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giovedƬ, 29 Gennaio 2026

Applicazioni tech per la bovina da latteĀ 

Della stessa Rubrica

Il settore bovino da latte in Italia ha subito nell’ultimo decennio una profonda trasformazione, trainata dall’innovazione scientifica e dalle richieste da parte della societĆ  in merito alla qualitĆ , alla sicurezza e al benessere animale. Questa crescita produttiva in Lombardia ĆØ sostenuta da programmi pubblici di ricerca e sviluppo di cui ha beneficiato anche il CREA Zootecnia ed Acquacoltura di Lodi. La costante riduzione delle piccole realtĆ  zootecniche a favore di quelle di maggiori dimensioni rende necessaria l’adozione di nuove competenze e della zootecnia di precisione. Sensori, sistemi di monitoraggio e alimentazione automatizzata permettono oggi una gestione più efficiente, sostenibile e orientata al singolo animale, riducendo gli sprechi e migliorando la produzione. 

Introduzione 

Nell’ultimo decennio il settore bovino da latte in Italia ha confermato la tendenza ad una profonda trasformazione nel sistema produttivo grazie ai progressi scientifici, al supporto di pratiche gestionali sostenibili e di tecnologie avanzate, nonchĆ© alle richieste da parte della societĆ  in termini di qualitĆ  e sicurezza del latte e di benessere animale. Dall’eliminazione delle quote latte, la produzione a livello nazionale ĆØ in continua crescita: nel 2024 sono state consegnate all’industria lattiero-casearia oltre 13 milioni di tonnellate di latte (Fonte AGEA). La Lombardia, che da sola contribuisce per circa il 47% alle consegne di latte vaccino in Italia, si conferma il territorio leader nella produzione e trasformazione del latte.

Foto 1 Consegne di latte per regione

– Consegne di latte vaccino alle latterie a livello di regione, anno 2024 (CLAL.it)Ā 

Un risultato frutto della notevole capacitĆ  di innovazione del settore supportata dalle istituzioni attraverso programmi di sviluppo rurale finanziati da fondi europei (FEASR) e nazionali, destinati alle imprese e alla ricerca, che vedono i ricercatori del CREA-ZA di Lodi tra i principali beneficiari dei bandi di Regione Lombardia, focalizzati su innovazione digitale e sostenibilitĆ . 

Il fabbisogno di innovazione nelle aziende zootecniche 

La costante riduzione delle piccole aziende zootecniche a favore di quelle di maggiori dimensioni comporta l’aumento del numero di animali in allevamento e nuove sfide da affrontare (sanitarie e ambientali), rendendo indispensabile sia il supporto delle tecnologie e della digitalizzazione, sia personale con nuove competenze tecniche. 

Foto 2_tabella capi e allevamenti per regione

– Numero degli allevamenti a orientamento produttivo latte, numero dei capi bovini da latte e densitĆ  degli allevamenti e dei capi (per KMQ) al 30/06/2025 (Banca Dati Nazionale dell’Anagrafe Zootecnica).Ā 

ƈ in questo contesto che si ĆØ gradualmente affermata la zootecnia di precisione, un approccio relativamente recente delle scienze delle produzioni animali che sfrutta le tecnologie digitali e i sistemi di monitoraggio avanzati per raccogliere e interpretare una grande quantitĆ  di dati utili alla gestione del singolo capo nell’allevamento. 

Tra i più interessanti e diffusi ci sono i sensori ā€œa bordoā€ dell’animale: accelerometri 3D applicati a collari, marche auricolari o pedometri che monitorano i comportamenti degli animali (attivitĆ  motoria, riposo, ruminazione) e permettono di riconoscere l’estro o possibili problemi di salute, come zoppie o patologie metaboliche; sensori da applicare alla base della coda per il controllo del parto; boli ruminali per registrare la temperatura e il pH del rumine. 

bovine con collari per il monitoraggio del comportamento

Un ruolo altrettanto importante ĆØ svolto dai sensori associati agli impianti di mungitura, che permettono di raccogliere dati sulla produzione individuale e sulle caratteristiche del latte, per individuare tempestivamente eventuali alterazioni, separare automaticamente il latte non idoneo al consumo o alla trasformazione, e migliorare la gestione sanitaria.

sala di mungitura dotata di tecnologie per il monitoraggio dei parametri del latte

Inoltre, si stanno diffondendo tecnologie basate su videocamere che mediante algoritmi dedicati valutano il peso e lo stato di ingrassamento delle bovine, fornendo informazioni sul loro stato nutrizionale a supporto della gestione della mandria. In stalla si possono monitorare inoltre diversi parametri come la temperatura, l’umiditĆ , la qualitĆ  dell’aria e la concentrazione di gas come ammoniaca, metano o anidride carbonica. 

