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giovedì, 29 Gennaio 2026

A cavallo con il CREA/2: l’accordo MASAF-CREA per il rilancio e la tutela  

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A novembre 2025, MASAF e CREA hanno firmato un accordo strategico per rilanciare l’ippica e l’allevamento equino italiani, valorizzando il cavallo “Made in Italy” nel mondo. Il protocollo punta su genetica avanzata, trasferimento tecnologico agli allevatori e benessere animale, per cavalli più sani, longevi e performanti. 

 Il CREA-ZA coordina un team multidisciplinare per selezione genomica, prevenzione delle malattie ereditarie e gestione scientifica degli animali. Le prime attività riguarderanno il cavallo sportivo, per poi estendersi a tutto il patrimonio equino nazionale. L’intesa promuove sostenibilità, biodiversità e tradizioni locali, creando opportunità economiche e culturali per i territori. Così l’Italia punta a diventare un modello di eccellenza e innovazione nel settore ippico a livello internazionale

L’accordo tra il MASAF (Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste) e il CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria), siglato ufficialmente a novembre 2025 durante Fieracavalli a Verona, è un protocollo d’intesa strategico per il futuro dell’ippica e dell’allevamento equino in Italia. In sintesi, l’accordo punta a trasformare il settore per rendere il comparto ippico italiano più competitivo a livello internazionale. Valorizzando il cavallo “Made in Italy”, si cerca di aumentare il valore economico degli allevamenti nazionali e di consolidare la tradizione equestre italiana. 

 L’intesa si sviluppa su alcune aree principali: 

  • Miglioramento Genetico e Genomica: L’obiettivo è utilizzare lo studio del DNA per identificare le migliori linee di sangue, implementare le banche dati genomiche, elaborare indici genetici e genomici.  
  • Trasferimento Tecnologico: La finalità è di rendere fruibili i risultati della ricerca scientifica per gli allevatori, le figure professionali e gli organismi coinvolti nella gestione e nel management del cavallo sportivo italiano. Questo permetterà agli allevatori di fare scelte riproduttive informate, migliorando la qualità e la performance dei cavalli nati in Italia (come il Sella Italiano, l’Anglo-Arabo e l’Orientale). 
  • Benessere Animale: La ricerca punta a eliminare le predisposizioni genetiche a patologie fisiche, garantendo che il “cavallo atleta” viva una vita più sana e longeva. Si promuovono inoltre buone pratiche per la nutrizione e la gestione quotidiana. 

Obiettivo Strategico 

L’intesa tra MASAF e CREA, in sostanza, mira alla costituzione di un quadro di cooperazione entro cui sviluppare specifici progetti e accordi operativi, che coinvolgeranno anche altri centri di eccellenza (Università ed Enti di Ricerca) nello studio della tutela, della biodiversità e della sostenibilità dell’allevamento del cavallo in Italia. 

Che cosa fa il CREA? 

Il Centro sta costituendo un gruppo di lavoro multi ed interdisciplinare, altamente specializzato, capace di dare risposte applicative alle diverse tematiche tecnico-scientifiche contenute nel Protocollo d’Intesa e, allo stesso tempo, capace di interfacciarsi con i gruppi di ricerca appartenenti alle altre istituzioni scientifiche, che entreranno a far parte dei piani operativi di intervento. 

Infatti, saranno essenziali competenze di genetica animale (per la pianificazione e gestione dei programmi genetici specifici per ogni razza), di genetica molecolare (per lo studio del genoma del cavallo che fornirà gli strumenti per la selezione genomica) e, non ultime, di veterinaria e di biologia cellulare (indispensabili per l’individuazione e la valutazione di indicatori affidabili di condizioni patologiche subcliniche e/o di fattori stressogeni). 

Una prima fase di attività riguarderà più strettamente il cavallo sportivo, con attitudine alle diverse discipline (galoppo, trotto, endurance, salto etc.), mentre, in una seconda fase, le attività saranno estese a tutto il patrimonio equino nazionale, con la finalità di valorizzare il comparto come risorsa zootecnica, sportiva, culturale ad economica, anche in un’ottica di sviluppo sostenibile dei territori, di tutela della biodiversità e di promozione delle tradizioni e identità locali, connesse all’allevamento del cavallo. 

Roberto Steri
Ricercatore presso il Centro di Ricerca Zootecnia e Acquacoltura 

Collaboratore del National Focal Point FAO per le risorse genetiche animali. I suoi campi di interesse spaziano dalla caratterizzazione, gestione e valorizzazione delle risorse genetiche animali al miglioramento genetico all’allevamento di precisione

#lafrase Il progresso non è fatto di grandi scoperte ma di tante piccole azioni che rendono le grandi scoperte patrimonio comune. (Parafrasando Henry Ford) 

Alessandra Crisà
Ricercatore CREA-Zootecnia e Acquacoltura, sede di Monterotondo (RM)

Le sue attività riguardano principalmente l’applicazione di metodiche di biologia molecolare, genetica, genomica, trascrittomica, bioinformatica per studi di biodiversità, e dei caratteri produttivi e funzionali ai fini del miglioramento genetico in diverse specie di animali domestici.

#lafrase Non è che tu debba essere sempre ispirata, puoi anche affidarti tranquilla alla stanchezza (Etty Hillesum)

 

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