Zootecnia e acquacoltura: pilastri strategici del Made in Italy
L’Italia è un Paese dove il cibo non è solo nutrimento: è cultura, identità, territorio. Oggi, il settore agroalimentare italiano si confronta con un contesto socioeconomico complesso, tra pressioni ambientali, mercati globali competitivi e nuove aspettative dei consumatori. In questo quadro, la zootecnia e l’acquacoltura non sono solo settori produttivi, ma rappresentano pilastri strategici dell’economia nazionale, contribuendo in modo significativo al valore aggiunto agricolo, all’occupazione rurale e alla valorizzazione del “Made in Italy”.
Secondo Istat, nel 2024 il valore aggiunto dell’agricoltura italiana ha raggiunto circa 42,4 miliardi di euro, conquistando il primato europeo e superando Spagna e Francia, con un incremento del 9% rispetto all’anno precedente. La zootecnia italiana comprende oltre 203 milioni di capi allevati tra bovini, suini, ovini, polli e altre specie, distribuiti in circa 214.000 aziende, contribuendo per circa il 30% alla produzione agricola nazionale. Le carni rappresentano oltre il 60% del valore della produzione zootecnica e il latte oltre il 30%, mentre il settore impiega direttamente circa 200.000 addetti, generando un impatto significativo sulle economie locali. Anche i dati Eurostat confermano il ruolo strategico della zootecnia in Italia, con circa 5,8 milioni di bovini e 7,8 milioni di suini alla fine del 2024. Nel settore dell’acquacoltura, secondo Eurostat, l’Italia ha prodotto circa 130.000 tonnellate di pesci e molluschi nel 2023, pari a quasi il 40% della produzione ittica nazionale, con una crescita costante superiore alla media globale. Questi comparti rappresentano una risorsa chiave per la sicurezza alimentare, le economie locali e la valorizzazione dei territori costieri e interni.
In questo scenario, il CREA svolge un ruolo strategico e multifunzionale, combinando ricerca scientifica, innovazione tecnologica e trasferimento delle conoscenze. Supporta la zootecnia biologica e sostenibile, promuovendo l’uso di razze capaci di valorizzare pascoli e sottoprodotti agricoli, misurando l’efficienza e la sostenibilità economica e ambientale dei sistemi produttivi. Inoltre, sviluppa soluzioni per aumentare la produzione e la qualità delle proteine vegetali, riducendo la dipendenza dalle importazioni e contribuendo a sistemi colturali più resilienti, cibi più sani e minore impatto ambientale.
Il benessere animale è al centro delle strategie del CREA, insieme alla gestione sostenibile dei reflui, trasformati in risorsa per migliorare la fertilità dei suoli e ridurre l’uso di fertilizzanti chimici. L’ente promuove, inoltre, zootecnia di precisione, selezione genetica di razze resilienti, riduzione dell’uso di farmaci convenzionali e valorizzazione delle aree interne tramite allevamenti estensivi e pascolo.
Anche il settore ippico rappresenta un ambito strategico: l’accordo tra MASAF e CREA mira a rendere il comparto più competitivo, valorizzando il cavallo sportivo e rafforzando la tradizione e l’economia degli allevamenti equini nazionali.
In acquacoltura, il CREA lavora per filiere sostenibili e innovative: sistemi multitrofico-integrati, specie autoctone, filiere corte, miglior tracciamento e qualità dei prodotti. Questi interventi non sono solo ricerca, ma investimento sul futuro, sulla sicurezza alimentare e sulla resilienza dei territori.
Infine, la ricerca genetica avanzata del CREA identifica geni e meccanismi legati alla resistenza allo stress e alle malattie, fornendo strumenti per migliorare le razze ad alta produzione in termini di produttività e benessere animale.
Dalla selezione genetica di razze resilienti alla zootecnia di precisione, dalla gestione sostenibile dei reflui al miglioramento delle proteine vegetali, ogni azione mira a rafforzare l’eccellenza italiana.
In sintesi, come CREA siamo impegnati a guidare la zootecnia e l’acquacoltura italiane verso un futuro di eccellenza, sostenibilità e innovazione, dove tradizione e innovazione convivono, biodiversità e qualità si incontrano, e il Made in Italy resta simbolo globale di valore, sicurezza e identità.


