Una storia di eccellenza, ma anche di una famiglia, di un territorio, di una passione e di una visione d’impresa che guarda al futuro non solo dei suoi prodotti, ma dell’ambiente e delle persone e che crede nella centralità della ricerca e dell’innovazione per vincere la sfida dei mercati e creare valore. E’ la storia della famiglia Lunelli e di Ferrari Trento e ce la racconta Marcello Lunelli, vicepresidente di Ferrari F.lli Lunelli S.p.A.
Come nasce e come lavora la sua azienda?
La storia imprenditoriale della Famiglia Lunelli inizia nel 1952, quando Bruno Lunelli rileva da Giulio Ferrari, quella piccola cantina che aveva fondato nel 1902 in Trentino, con l’ambizione di confrontarsi con i migliori Champagne. Da allora, l’azienda di famiglia – arrivata oggi alla terza generazione – ha reso Ferrari Trento il brindisi italiano per eccellenza, leader nel mercato del Metodo Classico.
Gruppo Lunelli: l’eccellenza del bere italiano
Oggi il Gruppo Lunelli comprende Segnana, una storica distilleria trentina fondata nel 1860, Surgiva, acqua minerale straordinariamente leggera che sgorga in alta quota nel cuore del Parco Naturale Adamello Brenta, Tenute Lunelli, marchio dei vini della famiglia in Trentino, Toscana ed Umbria, Bisol 1542, storico marchio del Prosecco Superiore di Valdobbiadene e Tassoni, azienda con più di due secoli di storia conosciuta per la sua iconica cedrata.

La visione d’impresa che la caratterizza si basa, oltre che sulla creazione di valore, sull’orgoglio di essere un’azienda che opera in armonia con il suo territorio ed in sintonia con l’ambiente, mettendo le persone al centro.
Materie prime sempre di eccellenza, coltivate nel rispetto della biodiversità e della salute dei lavoratori, come testimonia il Protocollo “Il Vigneto Ferrari, per una viticoltura di montagna salubre e sostenibile” che richiede ai circa 600 viticoltori trentini che conferiscono la propria uva di rispettare uno stringente disciplinare che impone il divieto totale di utilizzo di diserbanti e concimi chimici, a favore di pratiche tradizionali come il sovescio, di fertilizzanti naturali e dell’uso esclusivo di fitofarmaci ad alto grado di sicurezza, che prediligono l’impiego di prodotti naturali quali il rame e lo zolfo, la certificazione biologica dei vigneti di proprietà, l’adesione al protocollo “Agricoltore Custode”, per rafforzare la tutela del territorio e promuovere pratiche che favoriscano un’agricoltura rigenerativa e resiliente ai cambiamenti climatici, nonché un paesaggio di qualità. Non da ultimo vorrei ricordare la riduzione degli impatti energetici in ogni settore, fino ad arrivare alla Carbon Neutrality per le emissioni dirette per Ferrari Trento e Surgiva.
Cosa vi aspettate per il futuro?
l futuro del vino si trova oggi di fronte a nuove sfide e trasformazioni, tra evoluzione degli stili di consumo, dinamiche produttive e scenari commerciali internazionali. Noi produttori siamo chiamati a interpretare con prontezza l’evoluzione dei comportamenti dei consumatori, proponendo prodotti sempre eccellenti ma sempre più contemporanei, capaci di offrire esperienze oltre che qualità. Valorizzando la socialità e la convivialità come occasioni autentiche di consumo moderato e consapevole, sarà fondamentale adottare una comunicazione in grado di dialogare ed emozionare. In questo contesto, Ferrari Trento può continuare a distinguersi, affermandosi come un lusso accessibile e rafforzando l’anima e l’identità del proprio brand.
In un’ottica di crescente qualità che concilia tradizione ed innovazione, qual è il ruolo della ricerca?
La ricerca è sempre stata nel nostro DNA, dalla sensoristica per una migliore e razionale gestione dell’irrigazione, all’uso dell’infrarosso per determinare lo stato di salute della pianta, modulando poi gli interventi in campo. Stiamo dando grande attenzione allo sviluppo dello Chardonnay tollerante ad alcune malattie attraverso il genome-editing, investendo in progetti con primarie istituzioni scientifiche nazionali. In questo percorso si inserisce anche la collaborazione con CREA, per rafforzare il dialogo tra ricerca scientifica e imprese, promuovendo innovazione, sostenibilità e trasferimento tecnologico nel settore agroalimentare e contribuendo a costruire modelli produttivi sempre più avanzati e responsabili.
CHI E’
Presidente di Tenute Lunelli soc. agr. e di Distillerie Segnana spa.
È Vicepresidente di Ferrari F.lli Lunelli S.p.A.. È Consigliere di Federvini, Membro del Consiglio Generale e del Consiglio Direttivo di Confindustria Trento. Dopo una lunga vicepresidenza è Presidente Onorario di Agivi, Associazione Italiana Giovani del Vino in seno all’Unione Italiana Vini. È Presidente di Winegraft, società per la commercializzazione in esclusiva mondiale dei portinnesti della serie M, creati dall’Università di agraria di Milano. Nato a Trento, è laureato in Scienze Agrarie presso l’Università Statale di Agraria di Milano, Dottore Agronomo dal 1993 e iscritto all’Ordine dei dottori agronomi e dottori forestali della Provincia di Trento.

Tecnologo CREA Politiche e Bioeconomia
Giornalista pubblicista.
#lafrase Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza (Antonio Gramsci L’Ordine Nuovo, primo maggio 1919)