Infine, i sistemi di Precision Feeding stanno trasformando la gestione alimentare, grazie a soluzioni automatizzate che preparano e distribuiscono razioni calibrate, riducendo sprechi e migliorando l’efficienza produttiva

I progetti conclusi nel 2025:  

CONPROVA – Connessione della filiera del Provolone Valpadana. Ha creato un sistema di raccolta e integrazione dei dati lungo l’intera filiera, attraverso sensori installati in punti chiave delle aziende zootecniche e del caseificio, per misurare il consumo reale di energia elettrica e di acqua per ciascun kg di latte trasformato. 

MOREGRANA – MOnitoraggio di fattori di REsilienza nelle aziende agro-zootecniche del GRANA Padano. Ha puntato a migliorare l’efficienza con cui le bovine utilizzano nutrienti fondamentali come azoto e fosforo, integrando diverse fonti di dati, dalle analisi della razione tramite strumenti portatili NIR ai controlli produttivi. 

I progetti in corso:  

AD MA.IO.RA – ADattare le strategie di gestione della MAndria per miglIOrare Riproduzione, benessere Animale e sostenibilitĆ  aziendale. Mira a ottimizzare lo stato di salute e le prestazioni produttive delle bovine da latte supportando gli allevatori nella applicazione delle migliori strategie di gestione attraverso modelli di zootecnia di precisione efficienti e trasparenti per l’intera filiera. 

DigitAL – Innovazioni DIGITali per un Allevamento bovino da Latte sostenibile. Ha come obiettivo diffondere e condividere conoscenze ed esperienze innovative, per migliorare l’allevamento bovino da latte, anche con il supporto di attivitĆ  di collaudo delle soluzioni più innovative e sostenibili economicamente. 

Partecipazione a COST ACTION EU-LI-PHE. Mette in rete i gruppi di ricerca europei per valutare opportunitĆ  e criticitĆ  dei nuovi fenotipi animali ottenuti tramite tecnologie e sensori di zootecnia di precisione.  

Fabio Abeni
Dirigente di Ricerca presso il Centro di Ricerca Zootecnia e Acquacoltura

I suoi campi di interesse spaziano dalla fisiologia della bovina (dalla crescita alla lattazione) all’applicazione delle nuove tecnologie per una zootecnia di precisione in ogni aspetto dell’allevamento.
ƈ responsabile scientifico del sottoprogetto ā€œPLF4Milkā€ nell’ambito del progetto AgriDigit finanziato dal MiPAAF e il presente articolo si inquadra nelle attivitĆ  di comunicazione del progetto stesso.Ā 

#lafraseĀ Ricercare il giusto equilibrio in ogni applicazione del progresso scientifico e cercare di comunicarlo al meglio (anche se ĆØ difficile farsi ascoltare)

Stefania Barzaghi, Prima Ricercatrice Centro di Ricerca Zootecnia e AcquacolturaĀ 

Lavora nel settore di ricerca di chimica e biotecnologia degli alimenti di origine animale. Si occupa di metodi di analisi rapide e in particolar modo di metodi spettroscopici rapidi per la tracciabilitĆ  e la certificazione d’origine dei prodotti. Si occupaĀ anche diĀ analisi di dati raccolti da diversi sistemi di monitoraggio.Ā 

#lafrase “Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia” (W. Shakespeare)Ā 

Rosanna Marino
Prima tecnologa Centro di Ricerca Zootecnia e AcquacolturaĀ 

Specializzata in genetica applicata, negli ultimi anni si ĆØ appassionata allo studio dei microrganismi, utilizzando le tecniche molecolari più avanzate. I suoi interessi si estendono anche all’impiego delle nuove tecnologie in zootecnia (Precision Livestock Farming), considerate una fonte preziosa per l’identificazione di nuovi fenotipi. Inoltre, ĆØ membro della commissione ASPA sullo ā€œStudio del microbioma nelle scienze animali: aspetti metodologici ed applicativiā€.Ā 

#lafraseĀ Il piacere nel lavoro aggiunge perfezione al compito che svolgiamo (Aristotele)

Francesca Petrera
Prima Ricercatrice Centro di Ricerca Zootecnia e AcquacolturaĀ 

Svolge attivitĆ  di ricerca in campo zootecnico per migliorare lo stato di salute e di benessere delle bovine da latte e contribuire alla riduzione dell’uso degli antibiotici negli allevamenti, valorizzando le informazioni delle tecnologie di zootecnia di precisione e delle analisi di laboratorio. Si occupa di divulgazione anche attraverso l’organizzazione di numerosi eventi informativi e visite tecniche, rivolti agli operatori del settore.Ā 

#lafraseĀ La frase più pericolosa in assoluto ĆØ: ā€œAbbiamo sempre fatto cosĆ¬ā€Ā 
(Grace Murray Hopper)

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