREA ZA) è attivamente impegnato nel progetto SOA16, finalizzato ad integrare i caratteri di resilienza nei programmi di selezione genetica. Tra le attività previste: creare una rete interdisciplinare di esperti e favorire lo scambio di conoscenze;
definire in modo condiviso i concetti di resilienza, resistenza e robustezza; identificare marcatori di resilienza per migliorare salute e benessere animale.
Il termine “resilienza” è entrato, ormai da tempo, nel nostro linguaggio quotidiano, e colloquiale, nel mondo del coaching e dei percorsi motivazionali. È spesso associato all’aspetto psicologico e si usa per intendere la capacità di qualcuno di superare momenti difficili e sfidanti, ma non tutti sanno che la resilienza è una tematica importante e molto concreta anche nel mondo animale e negli allevamenti.
Cosa si intende, quindi, quando si parla di resilienza animale? Sono molti gli stressors, ossia i fattori che provocano stress, come patologie, cambiamenti gestionali o alimentari, che possono inficiare sul benessere e la salute degli animali. La resilienza di un animale è proprio la capacità di “coping”, fare fronte cioè a questi stressors, attraverso una rapida ripresa dello stato di equilibrio originario, l’omeostasi (capacità di un organismo vivente di autoregolarsi per mantenere costanti le condizioni del suo ambiente interno n.d.r.).
All’interno dell’European Partnership on Animal Health and Welfare (EUPAHW), il progetto SOA16 ha come obiettivo principale quello di integrare i caratteri di resilienza nei programmi di selezione genetica per la creazione di sistemi di gestione e ottimizzazione della salute e del benessere animale. Il progetto è strutturato in sei task numerate da 1 a 6.

Il Centro di ricerca Zootecnia e Acquacoltura è coordinatore del task 1, il cui obiettivo è la creazione di una rete di esperti in genetica, in additivi alimentari, in etologia, fisiologia dello stress e immunologia che porti ad uno scambio di buone pratiche e conoscenze. La metodologia di studio ha previsto lo sviluppo di un questionario online, distribuito sia all’interno della partnership che all’esterno tramite la disseminazione nell’ambito di congressi internazionali (https://ec.europa.eu/eusurvey/runner/97cabefe-08cb-426d-a6cf-d7d87f585bf7).
Il gruppo di lavoro ha formulato una definizione condivisa non solo del concetto di resilienza, ma anche di resistenza e robustezza, chiedendo agli intervistati la familiarità con il concetto di resilienza e l’accordo con le definizioni date di questi concetti.

Altri quesiti sono invece incentrati sull’identificazione di tipologie di caratteri animali il cui stato di resistenza influenza le capacità produttive e le tipologie di “stressori” studiati.
L’analisi dei questionari ha mostrato come la disponibilità a far parte del network risultasse scarsa tra gli intervistati, che dichiaravano di non conoscere il concetto di “resilienza”, e questo sottolinea come sia importante una continua comunicazione, formazione e informazione sull’argomento.
I risultati preliminari ottenuti sono interessanti ed incoraggianti e permetteranno, nel tempo, di ottenere una più fine mappatura delle connessioni tra gli esperti, dell’impatto delle produzioni scientifiche e delle principali tematiche di ricerca nell’ambito della resilienza animale. Sempre nell’ambito del progetto SOA16 il CREA è impegnato nei task 3 e 5, grazie al cui sviluppo sarà possibile, in maniera pratica e dinamica, indagare e toccare con mano le potenzialità dell’interdisciplinarietà e della cooperazione della genetica, dell’alimentazione e delle buone pratiche di gestione.
In particolare, il CREA, con esperimenti in corso, studierà:
1) il periodo del periparto in diverse razze di bovini da latte, analizzando la variazione dell’espressione dei geni e di parametri immuno/metabolici, per mettere in evidenza marcatori molecolari associati alla resilienza in un periodo di stress per gli animali;
2) momenti specifici della lattazione in diverse razze di bovini, per confrontare l’aspetto microbiologico associato ai diversi periodi produttivi degli animali.
L’impegno del CREA nei task di questo progetto è finalizzato al benessere e alla salute animale

Ricercatore CREA-Zootecnia e Acquacoltura
Le sue attività riguardano principalmente l’applicazione di metodiche di biologia molecolare, genetica, genomica, trascrittomica, bioinformatica per studi di biodiversità, e dei caratteri produttivi e funzionali ai fini del miglioramento genetico in diverse specie di animali domestici.
#lafrase Non smetterò di meravigliarmi dei meccanismi molecolari che regolano il funzionamento di ogni singola cellula.


